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El Ropero contro Pavoloso: occhi al cielo. 

L'ultimo impegno del Bologna prima della sosta assomiglia ad una piccola battaglia d'Inghilterra: sulla carta si decide lassù, tra le nuvole. Al posto di Luftwaffe e RAF, i protagonisti del duello aereo portano nomi decisamente più prosaici. Sono gli uomini copertina delle rispettive squadre: per i padroni di casa, Leonardo Pavoletti; per i rossoblù ospiti, Federico Santander. Specialità della casa: i palloni alti. Ancor più delle sensazioni suggerite dalla stazza (entrambi sfiorano il metro e novanta), a certificare la dote comune sono i numeri. In tal senso, le vette raggiunte dal bomber del Cagliari rasentano l'inverosimile: addirittura 11 dei tredici goal siglati in poco più di un anno in Sardegna sono arrivati su colpo di testa. In sostanza, date un cross decente a Pavoletti e poi correte ad abbracciarlo: sì, perché a livello di stacco e incornata l'ex Genoa e Napoli ha davvero pochi eguali in giro per l'Europa. Si prospetta un pomeriggio di straordinari per Danilo, ovvero colui che quasi certamente sarà chiamato ad arginare in prima battuta l'esplosività e la fisicità del centravanti livornese. Pur non avendo invece ancora segnato di testa, anche Santander ha dimostrato capacità non comuni nel gioco aereo in questo primo scorcio di esperienza in Serie A. Non a caso, secondo una statistica pubblicata qualche giorno fa sul Corriere di Bologna, el Ropero è in testa alla graduatoria dei duelli aerei vinti tra gli attaccanti che militano in Italia: ben 46 su 63. Rispetto al più longilineo e sgusciante Pavoletti, il panzer paraguaiano risulta per ora meno letale dentro l'area di rigore ma più abile nel far salire la squadra ponendosi come riferimento offensivo della manovra. Un particolare che ha giocato un ruolo determinante nei due successi ottenuti fin qui dal Bologna contro Roma e Udinese: in entrambe le circostanze, Santander ha inoltre trovato la via del goal. A proposito di fronte realizzativo, il duello con Pavoletti si apre all'insegna dell'equilibrio: due reti ciascuno.

Dopo aver sistemato la classifica con i 6 punti conquistati in una settimana, Inzaghi si aggrappa al suo Armadio per trovare la continuità. La trasferta di Cagliari rappresenta storicamente una tappa insidiosa, fare punti alla Sardegna Arena è complicato per chiunque e per un Bologna incapace di vincere fuori casa addirittura dallo scorso dicembre (rocambolesco 2-3 a Verona contro il Chievo) la missione si annuncia ancora più ardua. Trattandosi di uno scontro diretto in piena regola, sarebbe innanzitutto importante non perdere, ma Dzemaili e compagni non vogliono porsi limiti dopo aver ritrovato punti e fiducia in un battibaleno. Non sono previste novità sostanziali dall'infermeria, così Inzaghi dovrà ancora fare a meno dei lungodegenti Palacio, Helander e Poli: salvo clamorose sorprese per tutti costoro il rientro è posticipato alla ripresa post Nazionali, quando al “Dall'Ara” sarà di scena il Torino di Mazzarri. Potrebbe riuscire a strappare la convocazione Godfred Donsah, fresco di rientro in gruppo a due mesi di distanza dal brutto infortunio al perone rimediato nel corso del ritiro estivo. Un innesto di qualità e quantità che sembra sposarsi alla perfezione -almeno in teoria- con le idee di Inzaghi: la competizione in mezzo al campo è dunque destinata ad aumentare. A livello di formazione, i punti interrogativi del tecnico piacentino nell'immediato sono assai limitati e circoscritti. Su tutti, ovviamente, l'ormai equilibrato e apertissimo ballottaggio tra Pulgar e Nagy, con quest'ultimo deciso a cavalcare l'onda favorevole delle settimane più recenti. Seconda esclusione di fila all'orizzonte per il cileno, chiamato a recuperare terreno. Altro dubbio a sinistra, dove Dijks e Krejci si contendono una maglia: favorito il primo, più adatto per caratteristiche ad opporsi alla grande fisicità dell'esperto Srna. Per il resto, conferme in vista per Calabresi nel terzetto arretrato e per Svanberg nel pacchetto mediano. Davanti, il partner di Santander sarà ancora una volta Falcinelli.

Arbitra il sig.Pasqua di Tivoli, fischio d'inizio previsto per le ore 15 di sabato.

 

Di seguito, la probabile formazione rossoblù.

3-5-2

Skorupski; Calabresi, Danilo, De Maio; Mattiello, Svanberg, Nagy, Dzemaili, Dijks; Falcinelli, Santander. All.: F.Inzaghi

BALLOTTAGGI: Nagy-Pulgar 65%-35%, Dijks-Krejci 60%-40%, Falcinelli-Okwonkwo 90%-10%.

 

Francesco Piggioli

 

Santander 2

nella foto, Federico Santander, nuovo idolo dei tifosi rossoblù: due le reti fin qui messe a segno dall'attaccante paraguaiano

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