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Cuore rossoblù. 

Sarà pure modesto, limitato e tecnicamente povero, ma il Bologna di Inzaghi ha un'anima. E' questa la sentenza che sgorga dai 90' altalenanti del “Dall'Ara”, con Poli e compagni capaci di scuotersi buttando sul rettangolo verde orgoglio e attributi dopo aver trascorso un tempo in totale balia del Torino. Si affrontano due squadre accomunate da un passato nobile ma diverse per obiettivi attuali: i granata puntano senza se e senza ma all'Europa, il Bologna mira a sopravvivere con dignità. La differenza emerge nettamente nella prima frazione, dominata dagli uomini di Mazzarri. Iago Falque spezza l'equilibrio dopo appena un quarto d'ora inventandosi un goal da cineteca: ottima protezione di palla sulla pressione di Helander e sinistro prelibatissimo dalla trequarti che s'insacca all'incrocio dei pali sotto gli occhi di uno sbigottito Skorupski. Inzaghi ottiene poco dal suo 3-5-2 orfano della spinta di Mattiello: i due esterni vivacchiano, Orsolini è al debutto da titolare e vorrebbe spaccare il mondo ma sbaglia sempre tempo o misura del tocco, Palacio (al rientro dopo due mesi) prova a non far soffrire di solitudine Santander riuscendoci solo a tratti. Nessun pericolo per Sirigu, le occasioni si concentrano nell'area rossoblù: prima Meité raccoglie un pallone vagante e calcia di poco alto, poi Belotti sbaglia lo stop decisivo a pochi passi dalla rete favorendo l'uscita alla disperata di Skorupski.

Con il passaggio al 4-3-3 (fuori Danilo, dentro Svanberg e Orsolini avanzato nel tridente) Inzaghi cerca di ottenere una scossa cambiando lo spartito, ma nel primo scorcio di ripresa è ancora il Torino a sfiorare il raddoppio. Clamorosa l'occasione gettata alle ortiche da Iago Falque, che si ritrova sul sinistro un pallone potenzialmente mortifero in piena area; gli scongiuri del popolo rossoblù funzionano, a sorpresa il tiro finisce fuori. Il funambolo spagnolo ha comunque modo di farsi perdonare di lì a qualche minuto, quando strappa la palla all'ingenuo Nagy in uscita dall'area e serve un comodo assist all'accorrente Baselli: esecuzione da manuale per uno 0-2 che sembra lasciare francamente pochi spiragli di riscossa al Bologna. Come non detto. Il principale merito dei rossoblù è quello di rimanere in partita come se niente fosse ed ecco che la zampata in mischia di Santander (dopo il palo colpito da Palacio su corner) infonde coraggio e fiducia alla truppa. A questo punto Inzaghi blocca la difesa con l'innesto di Gonzalez per Dijks, spostando Mbaye a sinistra e Calabresi a destra. Mazzarri risponde con la classica staffetta tra Belotti e Zaza, poi leva saggiamente Baselli (già ammonito e graziato dal sig.Banti) per Lukic. Minuto 77, sale in cattedra Arturo Calabresi con un'assolo mozzafiato: anticipo secco ai danni di Berenguer, scambio veloce con Orsolini, inserimento perfetto in area e destro chirurgico sotto la traversa. Grande esultanza per il prodotto del vivaio della Roma, che festeggia il primo goal in Serie A ma soprattutto un'insperata rimonta. Al triplice fischio manca un piccolo scampolo di gara, tuttavia il Bologna è davvero sulle gambe: Poli finisce vittima dei crampi e resta in campo per onor di firma, Orsolini idem. Rincon guida l'assalto granata e spara dal limite un destro secco che -complice una deviazione- viaggia verso l'angolino basso: vivi ringraziamenti a Skorupski, che si allunga e riesce a sventare il pericolo con la punta delle dita. Inzaghi si agita e si sgola a bordo campo per incoraggiare i suoi: troppo importante un punto maturato in queste condizioni per vederselo scippare sui titoli di coda. E allora Zaza, forse impietosito dalla scenetta, “liscia” il pallone del 2-3 all'ultimo minuto sugli sviluppi di uno schema ben costruito su calcio piazzato. Per il Bologna, un pareggio che sul piano morale vale quasi una vittoria.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA (3-5-2, dal 46' 4-3-3)

