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Caritas rossoblù. 

Nona sconfitta casalinga su diciannove gare disputate tra le -presunte- mura amiche: l'epilogo non produce scossoni rispetto alla tendenza irritante dell'ennesima stagione insulsa ed anonima, già questo dato basterebbe per argomentare e comprendere lo scoramento dilagante di una tifoseria ormai stanca di correre dietro a slogan elettorali privi di riscontro sul campo. Il Bologna è una pena, si fa calpestare a domicilio da un Chievo alla disperata ricerca di punti salvezza e dopo il triplice fischio conosce la prima, vera contestazione tecnica dell'epopea canadese. Tutti sul banco degli imputati, nessun capro espiatorio di comodo: da Joey Saputo a Mattia Destro e compagnia, passando per Claudio Fenucci, Riccardo Bigon e Roberto Donadoni. Colpevoli di mediocrità: difetto tollerabile nella vita di tutti i giorni, reato grave nel mondo dello sport e dello spettacolo.

E dire che le premesse per una domenica diversa non mancavano: clima perfetto, spalti affollati, Bologna di fatto al gran completo e Donadoni abbagliato dalla possibilità di proporre dall'inizio l'artiglieria pesante. Verdi e Palacio larghi, Destro di nuovo titolare al centro dell'attacco: un fiasco totale da cui riuscirà a salvarsi soltanto il primo della lista. Sul fronte opposto, D'Anna cerca di trascinare il suo Chievo fuori dalla palude affidando le chiavi della manovra all'ex Giaccherini e al ritrovato Birsa, con Inglese centravanti mobile. Poche alternative ai tre punti per i veneti: senza una vittoria, il rischio è di ritrovarsi a dipendere dai risultati altrui negli ultimi 90' di campionato. Il discreto approccio del Chievo è illusorio, la prima discesa di Masina a sinistra mette a nudo la fragilità avversaria: cross teso, Verdi ruba il tempo a Dainelli e viene steso dall'intervento in ritardo dell'esperto centrale gialloblù. Errore clamoroso del sig.Pairetto, che assegna il corner sorvolando sull'accaduto. Bologna penalizzato ma prontamente risarcito: sviluppi dello stesso angolo, Masina raccoglie in mischia e spara verso la porta, trovando una deviazione poco pulita di Hetemaj. Per l'arbitro è braccio netto e rigore, senza ricorso al VAR. Dagli undici metri va Verdi: palla in rete e la doppia cifra è realtà. Chievo sull'orlo del baratro, il favoloso assist di Verdi per Destro può segnare un punto di non ritorno: il n°10 brilla per indulgenza e si fa ipnotizzare da Sorrentino. Toccato il fondo, gli ospiti rientrano in partita e sfiorano il pareggio in un paio di circostanze con Castro, murato prima da Mirante poi dalla traversa. A mangiarsi le mani è tuttavia ancora il Bologna, che spreca una ghiotta chance con Palacio, liberato a pochi passi dalla porta dal filtrante di Poli: il “Dall'Ara” si conferma maledetto per el Trenza, che chiude il campionato senza aver mai segnato in casa.

Dopo l'intervallo, dagli spogliatoi riemerge un Chievo di tutt'altro spessore rispetto alla versione pallida della prima frazione. La prodezza balistica di Giaccherini (sinistro al volo che s'insacca all'incrocio) cambia i connotati al match, il Bologna si spegne all'improvviso come una lampadina fulminata. Il primo tentativo di correzione firmato da Donadoni viene accolto da una bordata di fischi: fuori un impalpabile Destro, dentro Avenatti. Contestato il numero 10 o il cambio in sé? Diciamo cinquanta e cinquanta. Nel frattempo è ancora la squadra di D'Anna a farsi preferire: Inglese di testa chiama in causa Mirante. Avviso ai naviganti, il tracollo è alle porte. Pochi istanti dopo, infatti, un'elementare palombella di Gobbi mette in imbarazzo Helander nel cuore dell'area: Inglese si gode l'omaggio e porta in vantaggio il Chievo. Partita in salita per i rossoblù, che rischiano grosso in contropiede e si aggrappano sostanzialmente alle invenzioni di Verdi: la botta scagliata dal n°9 da distanza proibitiva trova la strepitosa risposta di Sorrentino, che si salva con l'aiuto del palo. Seguono i titoli di coda, conditi dalla contestazione di tutto lo stadio. “Meritiamo di più!” è la colonna sonora. Un lamento disperato e sacrosanto.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA

Mirante 6; Mbaye 5.5, De Maio 4.5, Helander 4, Masina 5.5; Poli 5, Pulgar 5, Dzemaili 4.5 (62' Falletti 5); Verdi 7, Destro 4 (51' Avenatti 5), Palacio 5 (75' Donsah 5.5). All.: Donadoni 5

 

CHIEVO

Sorrentino 6.5; Depaoli 5.5 (90' Cesar s.v.), Dainelli 5.5, Tomovic 6, Gobbi 6; Hetemaj 5.5, N.Rigoni 6, Castro 6.5; Birsa 6.5, Inglese 6.5 (82' Stepinski s.v.), Giaccherini 7 (68' Bastien 6). All.: D'Anna 6.5

 

BOLOGNA-CHIEVO 1-2 (12' Verdi rig.; 48' Giaccherini, 60' Inglese)

 

Francesco Piggioli

 

Destro vs Chievo fischi

nella foto, Mattia Destro, sostituito tra i fischi: l'avventura bolognese del n°10 sembra essere ormai giunta al capolinea (foto Schicchi)

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