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Zero a zero in campo neutro a porte chiuse. 

Frosinone-Bologna non è certo un inno allo spettacolo, ma alla luce del pessimo turno inaugurale disputato dalle due squadre il punto che sgorga dai 90' di Torino può essere accolto con moderata benevolenza su entrambe le sponde. Auguri sinceri a Moreno Longo e a Pippo Inzaghi: il lavoro da sbrigare non manca.

Una sola novità, peraltro annunciata, nel Bologna rispetto all'esordio: Falcinelli rileva l'infortunato Palacio in attacco come partner di Santander. Nel terzetto arretrato, conferma per Gonzalez sul centro-destra; completano il reparto Danilo e Helander. Sul fronte avversario, Longo lancia l'ex di turno Crisetig dall'inizio al posto di Maiello. Solo panchina per l'ultimo arrivato Joel Campbell: in prima linea ancora spazio per Perica e Ciano. E' scontro diretto in piena regola tra due squadre che hanno iniziato la stagione col piede sbagliato: moduli di gioco speculari e motivazioni alle stelle per entrambe, anche se la desolante cornice dell'Olimpico di Torino vietato al pubblico (complice la squalifica del campo del Frosinone) toglie inesorabilmente fascino e pathos. Dopo un quarto d'ora di classiche schermaglie, è il Bologna a farsi preferire lasciando trapelare qualche idea del calcio di Inzaghi. Santander viene sollecitato come primo riferimento offensivo per far salire la squadra, le due mezzali si buttano negli spazi e non a caso la prima -clamorosa- occasione capita sui piedi di Dzemaili, liberato da Mattiello a tu per tu con Sportiello: il destro dello svizzero a porta praticamente spalancata è però debole e centra in pieno l'estremo difensore ciociaro. Copione quasi identico di lì a poco con protagonista Poli, innescato nello spazio da Falcinelli: Sportiello sventa. Frosinone timido e prevedibile in costruzione, l'unico lampo della prima frazione scaturisce da una bella intuizione di Ciano per Perica (chiusura attenta di Gonzalez).

Discreto anche l'approccio rossoblù alla ripresa: Pulgar raccoglie una respinta della difesa gialloblù e calcia a botta sicura dal limite, il salvataggio miracoloso di Molinaro cancella un goal fatto. Il Bologna prende fiducia e impedisce al Frosinone di mettere il naso oltre metà campo, a mancare sono ultimo passaggio e guizzo finale: hai detto niente! Sussulto ciociaro a metà frazione, quando si sveglia Ciano: in particolare il fantasista di Longo recapita uno zuccherino sulla testa di Chibsah, che però non è specialista del settore e spreca da due passi. Parte la girandola dei cambi: Inzaghi getta nella mischia Orsolini e Destro (fuori Poli e Santander), mentre Longo fa esordire Campbell. Poche ripercussioni sul tasso di pericolosità delle due compagini: lo 0-0 al triplice fischio è la logica conseguenza. Brodino insipido che cancella lo “zero” in classifica lasciando però intatti i dubbi in merito alle potenzialità di questo Bologna. Il tremendo calendario di settembre (Inter, Genoa, Roma, Juventus e Udinese) obbligherà i rossoblù a scoprire le carte.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 6: timbra il cartellino all'ingresso e all'uscita, 90' di quiete assoluta interrotta da interventi ordinari. MONACO

Gonzalez 6: ottiene la fiducia dopo le sbavature del debutto: la sterilità offensiva del Frosinone gli regala un comodo riscatto. RIGOROSO

Danilo 6.5: buon tempismo e piglio di chi la sa lunga: si è ambientato in fretta. LITURGICO

Helander 6: serata complessivamente tranquilla, anche se nella ripresa lascia intravedere qualche incertezza. FRUGALE

Mattiello 6: duella con l'esperto Molinaro: né vincitore né vinto. Buona l'intuizione vanificata poi da Dzemaili. PUGNACE

Poli 5.5: naviga a vista con un unico picco di popolarità: l'inserimento in area che costringe Sportiello alla parata a terra. Per il resto, toni bassi. DIMESSO

(dal 72' Orsolini 5.5: dovrebbe aggiungere pepe e fantasia, non cambia l'inerzia del finale in calando. ARIDO)

Pulgar 6: più clava che fioretto: si adegua al tema della serata e riesce comunque a sfiorare il goal con un bel tiro da fuori area. ALFIERE

Dzemaili 5: svaria tra le linee con passo felpato e fa il suo, ma quella chance gettata al vento nel primo tempo grida vendetta: errore imperdonabile. Dov'è finito il mediano col vizio del goal invidiato da mezza Serie A? SURGELATO

Dijks 6.5: si conferma tra i più in palla: primo tempo arrembante, ripresa giudiziosa. Sensazione? Giocatore vero. SURFISTA

Falcinelli 5.5: sgomita nei sobborghi di periferia senza mai apparire nel cuore dell'area: un plauso al sacrificio ma per un attaccante non può bastare. MANOVALE

(dall'82' Okwonkwo s.v.)

Santander 5.5: primeggia nei duelli in cielo ma in zona goal è assolutamente non pervenuto: tanto lavoro ai fianchi, zero incisività. BURBERO

(dal 72' Destro 5.5: venti minuti al piccolo trotto: per ora, niente di nuovo sotto il sole. IGNAVO)

all. F.Inzaghi 5.5: prima parte incoraggiante, secondo tempo piuttosto piatto: il cartello “lavori in corso” evita verdetti affrettati, ma le premesse non entusiasmano. Zero goal segnati a Spal e Frosinone: statistica che genera più di un brivido lungo la schiena. INDIGENTE

 

FROSINONE (3-5-2)

Sportiello 6.5; Brighenti 6, Salamon 6, Krajnc 6; Zampano 5.5, Chibsah 6.5, Crisetig 5, Hallfredsson s.v. (11' Maiello 5.5), Molinaro 6.5 (85' Beghetto s.v.); Ciano 6 (73' Campbell 5.5), Perica 5.5. All.: Longo 5.5

 

FROSINONE-BOLOGNA 0-0

 

Francesco Piggioli

 

Helander vs Frosinone

nella foto, un duello tra il rossoblù Filip Helander e Raman Chibsah

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