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Filosofie a confronto. 

Non ha e non avrà mai i sacri crismi di un derby, eppure questo Sassuolo-Bologna è qualcosa in più di una semplice partita di calcio. Scontro culturale, braccio di ferro tra ideologie: chiamatelo come vi pare, il senso è quello. Da una parte gli sfarzi e i richiami al tiki-taka guardiolista del calcio di De Zerbi: un concentrato di idee, scalate, movimenti e tagli che sembra uscito dal laboratorio di un chimico. Dall'altra, i principi all'italiana di Pippo Inzaghi: buon senso, cura della fase difensiva, contropiede. Un catenaccio rivisitato in ottica moderna e incentrato come da tradizione sul culto del risultato. L'arena della sfida è quel “Mapei Stadium” capace di trasformarsi in prezioso alleato del Bologna nelle ultime stagioni, come testimoniato dalla serie aperta di successi consecutivi rossoblù a Reggio Emilia: tre vittorie su tre dal 2015 ad oggi, con la ciliegina dello zero alla voce “goal subiti”. Interrompere il sortilegio è la priorità assoluta della formazione neroverde, che vanta sì quasi il doppio dei punti in classifica rispetto ai rossoblù (14 contro 8) ma che da qualche turno ha tirato un po' il freno: nelle ultime tre partite è arrivato un solo punto, frutto dello 0-0 di lunedì scorso nel posticipo di Marassi contro la Sampdoria.

Al netto del calo recente accusato dagli avversari, Inzaghi è consapevole di incrociare la spada con la squadra rivelazione di questo primo scorcio di campionato. Un appuntamento da prendere con le molle, ma anche un esame di riparazione per un Bologna che fin qui lontano dal Dall'Ara ha stentato parecchio: tre sconfitte e un pareggio in quattro trasferte. Non solo: fuori casa Poli e compagni non sono ancora riusciti a segnare neppure una rete. Insomma, c'è bisogno della classica scossa. Complice la breve distanza geografica, saranno tantissimi i tifosi rossoblù presenti a Reggio Emilia; a loro si unirà anche il chairman Joey Saputo, in Italia per qualche giorno. Cornice di tutto rispetto, ma formazione praticamente da inventare: l'infermeria annovera diversi titolari, a Mattiello si sono aggiunti negli ultimi giorni Danilo e Dijks. Nessuno dei tre prenderà parte alla gara di domani, qualche spiraglio in più per Krejci che ha abbattuto i tempi di recupero dalla lesione all'adduttore destro e figura tra i convocati. Le speranze di conferma del solito 3-5-2 sono aggrappate proprio alle condizioni del laterale ceco, diversamente Inzaghi si ritroverebbe con un solo esterno di ruolo a disposizione (Mbaye).

Da questo scenario si intuisce come nelle ultime ore siano in rialzo le possibilità di un cambio di modulo, con il passaggio alla difesa a quattro. Nel caso, Calabresi sarebbe presumibilmente adattato come terzino destro, ruolo che il ragazzo di scuola Roma ha dimostrato di saper occupare con ottimo profitto nell'ultimo turno contro il Torino: la firma personale sul definitivo 2-2 è arrivata proprio al culmine di una sgroppata da fluidificante navigato. Da non scartare l'ipotesi legata all'avanzamento di Dzemaili sulla trequarti, alle spalle di Palacio e Santander in una sorta di 4-3-1-2. Il pesante errore tecnico commesso domenica scorsa potrebbe costare il posto a Nagy, con conseguente rilancio di Pulgar in cabina di regia. Sul fronte avversario, dubbi offensivi per De Zerbi che recupera il falso nueve Boateng e deve decidere la fisionomia dell'attacco: in caso di ricorso al centravanti classico, fiducia a Babacar e panchina per l'ex stella del Milan. Fari puntati sul grande ex dell'incontro, Federico Di Francesco, reduce da un discreto biennio sotto le due Torri ma scaricato dal nuovo corso tecnico rossoblù, che in estate ha avallato lo scambio alla pari con Falcinelli.

Arbitra il sig.Doveri di Roma, fischio d'inizio previsto per le ore 12:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Corbo, De Maio, Gonzalez, Helander, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Dzemaili, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Svanberg, Valencia.

ATTACCANTI: Destro, Falcinelli, Okwonkwo, Orsolini, Palacio, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-3-1-2

Skorupski; Calabresi, De Maio, Helander, Mbaye; Poli, Pulgar, Svanberg; Dzemaili; Palacio, Santander. All.: F.Inzaghi

BALLOTTAGGI: De Maio-Gonzalez 55%-45%, Svanberg-Krejci 60%-40%, Dzemaili-Orsolini 55-45%.

INDISPONIBILI: Danilo, Dijks, Mattiello.   SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Inzaghi pre Sassuolo

nella foto, Filippo Inzaghi, a caccia del primo colpaccio in trasferta della sua avventura rossoblù

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