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Carità rossoblù. 

Un Bologna in versione balneare affonda a Crotone senza batter ciglio, con tanti saluti alle belle prove fornite al cospetto di Lazio e Roma. Enorme passo indietro sotto tutti i punti di vista, allo “Scida” i rossoblù rispolverano la specialità della casa: la concessione della grazia ai disperati. Così, i ragazzi di Zenga capitalizzano al massimo il goal di Simy a metà primo tempo e annullano il tentativo di fuga della Spal, coinvolgendo nella lotta-salvezza anche Cagliari, Chievo e Sassuolo: è gran bagarre nelle retrovie. Vivi ringraziamenti all'atteggiamento pacioso e remissivo del Bologna, s'intende. Zenga schiera un Crotone a trazione super offensiva, con Stoian mezzala e in avanti un tridente pesante in cui la coppia Trotta-Simy è supportata dalla fantasia di Ricci. In casa Bologna confermato il 4-3-3: Torosidis ha la meglio su Mbaye, Dzemaili non al top finisce in panchina (gioca Donsah) mentre Palacio è ancora una volta il terminale offensivo, con Verdi e Di Francesco ai suoi fianchi. A secco di punti da tre partite, i calabresi sono chiamati a dare una scossa a questo finale di stagione per cercare di accorciare sulla Spal quartultima; il Bologna va invece alla ricerca di continuità e maturità dopo essere uscito indenne dal doppio confronto con Lazio e Roma.

Nella prima parte Palacio si allarga spesso a destra per favorire i tagli a centro area di Di Francesco, viceversa le trame del Crotone si appoggiano molto alla fisicità di Simy e Trotta. Proprio da una sventagliata in diagonale di Stoian per lo stesso Trotta nasce il primo sussulto: l'ex Sassuolo si accentra e mira all'angolino, Mirante si distende e respinge. Ancora il portiere rossoblù decisivo di lì a poco sul sinistro educatissimo di Ricci, innescato da uno svarione difensivo di Torosidis. Per il Bologna il peggio sembra passato, ma proprio quando Verdi e compagni iniziano a guadagnare terreno una dormita pazzesca della coppia Torosidis-De Maio spalanca le porte al vantaggio del Crotone: pennellata di Stoian da destra, l'incredulo Simy si ritrova privo di marcatura a tu per tu con Mirante e ha vita facile nel batterlo con una deviazione sotto misura. Assolutamente insufficiente il primo tempo rossoblù: Bologna apatico e scolastico, come si temeva alla vigilia a fare la differenza è la netta disparità di motivazioni a favore del Crotone.

Dopo l'intervallo Donadoni si aggrappa all'esperienza di Dzemaili, richiamando un evanescente Donsah. Subito occasionissima per Verdi su punizione dal limite: il folletto rossoblù, autore di una doppietta da calcio piazzato nella gara di andata, spara però alto tra gli scongiuri del pubblico dello “Scida”. Chance nell'ultima mezzora per Falletti al posto di Di Francesco: non cambia il copione tattico di Donadoni. Complice un calo del Crotone, il Bologna prova ad alzare il baricentro ma non riesce proprio a creare ansie a Cordaz: l'unico tentativo da segnalare è un colpo di testa in tuffo di Masina su invito di Poli, il pallone si perde sul fondo. Fronte opposto, match ball sul destro di Ricci, che tuttavia recapita un confetto tra le braccia di Mirante. Il cronometro scorre, Zenga comincia saggiamente a pensare alla protezione del prezioso 1-0: fuori un attaccante esterno (Trotta) e dentro un terzino (Sampirisi) con Faraoni che si ricicla ala destra per gli ultimi 20'. Esigenze opposte per Donadoni, che vara il 4-2-3-1 per l'ultimo quarto d'ora: Avenatti va a rinforzare l'attacco, esce Poli. Il forcing del Bologna si rivela tutt'altro che irresistibile: buon per il Crotone, che incarta tre punti di platino e si rimette in carreggiata dopo un periodo complicato. Per i rossoblù un brutto passaggio a vuoto e la fastidiosa sensazione che, in assenza di concreti obiettivi di classifica, le ultime sette giornate possano trasformarsi in una penosa agonia. Per la maturità -insomma- meglio ripassare.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA

