Get Adobe Flash player

Visita al marziano. 

Nessuna possibilità di cullarsi sugli allori per il Bologna, che a 72 ore di distanza dalla clamorosa e scintillante vittoria sulla Roma è costretto a rituffarsi in clima campionato. Non solo: nel binocolo di Inzaghi compare lo scoglio più ostico di tutti, ovvero la Juventus cannibale di Cristiano Ronaldo. La trasferta nel fortino della capolista a punteggio pieno (5 successi su cinque) non offre obiettivamente grandi speranze di dare continuità al colpaccio di domenica scorsa, ma rappresenta una bella occasione per tastare il polso ai rossoblù. La tanto agognata svolta è arrivata? Bene, da un certo punto di vista non esiste vetrina migliore dello Stadium per provare a confermare i progressi di un gruppo che senza dubbio si presenterà a Torino con il morale a mille grazie ai tre punti conquistati contro i giallorossi. Chi mastica calcio lo sa: questa è la classica partita in cui il più debole ha poco da perdere. Non sarà l'esito della gara con la Juventus a scrivere il destino dei rossoblù, ma proprio la possibilità di andarsela a giocare a mente libera può rappresentare un ulteriore assist per Skorupski e compagni. In fondo, rinunciare in partenza al sogno di fermare il dream team bianconero sarebbe un peccato. E allora, perché non provarci?

Disparità di valori in campo e statistiche non sembrano lasciare scampo al Bologna, che a casa della Vecchia Signora raccoglie solo sconfitte da 7 anni a questa parte. L'ultima gioia risale alla stagione 2011/2012, quando una capocciata di Daniele Portanova regalò l'1-1 alla truppa di Bisoli. Per gli amanti della cabala: anche all'epoca si giocò in turno infrasettimanale. Pippo Inzaghi sotto sotto muore dalla voglia di riannodare il filo con quel passato lontano facendo un bello sgambetto a Massimiliano Allegri, suo ex tecnico al Milan a fine carriera. L'ex bomber e l'allenatore livornese non si sono mai amati, per usare un eufemismo. Il peccato originale fu l'esclusione di Superpippo dalla lista Champions nel 2011: uno smacco indescrivibile per Inzaghi, che nel salotto buono d'Europa ha sempre dato il meglio di sé da calciatore. Alla fine di quella stagione tribolata il leggendario n°9 rossonero decise di appendere gli scarpini al chiodo: anche se non lo ammetterà mai, a giocare un ruolo cruciale nella scelta fu proprio l'incompatibilità con Allegri. Non a caso, ruggini e dissapori rispuntarono con vigore qualche mese più tardi, quando al centro sportivo “Vismara” (quartier generale delle giovanili del Milan) per poco i due non arrivarono alle mani: stando alle cronache, galeotto fu il mancato saluto di Pippo (all'epoca allenatore degli Allievi) a Max, che non la prese bene. Se il tempo ha contribuito a sanare la ferita, la cicatrice resta.

Come da prassi alla vigilia di un turno a metà settimana, si annunciano diverse novità di formazione su entrambi i fronti. Le logiche del turnover sono assolutamente familiari sul pianeta Juve, con Allegri deciso a proseguire nella rotazione quasi scientifica degli effettivi a disposizione: tra i big indiziati per un turno di riposo ecco Chiellini, Pjanic e Mandzukic oltre al portiere titolare Szczesny (esordio in vista per il vice Perin). Sicura al 100% la presenza tra i titolari di CR7: il portoghese è squalificato in Champions League e dunque in queste settimane si dedicherà anima e corpo al campionato, dove è reduce da tre goal nelle ultime due partite. Il trittico di impegni ravvicinati costringe anche Inzaghi a qualche cambio: ad esempio potrebbe rifiatare l'uomo-copertina di domenica scorsa, el Ropero Santander, uscito malconcio dalla gara con la Roma. Nel caso, dal 1' toccherebbe a uno tra Mattia Destro e Orji Okwonkwo. Sulla sinistra Dijks dovrebbe riprendersi il posto, mentre sulla corsia opposta l'ex Mattiello (fin qui sempre impiegato) potrebbe fare spazio a Mbaye. Conferma in vista per Nagy, tra i più positivi contro i giallorossi. Al contrario, non è al meglio Svanberg, che figura nella lista dei convocati ma dovrebbe al massimo recuperare per la panchina dopo il colpo alla testa subito domenica. Attenzione allora ad Orsolini, indiziato a racimolare un buon minutaggio partendo dall'inizio o in corso d'opera: con lui in campo probabile un cambio di modulo, dal momento che Inzaghi non più tardi di qualche giorno fa ha pubblicamente affermato di non vederlo ancora benissimo come mezzala. In caso di passaggio ad un sistema diverso (vedi 3-4-2-1), aumenterebbero le chance di rivedere Krejci dal 1' dopo il debutto con la Roma. Dietro scalpita Gonzalez, escluso nell'ultima uscita: ballottaggio vivo con Calabresi.

Arbitra il sig.Mariani di Aprilia, fischio d'inizio previsto per le ore 21 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, De Maio, Dijks, Gonzalez, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Krejci, Nagy, Svanberg, Valencia.

ATTACCANTI: Destro, Falcinelli, Okwonkwo, Orsolini, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

3-4-2-1

Skorupski; Gonzalez, Danilo, De Maio; Mbaye, Dzemaili, Nagy, Dijks; Orsolini, Krejci; Destro.

BALLOTTAGGI: Gonzalez-Calabresi 60%-40%, Mbaye-Mattiello 55%-45%, Orsolini-Falcinelli 55%-45%, Krejci-Falcinelli 55%-45%, Destro-Santander 60%-40%.

INDISPONIBILI: Donsah, Helander, Palacio, Poli.

SQUALIFICATI: Pulgar (2 giornate).

 

Francesco Piggioli

 

Inzaghi pre Juve

nella foto, Filippo Inzaghi carica i suoi ragazzi durante il riscaldamento: a Torino servirà una grande impresa

Share

Cerchi un articolo?
Inserisci una parola chiave.
Risultato a fondo pagina.

 

QUIBOLOGNA.TV

CONTATORE

 VISITE TOTALI: 8.843.878 dal 1.1.18   record contatti 5 giugno 2016: 81.433 media 2016: 53.008