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Passato e presente, due facce della stessa medaglia. 

Inquadrare da un'unica prospettiva il match di gala che attende il Bologna a “San Siro” è impresa al limite dell'impossibile: l'ormai conclamato handicap che la squadra di Donadoni sconta nelle sfide contro le big va infatti a cozzare con la recente tradizione positiva rossoblù in occasione delle visite alla Milano nerazzurra. Per questo Bologna forte con i deboli e debole con i forti (appena 5 punti raccolti sui 27 totali contro le formazioni che stazionano dal primo all'undicesimo posto), l'Inter rappresenta una piacevole ed isolata eccezione. Dati assolutamente curiosi e singolari supportano tale tesi: il Bologna ha perso una sola delle ultime cinque trasferte disputate sulla sponda nerazzurra dei Navigli, per il resto il bilancio parla di due storiche vittorie consecutive (0-3 e 0-1 tra il 2011 e il 2013) e di altrettanti pareggi. Non solo: nella gara di andata del campionato in corso l'1-1 strappato alla banda di Spalletti -fino a quel momento capolista a punteggio pieno- arrivò in coda alla miglior prestazione fornita da Verdi e compagni in tutto questo primo scorcio di stagione. L'Inter fu letteralmente surclassata sul piano agonistico per più di metà partita e riuscì a salvare la pellaccia soltanto grazie ad un rigore dubbio trasformato da Icardi nel finale.

Trattandosi di una gara che in tempi recenti ha spesso consacrato gesta e prodezze dei centravanti del Bologna (da Di Vaio ad Acquafresca passando per Gilardino e Destro), è logico puntare i riflettori sull'uomo-copertina, Rodrigo Palacio, pronto a calcare per la prima volta da ex il prato di “San Siro” dopo cinque stagioni vissute in nerazzurro. A Milano el Trenza ha lasciato ottimi ricordi, prima come cardine dei turbolenti anni post Triplete poi come esemplare professionista capace di rendersi utile pur scendendo in campo con il contagocce negli ultimi campionati. Prevedibile per lui una calorosa accoglienza all'insegna della riconoscenza da parte del pubblico interista. Escludendo questo piccolo rigurgito nostalgico, Inter e Bologna non potranno certo concedere ulteriore spazio alle emozioni: la gara mette infatti in palio punti pesanti per due squadre in crisi, con i ragazzi di Spalletti a secco di vittorie in Serie A da oltre due mesi e i rossoblù reduci da 4 sconfitte nelle ultime cinque partite (unica gioia di questo scorcio, il 3-0 casalingo sul Benevento fanalino di coda). In particolare, la scena muta nel derby con la Fiorentina ha fatto suonare un piccolo campanello d'allarme dalle parti di Casteldebole: dirigenza, allenatore e tifoseria non hanno affatto gradito il tonfo nella grande classica, l'imminente doppio turno casalingo con Sassuolo e Genoa dovrà necessariamente produrre un miglioramento della classifica ma dalla gara di domani ci si attendono perlomeno segnali di riscossa.

Le prove settimanali lasciano presagire un immediato accantonamento del modulo con centrocampo a rombo visto contro i viola: orfano di Verdi, Donadoni ha cercato di battere una strada alternativa rinunciando inizialmente alle ali d'attacco, ma il campo non ha fornito risposte adeguate. Ergo, si ritorna all'antico, alle certezze del buon vecchio 4-3-3. Orsolini è in rampa di lancio e viaggia verso la prima maglia da titolare della sua avventura bolognese, chi al contrario sembra destinato alla panchina è Destro, uno dei componenti della folta colonia di ex nerazzurri (oltre a Mbaye, Crisetig, Poli e al già citato Palacio). Come già successo a Napoli due settimane fa, Donadoni sembra voler puntare su un attacco leggero, da contropiede e dunque da trasferta: con Palacio pressoché intoccabile, l'unico posto residuo se lo contendono proprio il bomber marchigiano e Di Francesco, con quest'ultimo favorito. A centrocampo largo al terzetto tipo: Pulgar in regia, Poli e Dzemaili larghi. Attenzione alla posizione del mediano svizzero, pronto ad alzarsi da trequartista per offrire una soluzione in più in fase di possesso e al tempo stesso per pestare i piedi al metronomo nerazzurro Borja Valero. In difesa si va verso il rilancio di Gonzalez al posto di un Helander apparso in difficoltà nelle ultime uscite.

Arbitra il sig.Valeri di Roma, fischio d'inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Mirante, Santurro.

DIFENSORI: De Maio, Gonzalez, Helander, Keita, Krafth, Masina, Mbaye, Romagnoli, Torosidis.

CENTROCAMPISTI: Crisetig, Donsah, Dzemaili, Nagy, Poli, Pulgar.

ATTACCANTI: Avenatti, Destro, Di Francesco, Falletti, Krejci, Orsolini, Palacio.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili; Orsolini, Palacio, Di Francesco. All.: Donadoni

BALLOTTAGGI: Gonzalez-Helander 55%-45%, Di Francesco-Destro 60%-40%.

INDISPONIBILI: Da Costa, Verdi.   SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Palacio ex pre Inter

nella foto, Rodrigo Palacio, grande ex di giornata: per el Trenza 169 presenze e 58 reti ufficiali distribuite in cinque stagioni nerazzurre prima di trasferirsi proprio al Bologna

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