Mirante 6.5: limita il passivo opponendosi prima a Trotta, poi a Ricci: ci mette più di una pezza e salva la faccia. PUGNACE

Torosidis 4.5: primo tempo francamente imbarazzante: distratto in fase di non possesso, regala un pallone sanguinoso a Ricci a ridosso dell'area e partecipa alla frittata collettiva sull'1-0. Un filo meglio nella ripresa, anche perché fare peggio sarebbe stato impossibile. COLABRODO

De Maio 5: ha le caratteristiche giuste per arginare Simy sul piano fisico: si perde il gigante nigeriano una volta sola, ma l'amnesia risulta fatale. PECCATORE

Helander 5.5: una piccola comparsata sulla scena del delitto (leggi 1-0) in mezzo ad un pomeriggio povero di gloria. In una parola: mediocrità. SCADENTE

Masina 5.5: soffre Trotta nei primi minuti, non trova mai il tempo giusto per affondare sulla fascia ma l'unico vero pericolo per la porta di Cordaz porta la sua firma: torsione acrobatica con palla di poco fuori. Non basta. INDECIFRABILE

Poli 6: buon avvio, s'incarica di smistare palla pur non avendo visione da regista. Perde un po' la bussola ad inizio ripresa, esce per motivi tattici. Considerato l'andazzo, non demerita. FRUGALE

(dal 75' Avenatti s.v.)

Pulgar 5.5: idee confuse e regia opaca, dignitoso in interdizione. Non ha ancora la leadership per imporsi nei momenti di difficoltà generale. MANESCO

Donsah 5: è presto detto: non la vede mai. Dopo appena 45' è già tempo di doccia: pomeriggio da dimenticare. ZOMBIE

(dal 46' Dzemaili 5.5: il suo ingresso genera una piccola scossa, ma l'effetto svanisce in fretta. SCARNO)

Verdi 5: molto temuto sui calci da fermo alla luce della doppietta su punizione dell'andata: stavolta però ha il piede freddo e il mirino è rimasto a casa. Del famigerato cecchino, neppure l'ombra. COSCRITTO

Palacio 5: svaria parecchio all'inizio per non dare riferimenti ai difensori avversari, poi finisce in un imbuto da cui non riesce più a cavarsi fuori. Zero tiri in porta. ANONIMO

Di Francesco 5: zanzara che non punge: un'oretta di sterile ronzio prima della sostituzione. INSIPIDO

(dal 60' Falletti 5: strappato alla naftalina, non coglie l'attimo: mezzora senza costrutto. GINGILLO)

all.Donadoni 5: chiedeva consapevolezza, cercava continuità: arriva invece una sonora bocciatura. Dopo l'indizio di un mese fa a Ferrara, ecco la riprova dello “Scida”: manca la voglia di sporcarsi i gomiti nei campi di provincia. E se di fronte c'è chi lotta per sopravvivere la figuraccia arriva, puntuale: oggi come allora. SNOB

 

CROTONE

Cordaz 6; Faraoni 6, Ceccherini 6.5, Capuano 6, Martella 6; Barberis 5.5, Mandragora 6, Stoian 7; Trotta 6.5 (68' Sampirisi 6), Simy 6.5 (83' Tumminello s.v.), Ricci 6 (78' Rohden s.v.). All.: Zenga 6.5

 

CROTONE-BOLOGNA 1-0 (25' Simy)

 

Francesco Piggioli

 

Poli vs Barberis

nella foto, Andrea Poli in duello a centrocampo con il crotonese Barberis, oggetto del desiderio rossoblù in chiave mercato

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