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Primo tempo da sogno, ripresa in balia di un marziano. 

Notte di sorprese e di ribaltoni, di tentate rivoluzioni e di pronte restaurazioni. All'Allianz Stadium ci si aspetta una Juventus vorace e cannibale, pronta ad azzannare il malcapitato di turno in men che non si dica per assicurarsi tre punti fondamentali nella lotta scudetto: e invece per quasi un'ora di gioco è grande Bologna. Poi entra in scena Douglas Costa, strappato alla panchina sullo 0-1 in coda a 45' da incubo: il brasiliano ex Bayern sale sullo scooter, semina avversari come fossero birilli e propizia una rimonta che profuma di tricolore. Oltre a Palacio e Destro non al meglio, Donadoni ha mezza squadra titolare in infermeria (Dzemaili, Pulgar, Donsah, Helander e Gonzalez) e tenta di ripercorrere la strada del 3-5-2 con Mbaye adattato centrale difensivo. Krafth e Keita occupano le fasce: per il maliano è la prima da titolare in Serie A. Davanti, il terzo incomodo Avenatti scavalca Destro e Palacio. Solito 4-3-3 invece per Allegri, che alza Alex Sandro nel tridente offensivo con Dybala e Higuain abbassando al tempo stesso Cuadrado sulla linea dei difensori come a “San Siro” contro l'Inter. Com'è ovvio che sia, Juve a trazione anteriore. Almeno sulla carta. In realtà l'approccio alla sfida da parte dei bianconeri è tutt'altro che memorabile e, a parte un'occasionissima in avvio con Higuain (buon riflesso di Mirante), la resistenza del Bologna non conosce particolari ansie. Anzi, col passare dei minuti i rossoblù prendono fiducia e coraggio, dal momento che la circolazione di palla degli avversari risulta lenta e farraginosa: Marchisio e Matuidi viaggiano al piccolo trotto, Dybala stenta ad entrare in partita, Higuain si eclissa. Donadoni piazza due linee vicine nella propria metà campo e chiede a Verdi di porsi come riferimento offensivo una volta conquistato il pallone: la mossa dà frutto.

Poco prima della mezzora, l'utopia rossoblù prende incredibilmente forma: disimpegno superficiale di Buffon, Crisetig ruba il tempo a Rugani e conquista un rigore sacrosanto. Ci sarebbero gli estremi per l'espulsione del centrale bianconero causa fallo da ultimo uomo, ma il sig.Irrati sfoggia una prevedibile indulgenza. Sul dischetto si presenta Verdi: tocco morbido per il clamoroso vantaggio del Bologna. L'affanno fisico della Juve tocca vette preoccupanti, mentre il Bologna gestisce bene l'ultima porzione di tempo. Tutta un'altra musica nella ripresa. Il beffardo autogoal in apertura di De Maio (deviazione sfortunata su cross di Cuadrado) è un'iniezione di coraggio per Barzagli e compagni, da lì in poi quel satanasso di Douglas Costa -dentro al posto di un irriconoscibile Matuidi- rivolta la partita come un calzino. A dire il vero, la prima chance per spezzare il ritrovato equilibrio capita sul destro poco nobile di Krafth: tiro “strozzato” da ottima posizione e pallone sul palo complice deviazione decisiva di Buffon. Le velleità del Bologna finiscono qua per far posto al personale show di Douglas Costa: dalla prima fuga incontenibile sgorga un tiro che la parata rivedibile di Mirante trasforma in assist per Cuadrado, ma al colombiano non riesce il tap-in; la seconda invenzione è invece un cross letto male da Mirante e deviato in fondo al sacco da Khedira. Proteste del Bologna per un possibile fallo dello stesso centrocampista tedesco ai danni di Keita nell'occasione: il sig.Irrati fa orecchie da mercante. Altro giro, altra prelibatezza di Douglas Costa: il beneficiario stavolta è Dybala, lesto ad infilare Mirante per la terza volta. Donadoni butta dentro Palacio e Destro, ma la vittoria ha ormai preso un'altra strada. E il momentaneo +7 sul Napoli avvicina parecchio la Juve al settimo scudetto consecutivo.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA

