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Da ex carnefice a vittima designata: Superpippo non ci sta. 

In casa Bologna è caccia aperta alla partita della svolta, il tam tam rimbalza dai campi di Casteldebole fino ai portoni di un “Dall'Ara” vestito a festa per accogliere il primo ospite vip di stagione, ovvero l'Inter di Spalletti. Gongola il botteghino: tra abbonamenti e biglietti singoli si vola già oltre quota 25mila presenze accertate, il sold out è alla portata. Acquolina in bocca d'obbligo per Inzaghi, in memoria dei bei derby andati (e spesso timbrati dai suoi guizzi sotto porta). Dopo aver purgato a più riprese i nerazzurri con la maglia n°9 del Milan sulle spalle, Pippo muore dalla voglia di regalarsi una serata di gloria per cancellare i primi passi incerti della sua esperienza bolognese. A cavallo della sosta il calendario s'increspa e da qui a fine mese metterà sulla strada dei rossoblù avversari del calibro di Genoa, Roma, Juventus e Udinese. Un percorso ostico e minato, molto diverso da quello di cui sulla carta avrebbe bisogno una squadra chiamata a riscattare il misero punto raccolto tra Spal e Frosinone. Si comincia dunque da un'Inter ridimensionata dall'avvio a handicap (sconfitta a Reggio Emilia con il Sassuolo più pareggio interno contro il Torino) ma obbligata ad evitare ulteriori passi falsi per non perdere ulteriormente contatto con il vertice. Nessuno dei due allenatori se la passa benissimo: ecco, quello messo peggio allo stato attuale è Spalletti, che in assenza dei tre punti a Bologna finirebbe dritto sulla graticola. Viceversa, a Inzaghi sarà sicuramente concesso più tempo. Non ad oltranza, questo è bene chiarirlo: a prescindere dal fatto che i progetti siano veri o presunti o sbandierati, nel calcio senza i risultati si fa poca strada. Vale per tutti, ad ogni latitudine.

Settimana di esperimenti e test nel quartier generale rossoblù. Inzaghi è tentato dall'idea di rimescolare qualche gerarchia all'interno dell'undici titolare proposto nei primi 180', ma la verità è che neppure le alternative rappresentano candidature irresistibili. Prendete l'attacco: contro il Frosinone, Falcinelli e Santander hanno assicurato una bella mole di lavoro sporco e in vista di un match prevedibilmente spigoloso e avaro di occasioni questo aspetto potrebbe risultare decisivo per la riconferma in coppia. Al tempo stesso, la preoccupante sterilità offensiva evidenziata dal Bologna rilancia le quotazioni di Destro, il quale vanta indubbiamente un feeling maggiore con la porta avversaria rispetto ai colleghi. All'orizzonte non sembra esserci tuttavia la partita ideale per esaltare le caratteristiche dell'ex Roma, ecco perché -al netto di un ballottaggio vivo con Santander- la scelta di Inzaghi dovrebbe ricadere nuovamente sul Ropero. Piccola curiosità al riguardo: nel caso in cui il tecnico rossoblù dovesse schierare Destro al fianco di Falcinelli, l'Inter farebbe bene a prestare attenzione al dente avvelenato di due ragazzi sedotti e abbandonati ai tempi del settore giovanile.

A centrocampo, i senatori Poli e Dzemaili -entrambi reduci da un avvio claudicante- iniziano a sentire il fiato sul collo della concorrenza, rappresentata in primo luogo da Orsolini. Difficile pensare che Inzaghi arrivi a giocarsi una carta tanto azzardata in una gara del genere, quel che è certo è che tanto l'ex Inter quanto il nazionale svizzero debbono darsi una salutare svegliata per mettere al sicuro le rispettive poltrone. Per il resto, solo conferme tra terzini, difensori e portiere. Alla lista dei lungodegenti che già comprendeva Donsah, Paz e il grande ex Palacio si è aggiunto in queste ore anche Da Costa, fermato da una distorsione alla caviglia sinistra: rientro previsto dopo la sosta. Pomeriggio in salita, come testimoniano rapporti di forza e statistiche. Guai a dimenticare infatti che dal tramonto dell'era Gazzoni il Bologna non batte in casa una delle storiche big della Serie A (Juve, Inter e Milan). Quasi quindici anni di digiuno valgono bene il prezzo di un sogno.

Arbitra il sig.Di Bello di Brindisi, fischio d'inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Pirana, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, De Maio, Dijks, Gonzalez, Helander, Mattiello, Mbaye.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Nagy, Poli, Pulgar, Svanberg, Valencia.

ATTACCANTI: Destro, Falcinelli, Krejci, Okwonkwo, Orsolini, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

3-5-2

Skorupski; Gonzalez, Danilo, Helander; Mattiello, Poli, Pulgar, Dzemaili, Dijks; Santander, Falcinelli. All.: F.Inzaghi

BALLOTTAGGI: Gonzalez-De Maio 70%-30%, Poli-Orsolini 70%-30%, Santander-Destro 55%-45%.

INDISPONIBILI: Da Costa, Donsah, Palacio, Paz. SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Inzaghi 9

nella foto, mister Filippo Inzaghi: bilancio parziale di un punto in due partite per lui sulla panchina rossoblù

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