Get Adobe Flash player

Anonimo, insipido, scialbo. 

L'ultimo Bologna della stagione rispecchia fedelmente il cammino di un intero campionato che oggi finisce in archivio. Nulla da ricordare della partita di Udine, poco o nulla da ricordare dell'annata 2017/2018. I rossoblù non oppongono resistenza al cospetto delle motivazioni infinitamente superiori dei padroni di casa, ancora a caccia della matematica salvezza: vittoria dell'Udinese mai davvero in discussione ed ennesima pillola amara di questo tremendo finale per i ragazzi di Donadoni (un pareggio e cinque sconfitte nelle ultime sei). La classifica dice 39, ovvero due punti in meno dell'anno scorso e tre in meno rispetto al debutto in Serie A della gestione Saputo. Un rendimento in picchiata certificato dalla matematica, in barba ai proclami di crescita graduale sbandierati ai quattro venti.

Giocatori contati per Donadoni tra centrocampo e attacco: oltre allo squalificato Helander non sono disponibili Palacio, Destro, Pulgar e Gonzalez, convocati per onor di firma. La scelta del tecnico bergamasco per l'ultima gara della stagione (e ultima con il Bologna?) ricade su un 3-5-2 con Verdi a supporto di Avenatti. Regia affidata al friulano Crisetig, ai suoi fianchi Poli e Dzemaili. Il pacchetto di esterni è lo stesso sperimentato qualche settimana fa a Cagliari: Orsolini a destra, Masina a sinistra. Davanti a Da Costa (preferito a Mirante), il terzetto comprende Torosidis, Romagnoli e De Maio. Appuntamento fondamentale per l'Udinese di Tudor, chiamata a vincere per non dover dipendere dai risultati delle dirette concorrenti: “Dacia Arena” che fa registrare il tutto esaurito grazie ai prezzi stracciati in tutti i settori. Spazio alla qualità dei tre moschettieri Jankto, Barak e De Paul alle spalle dell'unica punta Lasagna per una formazione a trazione decisamente anteriore. Il primo tempo del Bologna non è certo degno di chi ha qualcosa da farsi perdonare: approccio soft, l'Udinese prende confidenza e dopo le schermaglie di rito centra una traversa clamorosa con una staffilata di Stryger Larsen dal limite. Jankto e De Paul creano superiorità, Barak s'infila tra le linee: arrancano i ragazzi di Donadoni, incapaci di innescare un contropiede che sia uno. Mezzora di sofferenza, giustamente salutata dal vantaggio friulano: azione da manuale avviata da Hallfredsson e rifinita in verticale da Barak, l'inserimento in area di Fofana è perfetto così come il diagonale rasoterra. Da Costa non può fare miracoli e il Bologna si ritrova sotto, annichilito tanto sul piano tecnico quanto a livello agonistico. Poco prima dell'intervallo Orsolini si arrende a un problema muscolare: Donadoni fa entrare Krejci e prova a correggere lo spartito, passando al 4-3-3.

In realtà il secondo tempo assomiglia ad una ideale prosecuzione del primo: Udinese all'assalto con gambe e idee, Bologna sterile e compassato. Da Costa salva la baracca prima su Lasagna poi su Jankto, Verdi si abbassa alla ricerca di palloni da lavorare ma conferma di non avere l'ispirazione dei giorni migliori. Donadoni raschia il fondo del barile e opta per il falso nove: dentro Falletti al posto di Avenatti e Verdi accentrato in posizione di finto centravanti. Una piccola scossa s'avverte e Falletti sfiora subito il goal, in generale la manovra diventa più sciolta complice anche la necessità di rifiatare dell'Udinese. Il palo colpito da De Paul chiude la fase favorevole ai rossoblù, l'Udinese riprende le redini del match e archivia tre punti sacrosanti con l'aiuto di un'uscita provvidenziale di Bizzarri su Falletti a tempo scaduto. Il Bologna chiude così malinconicamente al quindicesimo posto, scavalcato sul traguardo proprio dai friulani e dal Chievo. Un ulteriore schiaffo di cui non si sentiva davvero il bisogno.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA

Da Costa 6.5: passerella finale al posto del titolare Mirante. Impotente sul goal di Fofana, dice no a Lasagna e a Jankto. Ultima in rossoblù? Radiomercato non lo esclude. PRETORIANO

Torosidis 5: i dirimpettai (soprattutto Jankto e De Paul) hanno un altro passo, gli tocca una partita di fatica e rincorsa. Apnea dal primo all'ultimo minuto. ATTEMPATO

S.Romagnoli 6.5: contrasta Lasagna e lo tiene a secco, prova ad organizzare un reparto che rischia costantemente di colare a picco. SCACCHISTA

De Maio 5.5: parte carico e concentrato, ma la sofferenza è in agguato: quando l'Udinese si distende in velocità emergono i suoi limiti. MACCHINOSO

Orsolini 5: non lascia tracce fino alla sostituzione obbligata per infortunio: giocatore tutto da costruire. POPPANTE

(dal 40' Krejci 5.5: largo a sinistra nel tridente offensivo: restaurazione poco produttiva, qualche scolastica galoppata e null'altro. PIATTO)

Poli 5: naviga in acque ostili, stretto tra Barak e Fofana non la prende mai. Chiusura sottotono. SUDDITO

(dall'85' Di Francesco s.v.)

Crisetig 5: sbaglia in costruzione e non ha i mezzi per dire la sua in interdizione. Brutta esibizione a due passi da casa. ASFALTATO

Dzemaili 5.5: un po' mezzala, un po' uomo di raccordo tra centrocampo e attacco: conferma il periodo storto, zero assoluto sul piano delle intuizioni. Sgomita in fase di non possesso. FRUSTRATO

Masina 6: nella domenica del probabile addio ai colori rossoblù sfodera una prova orgogliosa e dinamica. Stagione al di sotto delle aspettative, ma va detto che in questo pessimo finale è stato tra i pochi a salvarsi. GAGLIARDO

Verdi 5.5: al peggior primo tempo del suo campionato fa seguito una ripresa quantomeno volenterosa: anche senza l'argento vivo addosso resta il faro imprescindibile della banda. Se saluta, lascia una voragine. AGGRAZIATO

Avenatti 4.5: non ne combina una giusta, deve ancora prendere le misure alla Serie A. Al momento, non sembra pronto per questi palcoscenici. CARENTE

(dal 61' Falletti 6: buon impatto, va subito ad un passo dal goal e inietta fiducia. Dieci minuti di illusione, poi rientra nei ranghi. SCENOGRAFICO)

all.Donadoni 5: un punto nelle ultime sei partite, una vittoria da marzo a oggi. Senza cinque titolarissimi può fare poco, ma l'approccio alla gara lascia parecchio a desiderare. Futuro mai così in bilico, la sensazione è che ai piani alti lo abbiano scaricato. SINGLE

 

UDINESE

Bizzarri 6.5; Stryger Larsen 6.5, Danilo 6.5, Nuytinck 6, Samir 6; Barak 6.5 (73' Widmer 6), Fofana 7, Hallfredsson 7 (88' Pezzella s.v.), Jankto 6.5; De Paul 7; Lasagna 6.5 (70' Perica 6). All.: Tudor 6.5

 

UDINESE-BOLOGNA 1-0 (30' Fofana)

 

Francesco Piggioli

 

Dzemaili vs Barak

nella foto, Blerim Dzemaili lotta contro Stryger Larsen sotto lo sguardo di Felipe Avenatti (foto LaPresse)

Share

Cerchi un articolo?
Inserisci una parola chiave.
Risultato a fondo pagina.

 

QUIBOLOGNA.TV

CONTATORE

 VISITE TOTALI: 8.843.878 dal 1.1.18   record contatti 5 giugno 2016: 81.433 media 2016: 53.008