Mirante 5: primo tempo lussuoso, dice no a Higuain e ad Alex Sandro. Galleria degli orrori nella ripresa: in particolare, l'uscita a vuoto che origina il 2-1 di Khedira è semplicemente da censura. SPIAGGIATO

Mbaye 5.5: approccio da mestierante in un ruolo non suo, segue qualche logico imbarazzo nell'opposizione alle sfuriate di Douglas Costa dopo l'intervallo. INTIMIDITO

S.Romagnoli 6: concede poco a Higuain, non impeccabile contro avversari più mobili (vedi Dybala e Douglas Costa). Tutto sommato, la sfanga. CENTURIONE

De Maio 5: ringhia sulle caviglie di Dybala senza eccedere, per 45' la prestazione è da mostrare nelle scuole calcio. Il goffo autogoal segna un punto di non ritorno. MALDESTRO

Krafth 5: ripescato dal dimenticatoio, interpreta bene le due fasi di gioco. Poi entra Douglas Costa: notte fonda. La rete divorata a tu per tu con Buffon sull'1-1 grida vendetta e alimenta rimpianti. BONARIO

(dal 60' Torosidis 5: entra nel bel mezzo della grandinata: al posto sbagliato nel momento sbagliato. CALIMERO)

Poli 6: garantisce scorte di dinamismo e fisicità ad una mediana leggera. Acciuffa la sufficienza. SENTINELLA

Crisetig 6.5: conquista il rigore leggendo in anticipo il passaggio soft di Buffon a Rugani. Agevolato dai ritmi compassati dei dirimpettai bianconeri, fa il suo gioco: lineare e pulito. DAMERINO

Nagy 5: apporto minimo, presenza marginale: affoga dopo un primo tempo di faticoso galleggiamento. TURISTA

Keita 5: prima da titolare in Serie A, vetrina appetitosa contro uno specialista della fascia come Cuadrado. Decoroso fino al sorpasso di Khedira: il dubbio del fallo resiste, ma piazzamento e marcatura non sono alla Maldini. NOVELLINO

Verdi 6.5: nervi d'acciaio dal dischetto contro Buffon, intravede la doppia cifra (è a quota 9). Aggiunge lo scalpo della Juve alla prestigiosa collezione che già comprendeva Inter, Milan e Lazio. BUONGUSTAIO

(dal 73' Destro 6: discreto impatto, si fa vedere e calcia un paio di volte verso la porta. BRAMOSO)

Avenatti 5.5: preferito a Destro e a Palacio, esibisce un repertorio piuttosto limitato: agonismo e difesa del pallone. Non offre mai la sensazione di poter essere pericoloso: per uno che di mestiere fa l'attaccante... STRUCCATO

(dal 66' Palacio 5.5: energie da centellinare, Bologna in apnea: non cambia l'inerzia. DIMESSO)

all.Donadoni 6: orfano di 4-5 titolari, spaventa la capolista per un'ora con una formazione imbottita di riserve. Tradito da errori individuali, su atteggiamento e spirito nulla da eccepire. INCENSURATO

 

JUVENTUS

Buffon 6; Cuadrado 6 (72' Lichtsteiner 6), Barzagli 6, Rugani 5, Asamoah 5.5; Khedira 6.5, Marchisio 5.5, Matuidi 5 (46' Douglas Costa 7.5); Dybala 6.5, Higuain 5.5, Alex Sandro 6 (84' Bernardeschi s.v.). All.: Allegri 6.5

 

JUVENTUS-BOLOGNA 3-1 (30' Verdi rig.; 52' De Maio autogoal, 63' Khedira, 69' Dybala)

 

Francesco Piggioli

 

Verdi vs Juventus rigore

nella foto, l'esultanza di Simone Verdi dopo il rigore del provvisorio e clamoroso vantaggio rossoblù a Torino

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