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Ci sono una vecchia bandiera dell'Inter e un'ex icona del Milan: non è una barzelletta e neppure una poesia per cuori nostalgici. 

Crotone contro Bologna, incrocio a tinte rossoblù con le sembianze di un mini-derby della Madunina a pochi giorni di distanza dall'originale: colpa degli inquilini delle rispettive panchine, ovvero il fu Uomo Ragno nerazzurro, Walter Zenga, e l'elegante ma tenace Osso dell'epopea sacchiana, Roberto Donadoni. Intendiamoci, l'aureo romanticismo trova spazio giusto sulla locandina di presentazione: al posto di San Siro, l'Ezio Scida di Crotone; al posto di lussi e sciccherie da vertice, una sfida all'insegna della salvezza. A fronte di un Bologna bravo a mandare in archivio con anticipo la pratica e ora in paziente attesa dei crismi dell'ufficialità, ecco un Crotone consapevole di giocarsi proprio domani una corposa fetta di opportunità al fine di mantenere la categoria per il secondo anno di fila: reduci da tre sconfitte consecutive, i pitagorici sono di fatto costretti a fare la corsa sulla Spal (ora a +2) e non possono permettersi di allungare la striscia negativa.

Bell'esame di maturità per il Bologna, chiamato a dare continuità ai succulenti pareggi strappati a Lazio e Roma. Dopo il ciclo di ferro di marzo, almeno sulla carta il calendario si fa in discesa per i ragazzi di Donadoni, che da qui ai prossimi quindici giorni affronteranno due delle tre formazioni attualmente piazzate in zona retrocessione: Crotone e Verona. Radicale cambio di scenario rispetto al doppio snodo tutto romano: i rossoblù dovranno dimostrare di aver smaltito l'eventuale sbornia e di essere nuovamente pronti a sporcarsi i gomiti nelle periferie della Serie A, ben sapendo che in questa fase della stagione chi lotta per sopravvivere tira solitamente fuori risorse inaspettate. Senza la giusta mentalità -insomma- le figuracce sono dietro l'angolo in barba a qualsiasi divario tecnico. A dire il vero, fin qui il Bologna di Donadoni ha lasciato le briciole a chi staziona nella parte destra della classifica: percorso da applausi macchiato soltanto da un paio di inciampi, tra i quali certamente figura il blitz messo a segno proprio dal Crotone al “Dall'Ara” nella gara di andata. Oltre al desiderio di trovare conferme, dunque, si accende anche la voglia di vendicare quel fastidioso 2-3 subito in rimonta sotto i colpi di uno scatenato Budimir (fuori causa per infortunio fino al termine del campionato).

Donadoni riparte dalla buona prestazione offerta dal ritrovato 4-3-3 contro la Roma e, salvo un paio di dubbi, pare intenzionato a confermare il blocco schierato la settimana scorsa. La novità sicura è rappresentata dal rientro di Mirante dalla squalifica: dopo aver concesso il palcoscenico a Santurro contro i giallorossi, il portiere campano ritroverà il posto tra i pali proprio contro la squadra che per prima gli diede fiducia come titolare in Serie B nel lontano 2004. Davanti a lui, Mbaye prova ad insidiare Torosidis, per il resto spazio alla retroguardia dell'ultimo turno: De Maio-Helander coppia centrale, Masina a sinistra. Indisponibile Gonzalez per i postumi di una contusione. Per quanto riguarda il centrocampo, la turbolenta settimana di Dzemaili tra allenamenti differenziati e aggressione subita fuori da Casteldebole giovedì dovrebbe spalancare le porte alla permanenza tra i titolari di Godfred Donsah in aggiunta agli intoccabili Pulgar e Poli. Il piccolo acciacco muscolare al polpaccio che ha costretto Destro a dare forfait toglie di fatto un impiccio a Donadoni nella composizione dell'attacco: ora come ora il n°10 viene infatti considerato soltanto come alternativa di Palacio al centro dell'attacco, essendo ormai fredda nella testa del mister l'ipotesi di una convivenza con el Trenza allargato sulla fascia. Ergo, come testimoniano anche i fatti di sabato scorso culminati nella contestazione della tribuna ai danni di Donadoni, se il buon vecchio Rodrigo si regge in piedi in questo Bologna non c'è spazio per Destro. I “gemelli” Verdi e Di Francesco chiudono l'undici di partenza. Out Nagy per una botta al bacino e Keita -vero e proprio oggetto misterioso- causa tendinite ai flessori.

Arbitra il sig.Calvarese di Teramo, fischio d'inizio previsto per le ore 15 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Mirante, Santurro.

DIFENSORI: De Maio, Helander, Krafth, Masina, Mbaye, Romagnoli, Torosidis.

CENTROCAMPISTI: Crisetig, Donsah, Dzemaili, Poli, Pulgar.

ATTACCANTI: Avenatti, Di Francesco, Falletti, Krejci, Orsolini, Palacio, Verdi.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-3

Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi, Palacio, Di Francesco. All.: Donadoni.

BALLOTTAGGI: Mbaye-Torosidis 55%-45%, Donsah-Dzemaili 60%-40%.

INDISPONIBILI: Destro, Gonzalez, Keita, Nagy.   SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Donadoni pre Crotone

nella foto, Roberto Donadoni, impegnato in una sorta di derby personale con il tecnico avversario Walter Zenga, ex idolo nerazzurro

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