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Un grosso passo indietro. 

Giornata tutt'altro che indimenticabile per il Bologna alla Sardegna Arena, il Cagliari si dimostra superiore per 90' sotto tutti i punti di vista e ottiene la prima vittoria in campionato tra le mura amiche. Si conferma lo scarso feeling rossoblù con le trasferte: basti pensare che l'ultimo successo lontano dal Dall'Ara risale addirittura allo scorso dicembre. Trattasi di un handicap reso manifesto dagli ultimi mesi della gestione Donadoni nella scorsa stagione e riproposto pari pari nell'attuale, come testimoniano le pessime esibizioni fornite contro Frosinone, Genoa, Juve e per l'appunto Cagliari. Quattro scene mute in altrettante gite fuori porta: è un dato di fatto, in trasferta il Bologna non gira. Decidono Joao Pedro e Pavoletti con un goal di testa per tempo, in entrambi i casi a vestire i panni di assistman è Castro (di gran lunga il migliore in campo). Inzaghi conferma in blocco la formazione vittoriosa sull'Udinese, con l'unica eccezione rappresentata da Dijks al posto di Krejci. Calabresi affianca Danilo e De Maio dietro, Nagy viene ancora preferito a Pulgar come vertice basso del centrocampo; ai suoi lati Svanberg e Dzemaili. Fiducia a Falcinelli come spalla dell'intoccabile Santander. Piccola variazione di assetto per il Cagliari, con Maran che rinuncia inizialmente ad una punta per infoltire la mediana: sulla carta è 4-3-2-1. Alle spalle di Pavoletti spazio al doppio trequartista (a turno Castro e Ionita più Joao Pedro). Mossa che si rivela azzeccata fin dalle prime battute, con la difesa di Inzaghi costantemente in difficoltà nella lettura degli inserimenti di mezzali e fantasisti avversari. Castro risulta imprendibile tra le linee, Barella e Ionita aggiungono fosforo, Joao Pedro svaria su tutto il fronte. Impacciata e timida la manovra del Bologna, incapace di mettere paura a Cragno per tutto il primo tempo. La gara è spezzettata e nervosa, ma al primo vero affondo il Cagliari trova il vantaggio: numero di Castro ai danni di Calabresi e cross perfetto per l'inzuccata a colpo sicuro di Joao Pedro, dimenticato da Danilo nel cuore dell'area piccola. Svanberg e compagni non si scuotono, Santander lavora un paio di palloni senza però ricevere grande collaborazione da parte dei vicini di banco. E allora sono i sardi a sfiorare il raddoppio a ridosso dell'intervallo: copione identico all'1-0, con Castro che pesca ancora Joao Pedro solo soletto a pochi passi da Skorupski, ma stavolta il brasiliano di testa fa cilecca.

Il discreto approccio del Bologna alla ripresa aggiunge pepe, dagli spogliatoi riemerge una squadra più coraggiosa e intraprendente. Falcinelli sfiora l'1-1 in girata al culmine di una buona trama, poi un insidioso rasoterra di Nagy dal limite obbliga Cragno al primo intervento degno di nota del pomeriggio quando sta per scoccare l'ora di gioco. I padroni di casa concedono lo sfogo all'avversario e replicano con un colpo da biliardo di Joao Pedro (destro piazzato all'angolino) al quale Skorupski oppone però una risposta superlativa. Dopo aver sostituito Dijks con Krejci all'intervallo, Inzaghi passa ad una sorta di 4-4-2 con l'ingresso di Orsolini al posto di un centrale difensivo (De Maio). Di lì a qualche minuto tuttavia il Cagliari ipoteca i tre punti: morbido traversone d'esterno da parte del solito, incontenibile Castro e per uno specialista nel gioco aereo come Pavoletti è una mera formalità insaccare di testa il 2-0. Paradossalmente, nelle ultime curve di un match che sembra avere ormai poco da raccontare il Bologna tira fuori l'orgoglio e inizia a collezionare palle goal. Dzemaili ci prova dalla distanza su sponda di Santander ma Cragno si distende e respinge, mentre gli ultimi vani tentativi portano la firma del neo-entrato Orsolini. Troppo poco per sperare di rimettere in piedi una partita storta. Appuntamento alla grande classica contro il Torino, dopo la sosta: la speranza è che nel motore rossoblù ci sia un Palacio in più.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2, dal 60' 4-4-2)

