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Una vittoria nel piatto. 

Non dovrebbe mancare l'appetito al Bologna, che domani all'ora di pranzo intende gustarsi tre punti succulenti e saporiti. Di fronte c'è un'Udinese in discreta forma, stuzzicata dall'idea di affacciarsi ai piani alti: con 8 punti raccolti in sei partite, i friulani stanno vivendo un inizio di stagione in linea con le attese. Il trascinatore del gruppo dell'esordiente Velazquez in questo avvio è Rodrigo De Paul, che grazie ad una partenza sprint condita da 4 reti e da prestazioni di ottimo livello ha ricevuto la prima convocazione dal c.t. Scaloni per i prossimi impegni della Nazionale argentina. L'esempio da seguire per coltivare legittime ambizioni di crescita è dunque in casa. Classica gara da prendere con le molle per i rossoblù, obbligati a mettersi subito alle spalle la toccata e fuga priva di gloria a casa Juve. Una scena muta più che preventivabile alla luce dell'enorme divario tecnico e delle tante assenze pesanti che hanno condizionato le scelte di mister Inzaghi. Ora però si volta pagina e sotto gli occhi di Dzemaili e compagni c'è un foglio bianco, tutto da scrivere: dall'appuntamento di domani deve necessariamente iniziare un'altra storia, un altro campionato. Nemmeno l'ombra di una big in calendario fino a dicembre inoltrato ed ecco che la necessità di aumentare il fatturato in classifica diventa una logica e diretta conseguenza. Sia chiaro, i problemi per Inzaghi restano pressoché invariati, a partire dall'infermeria: ancora fuori causa i vari Palacio, Poli, Helander e Donsah; soltanto i primi due possono recuperare per Cagliari, ultima tappa prima della sosta.

La buona notizia è indubbiamente rappresentata dal rientro di Pulgar, grazie alla riduzione della squalifica da tre a due turni: il ricorso del Bologna ha sortito l'effetto sperato e dopo aver saltato lo snodo Roma-Juve il cileno torna a disposizione per l'incrocio meno blasonato ma sulla carta più importante di questo trittico. Partirà dall'inizio? Possibile, ma non sicuro: il ballottaggio in cabina di regia riguarda lui e Nagy, che nel frattempo ha sfruttato bene l'inatteso scorcio di visibilità riprendendo quota nelle gerarchie rossoblù. E' questo l'unico dubbio a centrocampo, dove l'indisponibilità di Poli riduce al minimo le opzioni: i due interni saranno con ogni probabilità il recuperato Svanberg e capitan Dzemaili. Restaurazione all'orizzonte sulle fasce dopo il turnover di metà settimana: a destra gioca Mattiello, mentre a sinistra Dijks è in vantaggio su Krejci. Quest'ultimo -a lungo escluso dalle rotazioni- è reduce da 180' consecutivi in campo e dovrebbe tornare inizialmente in panchina. Discorso molto simile per Calabresi, che domenica scorsa al debutto con la Roma ha fatto un partitone, tanto da meritarsi la riconferma mercoledì: il ragazzo intriga parecchio, ma tre partite in una settimana potrebbero essere troppe per chi fino a sette giorni fa aveva visto il rettangolo verde soltanto da spettatore. Come ammesso in conferenza, Inzaghi scioglierà le riserve soltanto domattina: in pre-allarme Gonzalez.

In attacco, invece, Santander non è al meglio per via di un affaticamento muscolare ma dovrebbe stringere i denti: ad oggi la sua presenza è di fatto irrinunciabile per gli sviluppi di gioco del Bologna, come si è visto nello spezzone finale contro la Roma e nel match di Torino la fase offensiva rossoblù senza el Ropero diventa decisamente più abbordabile per gli avversari. Come partner, Falcinelli resta in netto vantaggio su Okwonkwo. Incrocio speciale per Danilo, che a Udine ha vissuto sette anni da titolare fisso (e gli ultimi due da capitano) prima del trasferimento sotto le due Torri nella scorsa sessione di mercato. “Imprescindibile” è l'aggettivo con cui Inzaghi ha descritto l'importanza e il peso del centrale brasiliano nel suo Bologna: sebbene dall'alto delle sue 34 primavere sulle spalle non sia più un giovanotto, le logiche del turnover non lo sfiorano neppure per idea. A maggior ragione a ridosso della sfida alla squadra del suo passato, con cui ha più di un conto da regolare. Infine, seconda apparizione stagionale al “Dall'Ara” per Joey Saputo, deciso a riscattare la sconfitta dell'esordio nel derby con la Spal. Fame e vendetta: si annuncia il classico mezzogiorno di fuoco.

Arbitra il sig.Manganiello di Pinerolo, fischio d'inizio previsto per le ore 12:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, De Maio, Dijks, Gonzalez, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Dzemaili, Krejci, Nagy, Pulgar, Svanberg, Valencia.

ATTACCANTI: Destro, Falcinelli, Okwonkwo, Orsolini, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

3-5-2

Skorupski; Calabresi, Danilo, De Maio; Mattiello, Svanberg, Pulgar, Dzemaili, Dijks; Falcinelli, Santander. All.: F.Inzaghi

BALLOTTAGGI: Calabresi-Gonzalez 55%-45%, Pulgar-Nagy 60%-40%, Dijks-Krejci 60%-40%.

INDISPONIBILI: Donsah, Helander, Palacio, Poli. SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Santander e Inzaghi

nella foto, l'abbraccio tra Federico Santander e mister Filippo Inzaghi durante Bologna-Roma

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