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Orgogliosi a lungo, umiliati nel finale. 

Per oltre 60' il Bologna si batte come un leone al cospetto di un'Inter in piena convalescenza sulla scia di un avvio al rallentatore, ma a metà ripresa Nainggolan pesca dal mazzo la carta che fa saltare il banco. Da quel momento in poi è tutta discesa per i nerazzurri. Provvidenziale il rientro del belga per Spalletti, perché anche nella prima parte di gara piuttosto opaca il Ninja assicura tempra, agonismo e personalità risultando il migliore dei suoi: manna che piove dal cielo nel giorno in cui viene a mancare il pilastro offensivo, Icardi, a causa di un problema muscolare. Il tecnico toscano ripone allora nel cassetto la difesa a tre e schiera un 4-2-3-1 senza centravanti di ruolo: a Keita spettano compiti da falso nove, solo panchina per il funambolo Lautaro Martinez. Solito 3-5-2 per Inzaghi, che conferma Santander al fianco di Falcinelli e concede una chance a De Maio nel terzetto difensivo. In un “Dall'Ara” che sfiora il tutto esaurito (presente tra gli altri anche il C.T. Mancini), ci si aspetta un'Inter alla ricerca di scambi in velocità e di combinazioni rasoterra, invece lo scenario è radicalmente opposto: i nerazzurri iniziano a spedire palloni alti nel cuore dell'area del Bologna, creando comunque parecchi patemi a Danilo e compagni. In particolare, un'uscita a vuoto di Skorupski spalanca la porta davanti all'incredulo Perisic, che non coglie l'attimo. Pur faticando terribilmente a guadagnare campo, il Bologna si copre con ordine e gode a sorpresa della palla goal più favorevole della frazione: sviluppi di un corner, Helander raccoglie una sponda proveniente dal palo opposto e incorna a botta sicura, trovando la respinta felina di Handanovic. Segue uno sterile predominio territoriale nerazzurro, archiviato da un bolide dalla distanza di Nainggolan (alto sopra la traversa). Troppo fumoso Keita come terminale della manovra: a referto un unico tentativo in acrobazia non capitalizzato a dovere.

Sale il forcing interista ad inizio ripresa, del resto Spalletti ha un solo risultato a disposizione per allontanare dalla panchina i primi, fastidiosi spifferi: la vittoria. L'Inter cinge d'assedio la metà campo del Bologna ma si allunga pericolosamente, prestando il fianco alle ripartenze rossoblù. Per due volte gli uomini di Inzaghi arrivano al tiro in contropiede, per due volte il destro di Dzemaili fa cilecca dal limite. E' a questo punto che il destino volta le spalle a Superpippo: imbucata di Politano per Nainggolan, che sfugge alla guardia di Poli, stoppa e tira in un battibaleno; palla all'angolino e sospiro di sollievo per Spalletti. Il Bologna mastica amaro ma non si perde d'animo, anzi: di lì a poco avrebbe la possibilità di rientrare in corsa. Mattiello azzecca il cross per Santander, che ruba il tempo ai centrali dell'Inter con un taglio sul primo palo da manuale: la sua girata di testa esce di un soffio a lato, con Handanovic immobile. Non è giornata, si capisce. Inzaghi prende coraggio e sbilancia il suo Bologna con gli innesti di Orsolini, Okwonkwo e Destro. Un tentativo di assalto all'arma bianca che si trasforma invece nel classico harakiri, dal momento che i rossoblù non producono più nulla in zona goal e al tempo stesso regalano praterie alla banda di Spalletti. Ad approfittarne sono prima il neo-entrato Candreva e poi Perisic, i quali siglano uno 0-3 sicuramente esagerato nelle dimensioni. La dignitosa prestazione offerta per oltre due terzi di gara rappresenta una magra consolazione per il Bologna, che chiude senza vittorie all'attivo questo trittico iniziale e che per la prima volta nella sua storia si ritrova a secco di goal dopo 270'. Un record negativo che alimenta ansie e preoccupazioni.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA (3-5-2)