Skorupski 6.5: sui goal fa la figura del condannato di fronte al plotone d'esecuzione: può solo raccogliere il pallone in fondo al sacco con rassegnazione. A bilancio una paratona su Joao Pedro che limita il passivo. VALOROSO

Calabresi 5: fregato dalla finezza di Castro sulla fascia in occasione del vantaggio sardo, non si riprende più. In un paio di occasioni fa emergere peccati di gioventù. MATRICOLA

Danilo 4.5: amnesia colossale sull'1-0, perde completamente di vista Joao Pedro in piena area: da uno della sua esperienza mica te lo aspetti. Errori e incertezze non finiscono qui. Sì, giornata da cestinare. MOSCIO

De Maio 5: picchia come un fabbro e si concede qualche licenza di troppo col pallone tra i piedi. Trascinato nelle sabbie mobili dai compagni di reparto, non riesce ad uscirne. SGARBATO

(dal 60' Orsolini 6: in campo con lo spirito giusto, purtroppo le dinamiche della gara non gli sorridono: il 2-0 che chiude i conti arriva pochi minuti dopo il suo ingresso. Portatore sano di qualità, ha il merito di provarci fino all'ultimo. CREATIVO)

Mattiello 5.5: illude con una partenza spigliata, in realtà si adegua ben presto al grigiore generale. CONFORMISTA

Svanberg 5: non entra in partita, paga dazio al cospetto della fisicità dei mediani avversari. Le ottime prove fornite contro Roma e Udinese avevano prodotto diverse aspettative: troppe, forse. STRUCCATO

Nagy 6: regge il ritmo avversario, prova a dare rigore e razionalità. Suo il primo tiro pericoloso verso la porta di Cragno, se la cava anche in un contesto complicato. Del resto, se Inzaghi continua a preferirlo a Pulgar un motivo ci sarà. ORIGINALE

Dzemaili 6.5: la lieta novella della giornataccia rossoblù: il capitano c'è, si esalta nella battaglia e torna a sistemarsi su uno standard prossimo a quello abituale. Sfiora il goal nel finale. AGGUERRITO

Dijks 5: falli, proteste e un colpo alla testa che lo estromette dai giochi: presenza che non passerà alla storia. FACINOROSO

(dal 46' Krejci 5.5: un quarto d'ora a tutta fascia, poi il cambio di modulo lo costringe a riciclarsi terzino. A prescindere dalla tattica, non offre il meglio di sé. MINIMAL)

Falcinelli 5: tante corse a vuoto e un tiro “strozzato” a lato, fine. Il goal resta una chimera. INDIGENTE

(dal 75' Okwonkwo s.v.)

Santander 5.5: sgomita e combatte, come sempre: però non gli arriva un pallone buono che sia uno. La carenza di rifornimenti lo indispone, sui titoli di coda becca un giallo giusto per proteste. IRREQUIETO

all. F.Inzaghi 5.5: chiedeva continuità, cercava un ulteriore salto di qualità: bocciato. Piccola scossa con l'innesto di Orsolini, ma non può bastare. Sconfitta meritata. SOTTOMESSO

 

CAGLIARI (4-3-2-1)

Cragno 7; Srna 6 (28' Faragò 6), Romagna 6.5, Pisacane 5.5, Padoin 6; Barella 6.5, Bradaric 6, Castro 7.5; Ionita 6 (75' Dessena s.v.), Joao Pedro 7 (87' Farias s.v.); Pavoletti 6.5. All.: Maran 7

 

CAGLIARI-BOLOGNA 2-0 (22' Joao Pedro, 68' Pavoletti)

 

Francesco Piggioli

 

Falcinelli vs Cagliari

sopra, Diego Falcinelli in azione contro Pisacane: prestazione senza gloria per l'attaccante rossoblù a Cagliari (foto Ansa)

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