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La solita minestra. 

Il Bologna soccombe nel derby dell'Appennino contro una Fiorentina poco più che dignitosa e resta fedele al suo ben poco esaltante ruolino di marcia: sesta sconfitta in dodici gare disputate al “Dall'Ara” e cronica incapacità di ottenere un risultato positivo contro chi sta davanti in classifica. Quest'ultima peculiarità è testimoniata da numeri insindacabili (appena 5 punti nell'arco di 14 confronti con le squadre comprese tra il primo e l'undicesimo posto), inquieta la tifoseria e spinge verso l'anonimato anche la terza stagione in A della gestione Saputo. Strappare almeno un pareggio contro la Fiorentina attuale, reduce dalla lezione di calcio subita per mano del Verona, pareva impresa alla portata per la truppa di Donadoni anche al netto della pesantissima assenza di Verdi. E invece no, al termine di un match equilibrato nella sua povertà tecnica, i rossoblù masticano amaro a causa della solita disattenzione difensiva: l'episodio clou va in onda a metà ripresa, quando sull'1-1 Chiesa approfitta di una voragine lasciata dalla premiata ditta Helander-Masina sul lato sinistro per bucare Mirante e regalare una boccata d'ossigeno alla Viola.

Non potendo contare su Verdi, Donadoni rinnega inizialmente gli esterni offensivi e opta per un centrocampo a rombo di cui Dzemaili è il vertice alto e Pulgar il perno basso; trovano così spazio sia Poli sia Donsah, il sacrificato sull'altare del modulo è Di Francesco. In attacco Palacio si posiziona sulla stessa linea di Destro, mentre dietro De Maio viene ancora preferito a Gonzalez come partner di Helander. Solito 4-3-3 per la Fiorentina, con Gil Dias promosso nel tridente titolare al posto di Thereau. Primo tempo molto spigoloso, ai punti meriterebbe qualcosa in più il Bologna che si distende bene in contropiede grazie al lavoro di raccordo di Dzemaili difettando però in cinismo al momento del dunque. La Fiorentina sonnecchia ma colleziona un paio di occasioni con Benassi e Gil Dias: Mirante si fa trovare pronto e respinge. In chiusura di frazione, l'equilibrio viene rotto e subito ricomposto da due lampi: prima Veretout impallina Mirante su calcio d'angolo con la complicità del palo, subito imitato da Pulgar che nel giro di pochi minuti fa altrettanto dalla bandierina cogliendo di sorpresa Sportiello (in precedenza decisivo nel deviare sul palo la staffilata di Destro). Due goal direttamente da corner: è record.

Nell'intervallo Pioli sostituisce l'acciaccato Laurini con Gaspar, ma a destare stupore è soprattutto la mossa tattica di Donadoni dopo venti minuti di ripresa: fuori Destro e dentro il neo-acquisto Orsolini per un attacco privo di punti di riferimento. Il Bologna non beneficia del cambio di strategia e continua a fare una fatica tremenda nell'assicurare rifornimenti alle punte, anche perché Dzemaili e Donsah non riescono più a garantire una doppia fase di livello. La partita sembra indirizzata verso un balsamico pareggio, quand'ecco che la zampata improvvisa di Chiesa fa sprofondare nel baratro il Bologna. Inutile a questo punto il ricorso alla velocità di Di Francesco e ai centimetri del debuttante Avenatti per il gran finale: Pioli replica aggiungendo un tassello alla retroguardia (Vitor Hugo) e si porta via l'intero malloppo. Il “Dall'Ara” rumoreggia stizzito verso Masina e compagni, perennemente latitanti al cospetto di un salto di qualità che via via assume le sembianze di una chimera.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA

Mirante 6: più meriti a Veretout che colpe a suo carico in occasione del vantaggio viola direttamente da corner. In precedenza, ottimi riflessi sia su Benassi sia su Gil Dias. ALLIBITO

Mbaye 5.5: esageratamente lento e prevedibile con la palla al piede, pur senza responsabilità dirette sul groppone distribuisce incertezze in serie. INSTABILE

De Maio 6: concede poco a Simeone, nella ripresa per un po' perde la bussola ma resta l'unico a salvarsi tra le macerie della difesa. ENERGUMENO

Helander 5: diversi imbarazzi in disimpegno in aggiunta alla dormita colossale che spiana la strada all'assolo di Chiesa: pomeriggio infausto. GONZO

Masina 4.5: inconsistente in fase di spinta, svagato in copertura. Lascia sguarnito il solito varco a sinistra, Chiesa colpisce a morte il Bologna: il suo zampino sulla scena del crimine non manca mai, insomma. RECIDIVO

Poli 6: abbina qualità e quantità, prova ad incidere buttando sul campo tutto quello che ha e alla fine non demerita. Avercene, di giocatori così! TARANTOLA

(dall'85' Avenatti s.v.)

Pulgar 6.5: regia in chiaroscuro, ma ha il merito di sorprendere Sportiello direttamente dalla bandierina: un pizzico di sana follia che va ad insaporire una prestazione comunque apprezzabile. SENSITIVO

Donsah 5: partenza incoraggiante, ma come da copione il caos prende in fretta il sopravvento. Rischia di diventare un eterno incompiuto. EFFIMERO

(dal 76' Di Francesco 5.5: dovrebbe partecipare da protagonista all'assalto finale: di fatto non tocca palla. ACCESSORIO)

Dzemaili 5: dirige con saggezza un paio di transizioni, ma già sul finire del primo tempo cala di tono: nella ripresa cola letteralmente a picco, non azzeccando una giocata che sia una. Tracollo verticale che genera effetti nefasti sulla produzione offensiva della squadra. FRUSTRATO

Destro 6: coinvolto e partecipe, svaria su tutto il fronte alla ricerca del pallone buono. Sfiora anche il goal, ma il palo si allea con Sportiello e respinge la sua conclusione. Sostituzione francamente difficile da argomentare. INDAFFARATO

(dal 68' Orsolini 6: ci tiene a lasciare il segno all'esordio: cerca l'uno contro uno e spedisce sul secondo palo un cross al bacio non raccolto dai colleghi. Buon punto di partenza. DINAMICO)

Palacio 5: non è al meglio e si vede: gli manca la gamba dei giorni migliori, limita al minimo le iniziative personali e sparacchia alle stelle l'unica chance degna di nota che riesce a costruirsi in 90'. CONVALESCENTE

all.Donadoni 5.5: senza Verdi consegna le chiavi della manovra a Dzemaili e infoltisce la mediana: l'esperimento non paga ma ci sta, quello che invece non ci sta è richiamare in panchina un buon Destro a quasi mezz'ora dalla fine con il risultato in bilico. Per il resto, dopo la bella prova di Napoli riemergono i soliti vizi casalinghi di una squadra incapace di sbocciare. DIDASCALICO

 

FIORENTINA

Sportiello 5.5; Laurini 6 (46' Gaspar 6), Milenkovic 6, Astori 6.5, Biraghi 5.5; Veretout 7, Badelj 6, Benassi 6; Gil Dias 5.5 (79' Vitor Hugo s.v.), Simeone 5 (68' Falcinelli 5.5), Chiesa 7. All.: Pioli 6.5

 

BOLOGNA-FIORENTINA 1-2 (41' Veretout, 44' Pulgar; 71' Chiesa)

 

Francesco Piggioli

 

Poli vs Fiorentina

nella foto, Andrea Poli contrasta Jordan Veretout: nel grigiore generale il mediano ex Samp e Milan è stato tra i pochi a salvarsi

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