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Bollicine rossoblù. 

Il Bologna si sta dando parecchio da fare in questo inizio di sessione estiva di calciomercato. Un paio di ufficialità in entrata, diverse trattative di fatto concluse, parecchi nomi sondati. Al ritiro di Pinzolo mancano ancora due settimane, l'intenzione è quella di garantire a mister Inzaghi una rosa sufficientemente coperta e competitiva fin dalle prime sgambate tirolesi. Il cambio di rotta tecnico-tattico rispetto alla precedente gestione già si sente, le operazioni fin qui portate a termine o segnalate in dirittura d'arrivo evidenziano un filo conduttore abbastanza marcato: la fisicità. Il mercato infatti sta immettendo nel motore del Bologna chili, centimetri, aggressività, dinamismo. La squadra si prepara dunque a cambiare pelle rispetto al recente passato. Al posto di Masina (manca solo l'ufficialità del suo trasferimento al Watford) è arrivato dall'Ajax il corazziere Mitchell Dijks, mentre in attacco si punterà molto sulla garra tipicamente sudamericana di Federico Santander, vero e proprio “toro” prelevato dal Copenaghen a titolo definitivo.

La novità più succosa e intrigante di questa prima fase riguarda però il cambio della guardia tra i pali. Lascia un po' a sorpresa i colori rossoblù il veterano Antonio Mirante, che giusto poche ore fa ha sostenuto le visite mediche per la Roma a Villa Stuart. A sostituirlo è il polacco Lukasz Skorupski, classe 1991. Scambio definito in quattro e quattr'otto con i giallorossi, che spediscono a titolo definitivo a Bologna anche il 22enne difensore Arturo Calabresi e ottengono un sostanzioso conguaglio per chiudere il cerchio (circa 5 milioni di €). Chapeau al D.S. Bigon, regista e artefice di una manovra che rasenta la perfezione sotto tutti i punti di vista. Il ringiovanimento del pacchetto dei portieri rappresentava ormai una priorità, poiché sia Mirante sia Da Costa viaggiano verso le trentacinque primavere. L'operazione è dunque innanzitutto logica, dal momento che Skorupski di anni ne ha 27 e per il ruolo può ancora essere considerato giovane. Non è alle prime armi, diciamolo: alle spalle vanta già tre stagioni da riserva alla Roma intervallate dall'ottima parentesi biennale di Empoli. I due campionati vissuti da titolare in prestito in Toscana gli hanno consentito di crescere e di esibire un repertorio più che discreto per la massima serie. A scapito della mole imponente, Skorupski è un autentico felino tra i pali e si distingue inoltre per la forte personalità: l'esplosività rappresenta comunque ad oggi la sua dote migliore. Bologna può essere una bella vetrina per lui, reduce da una stagione da comprimario all'ombra dell'immenso Alisson. Dai tempi di Viviano la porta rossoblù non veniva affidata ad uno dei migliori prospetti in circolazione: l'auspicio è che, al pari del gigante di Fiesole, anche il polacco trovi la strada della consacrazione all'ombra delle due Torri. Con un finale diverso, se possibile. Skorupski è atteso a Bologna nelle prossime ore, i controlli medici di rito e la firma sul contratto quinquennale sembrano ormai mere formalità.

Acquisto oculato e privo del furore ideologico tipico di chi -e oggi sono tanti- pretende di vedere in campo i giovani ad ogni costo. Il bersaglio grosso si centra coniugando l'età con la qualità: nel caso di Skorupski, pare che il Bologna ci sia riuscito alla grande.

 

Francesco Piggioli

 

Skorupski 1

nella foto, Lukasz Skorupski, nuovo portiere rossoblù: 72 presenze distribuite tra Roma ed Empoli rappresentano il suo bilancio attuale in Serie A

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