Skorupski 5.5: l'uscita a farfalle di inizio match -pur senza conseguenze dirette- macchia una prestazione chiusa dalla grandinata nerazzurra. La difesa sbanda, lui segue a ruota. SCOSTUMATO

De Maio 6: preferito a Gonzalez, oppone a Perisic e a Keita la solita fisicità: meglio in marcatura che in disimpegno, nel complesso non demerita. ROGNOSO

(dal 72' Orsolini 5.5: dentro per puntare l'uomo, per regalare speranze, per creare superiorità numerica: la lista dei propositi è lunga, in realtà l'impatto sul match si rivela tutt'altro che irresistibile. ALLUCINOGENO)

Danilo 6: distribuisce toppe nell'avvio piuttosto complicato del reparto, poi ha buon gioco nel contenere l'evanescente Keita. Assiste impotente al tracollo finale. FARO

Helander 5.5: non ha colpe specifiche sulla coscienza, ma lascia dietro di sé un fastidioso senso di insicurezza. Come contro la Spal, si rende pericoloso in area avversaria: Handanovic gli strozza l'urlo in gola. BALLERINO

Mattiello 5: sconta un eccesso di prudenza all'inizio, poi indovina il cross al bacio per la testa di Santander ma nel finale soccombe al cospetto di Ivan il Terribile, al secolo Perisic. OPPRESSO

Poli 5.5: troppa approssimazione, poca lucidità: da un vecchio pirata della Serie A come lui ci si aspetta più sangue freddo. Combatte senza tirare indietro la gamba, ma perde di vista Nainggolan nell'episodio clou. FRENETICO

(dal 75' Okwonkwo 5.5: dovrebbe portare in dote guizzi e freschezza: non ha tempo né opportunità per incidere, per lasciare una traccia. SFUMATO)

Pulgar 5.5: fatica a dettare i tempi perché il pallone ce l'hanno quasi sempre gli altri, si rende utile solo in interdizione: a fasi alterne, però. INTERMITTENTE

Dzemaili 5: battibecca spesso e volentieri con l'arbitro, quando arriva il momento di attivare il cannone per ben due volte spara a salve. Involuzione allarmante. COLLERICO

Dijks 6: più guardingo del solito, risparmia qualche discesa ma si conferma osso duro per chiunque: dalla sua parte non c'è trippa per gatti. BALDO

Falcinelli 5: prova a cucire il gioco tra centrocampo e attacco, svaria molto ma il fatturato è davvero misero. Sbaglia più di una scelta al momento del dunque. SGUALCITO

(dal 79' Destro s.v.)

Santander 6.5: deve vedersela con due clienti mica da ridere come Skriniar e De Vrij, riesce a proteggere diversi palloni e a far salire la squadra con preziose sponde. Nella ripresa sfiora un goal da cineteca: movimento da mostrare nelle scuole calcio e incornata ad incrociare sul secondo palo con il pallone che esce di pochissimo. Episodio spartiacque: avesse fatto centro... ARIETE

all. F.Inzaghi 5.5: sceglie di giocarsela con umiltà e raziocinio: linee strette, squadra corta e operaia. Sullo 0-1 si prende parecchi azzardi con i cambi e gli va male. Non inganni il pesante fardello finale, qualche leggero segnale di crescita effettivamente c'è: urge tuttavia una sterzata a livello di risultati, perché nel calcio senza i punti e i goal si fa poca strada. CASTIGATO

 

INTER (4-2-3-1)

Handanovic 6.5; D'Ambrosio 6 (86' Vrsaljko s.v.), Skriniar 6.5, De Vrij 6, Asamoah 6; Gagliardini 6, Brozovic 6; Politano 6.5, Nainggolan 7 (78' Vecino s.v.), Perisic 7; Keita 5 (79' Candreva 6.5). All.: Spalletti 6.5

 

BOLOGNA-INTER 0-3 (67' Nainggolan, 82' Candreva, 85' Perisic)

 

Francesco Piggioli

 

De Maio vs Nainggolan ante

nella foto, Sebastien De Maio prova a contrastare Radja Nainggolan

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