Skorupski 6.5: s'inchina alla prodezza di Iago Falque, poi tira giù la serranda di fronte a Belotti e nel finale custodisce il pareggio sporcando il tiro di Rincon. SALVADANAIO

Calabresi 7: ruba la scena con un'azione alla Maicon e offre un saggio delle sue qualità: tempismo, tecnica, freddezza. Piazza il sigillo che completa la rimonta, confermando di essere la vera rivelazione di questa prima parte. AULICO

Danilo 5.5: soffre la mobilità dell'attacco granata, anche se questo Belotti non può far paura. Sostituito per ragioni tattiche. SEDENTARIO

(dal 46' Svanberg 6: entra per dare una sterzata al match, porta il suo mattocino alla causa. SOLIDALE)

Helander 5: manca da un po', la ruggine si sente: fatica a tenere il passo di Iago Falque e in fase di impostazione sbaglia oltre il lecito. Molto oltre, specifichiamo. BISLACCO

Mbaye 5.5: brutto approccio contro Berenguer, che nella prima parte sembra indiavolato. Meglio nella ripresa in una linea a quattro, prima a destra e poi a sinistra. RANDAGIO

Orsolini 6: da insufficienza netta per un'ora, si salva mettendo lo zampino in entrambi i goal: in particolare, di alto livello il tocco con cui libera Calabresi. Va a sprazzi, ad oggi non sembra ancora in grado di blindare una maglia da titolare. CANGIANTE

Nagy 5: errore madornale in occasione del raddoppio granata, perde un pallone sanguinoso in uscita dall'area e spiana la strada all'incursione di Baselli. Dà spesso l'impressione di esagerare nella ricerca del fraseggio corto: il vizio stavolta rischia di costargli caro. TESTARDO

Poli 6: rientro utile, assicura lotta e governo in buone dosi. Finisce a pezzi ma resiste eroicamente in trincea con la fascia di capitano al braccio. GUERRIERO

Dijks 5: è in crisi, possiamo dirlo: involuzione evidente rispetto ai bagliori delle prime uscite, sbaglia qualche lettura difensiva e in fase di spinta non ne azzecca una. SFIGURATO

(dal 63' Gonzalez 6: buon impatto, prende le redini del reparto badando più che altro al sodo. AVVEDUTO)

Palacio 6.5: regala qualche perla di tecnica, si spreme come un ventenne e centra un palo da cui scaturisce il goal di Santander. Al netto di un'autonomia ridotta, resta il faro della squadra. SOLENNE

(dal 79' Falcinelli s.v.)

Santander 7: si fionda come un rapace sull'unico pallone buono di tutta la partita e riapre i giochi quando tutto sembra perduto. Terzo goal di fila in casa, il “Dall'Ara” ormai lo adora. Nelle sponde si conferma un maestro, in coppia con Palacio può fare faville. DIABOLICO

all. F.Inzaghi 6: le scelte iniziali non pagano, ha il merito e l'umiltà di correggersi in corso d'opera. Punto pesantissimo in chiave salvezza, a livello caratteriale il suo Bologna si fa voler bene. AMMIREVOLE

 

TORINO (3-5-2)

Sirigu 6; Izzo 6, N'Koulou 6, Djidji 5.5; De Silvestri 6 (81' Parigini s.v.), Baselli 7 (73' Lukic 5.5), Rincon 6, Meité 6.5, Berenguer 6; Iago Falque 7.5, Belotti 5 (68' Zaza 5). All.: Mazzarri 6.5

 

BOLOGNA-TORINO 2-2 (14' Iago Falque, 54' Baselli, 59' Santander, 77' Calabresi)

 

Francesco Piggioli

 

Poli e Calabresi

nella foto, Riccardo Orsolini e Andrea Poli festeggiano Arturo Calabresi dopo il goal del definitivo 2-2

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