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Mezzogiorno di sogni, più che di fuoco. 

Se il brillante pareggio ottenuto dal Bologna sulla sponda laziale della Capitale subito prima della sosta per le Nazionali ha parzialmente riassestato una classifica che i due precedenti K.O. consecutivi avevano reso scricchiolante, l'appuntamento di gala fissato per domani all'ora di pranzo può fungere da spartiacque per un finale di stagione di livello superiore rispetto agli ultimi due. A nove giornate dal termine e con la pratica salvezza ormai ad un passo dalla risoluzione, i rossoblù possono concentrarsi sul tabù più fastidioso della gestione Saputo-Donadoni: le sfide contro le big. Tolte le soddisfazioni raccolte nella stagione da neopromossi, il piatto piange: e a oltre due anni di distanza dall'ultimo colpaccio ai danni di una grande (Epifania 2016, blitz a San Siro contro il Milan firmato da Giaccherini) sarebbe anche ora di rinverdire i fasti. Al riguardo, l'imminente visita sotto le due Torri di una Roma determinata a conquistare un posto nella prossima Champions League e ancora in corsa in quella attuale (mercoledì in programma l'andata dei quarti di finale a Barcellona contro Messi&co.) potrebbe assestare qualche scossone alla placida quiete di Casteldebole: per una bella fetta di Bologna questa non sarà mai una partita come tutte le altre. Mattia Destro e l'A.D. Claudio Fenucci guidano la pattuglia di ex giallorossi insediatasi tra campo e scrivania con l'avvento della nuova proprietà: occhio pertanto agli stimoli extra, aspetto più che mai decisivo in assenza di obiettivi concreti dettati dalla classifica. Partita da ricordare anche per mister Donadoni, che proprio domani taglierà il traguardo delle 100 gare sulla panchina rossoblù.

L'uomo copertina designato per questo match sarebbe proprio Destro, uno che tra Roma e Bologna -tolta la breve parentesi milanista- ha vissuto gli ultimi sei anni di carriera, equamente distribuiti nelle due realtà. Si raccomanda il condizionale, perché in mezzo c'è un Donadoni pronto a sacrificare qualsivoglia tentazione romantica sull'altare degli equilibri tattici: ergo, sia in caso di ritorno alla difesa a quattro sia nel consolidato 3-5-1-1, le previsioni indicano Palacio nettamente favorito come centravanti mobile di un attacco leggero completato da Verdi e da Di Francesco, quest'ultimo opposto a papà Eusebio seduto sulla panchina giallorossa. Terza panchina di fila all'orizzonte per Destro: l'ennesima esclusione sarebbe una mazzata per il n°10, in una giornata speciale a livello personale. Per il resto, pochi dubbi per Donadoni, felice di poter contare di nuovo su Poli dal 1' e di ritrovare al tempo stesso uno Dzemaili galvanizzato dai due goal realizzati nell'arco di pochi giorni con la maglia della Svizzera (vittime Grecia e Panama). Se già contro la Lazio Blerim aveva lanciato segnali di ripresa propiziando tra l'altro il goal di Verdi con un gran tiro dalla distanza, ecco che da una crescita costante delle sue prestazioni passa una bella quota di speranze del Bologna al fine di regalarsi un finale di alto livello: ancora fermo alla rete siglata al Benevento nel giorno del secondo esordio rossoblù, da qui a maggio Dzemaili è chiamato a ristabilire quel feeling con la porta che aveva caratterizzato la scorsa stagione (i goal totali in campionato furono 8). Chi al contrario freme dalla voglia di riscattare una parentesi anonima in chiave-Nazionale è Verdi, escluso dal neo c.t. azzurro Di Biagio sia contro l'Argentina sia contro l'Inghilterra: per lui zero minuti e nemmeno l'ombra di una possibilità per dare continuità al goal dell'Olimpico. La maglia del Bologna potrebbe restituirgli il maltolto, magari con tanto di interessi.

La possibile riduzione del numero dei centrali difensivi scatenerebbe il gran valzer dei ballottaggi: De Maio, Helander e Gonzalez in corsa per le due maglie a disposizione, con Romagnoli potenziale outsider. A destra favorito Torosidis su Mbaye, a sinistra gioca Masina. In caso di conferma della linea a tre, dentro un difensore con Di Francesco a forte rischio esclusione. Discorso a parte per quanto riguarda la porta: complici il turno di squalifica di Mirante e le non perfette condizioni di Da Costa (peraltro out per motivi di lista), si profila la classica occasione della vita per il terzo portiere Antonio Santurro, all'esordio assoluto in Serie A a 26 anni dopo una lunga gavetta in C. Bologna-Roma sarà però soprattutto la partita del grande Fabrizio Frizzi, romano di nascita e rossoblù di cuore, venuto a mancare in settimana: pronto per lui un abbraccio caloroso e bipartisan da parte del “Dall'Ara”. Il volto bello del calcio.

Arbitra il sig.Irrati di Pistoia, fischio d'inizio previsto per le ore 12:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Ravaglia, Santurro.

DIFENSORI: De Maio, Gonzalez, Helander, Keita, Masina, Mbaye, Romagnoli, Torosidis.

CENTROCAMPISTI: Crisetig, Donsah, Dzemaili, Nagy, Poli, Pulgar.

ATTACCANTI: Avenatti, Destro, Di Francesco, Falletti, Krejci, Orsolini, Palacio, Verdi.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Santurro; Torosidis, Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Dzemaili; Verdi, Palacio, Di Francesco. All.: Donadoni

BALLOTTAGGI: Torosidis-Mbaye 65%-35%, Gonzalez-De Maio 60%-40%, Di Francesco-De Maio 60%-40%.

INDISPONIBILI: Da Costa, Krafth. SQUALIFICATI: Mirante (1 giornata)

 

Francesco Piggioli

 

Destro pre Roma 2

nella foto, il grande ex di turno Mattia Destro: nuova esclusione in vista dalla formazione titolare per l'attaccante rossoblù?

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