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Impantanati e rimontati. 

Le disattenzioni difensive costano caro al Bologna, che dopo aver gustato il vantaggio perde per strada punti preziosi sotto la pioggia della ripresa e lascia l'intera posta in palio all'Atalanta. Il “Dall'Ara” si conferma facile terra di conquista per gli orobici: 4 blitz nelle ultime cinque partite. Sgambetto duro da digerire per i ragazzi di Inzaghi, autori di un buonissimo primo tempo e capaci di andare in vantaggio alla prima occasione propizia, proprio come accaduto una settimana fa contro il Sassuolo. Anche gli sviluppi dell'azione ricordano molto il primo goal di Reggio Emilia: ottimo pallone lavorato da Santander in area e assist col contagiri per l'inserimento senza palla di Mbaye, che brucia Gosens bissando così la rete del Mapei Stadium. Serata subito in discesa per i rossoblù, il contropiede è servito. Santander sfiora il raddoppio, poi Palacio ruba il tempo ai difensori di Gasperini su cross di un incontenibile Mbaye ma di testa spedisce fuori di un soffio. Nei primi 45' la Dea macina sì calcio, però non riesce a tenere i ritmi voluti da mister Gasperini e soprattutto fatica a decifrare il ritrovato 3-5-2 di Inzaghi, in cui Dzemaili e Svanberg sono bravi nell'alternarsi alle spalle delle punte mettendo apprensione alla coppia Freuler-De Roon. Là dietro Gonzalez (supplente dell'acciaccato Danilo) tiene a bada l'impalpabile Barrow, mentre Ilicic e Papu Gomez vengono sollecitati dai compagni ma non danno l'impressione di essere in serata di grazia.

Il Bologna sembra in controllo, così Gasperini cerca risorse in panchina: fuori Barrow e dentro il colosso Duvan Zapata per irrobustire l'attacco. All'ingresso dell'ariete colombiano si somma un evidente calo fisico da parte dei rossoblù, la svolta è dietro l'angolo e viene innescata da un disimpegno maldestro di Gonzalez, pressato dallo stesso Zapata: il pallone finisce dritto sul sinistro di Mancini, che non si fa pregare e incrocia di prima intenzione all'angolino. Inzaghi si accorge che i suoi sono a corto di energie e chiede aiuto a Poli, in campo per uno Dzemaili positivo ma esausto. La mossa è giusta, ma non c'è tattica che regga contro gli errori individuali. E lo svarione che vede protagonista Mbaye di lì a pochi minuti risulta davvero imperdonabile: il cross che De Roon indirizza in area appare di facile gestione, ma il terzino senegalese interviene in modo imperfetto servendo un assist da sogno a Zapata, il quale spara sotto la traversa e realizza il suo primo goal in campionato con la maglia dell'Atalanta. Reazione di puro orgoglio da parte del Bologna, che tuttavia nei 20' finali si rende pericoloso soltanto su un tentativo di girata in mischia di Palacio “strozzato” dall'uscita tempestiva di Berisha. Gli innesti di Orsolini e Destro non producono effetti, al triplice fischio Gasperini si gode la terza vittoria di fila con vista sulla zona Europa League mentre Inzaghi raccoglie i cocci di una giornata amara. Soprattutto in fase difensiva le cose non girano come dovrebbero: nello spezzone di campionato più recente la media dei goal subiti è di due a partita (8 nelle ultime quattro), con queste premesse migliorare una classifica appena decente rischia di essere una missione proibitiva. Tanti gli errori dei singoli, troppi i goal regalati: cancellare e ripartire dallo spirito del primo tempo. La strada maestra è quella.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (3-5-2, dal 73' 4-3-3)

Skorupski 6: sui goal avversari può fare poco, non gli resta che imprecare contro le disattenzioni dei compagni di reparto. STIZZITO

Calabresi 6.5: marcatura da manuale su Gomez, nell'anticipo ha doti non comuni. In ripresa dopo lo scarabocchio di Reggio Emilia. SEGUGIO

Gonzalez 5.5: nel primo tempo strappa applausi con una chiusura provvidenziale su Barrow lanciato a rete, ma dopo la pausa non si rivela altrettanto reattivo: rinvio da mani nei capelli e tavola apparecchiata per il pareggio di Mancini. Da lì è notte fonda. FUNESTO

Helander 5: d'accordo, Ilicic è un brutto cliente anche quando non pare particolarmente ispirato, però la sua opposizione lascia parecchio a desiderare. Il rodaggio post infortunio si sta rivelando più lungo del previsto. MINUTO

Mbaye 6: media aritmetica tra un primo tempo da 7 e una ripresa da 5 perché condizionata dal grave errore sul goal-partita di Zapata. Peccato, davvero: tra discese inarrestabili, cross precisi e il secondo centro consecutivo aveva sfoggiato il meglio del repertorio nei 45' iniziali. ECCENTRICO

Dzemaili 6: riconquista il posto e nella prima parte è una furia che si abbatte su De Roon e Freuler: pressing, lavoro sporco, appoggi efficaci. Cala nella ripresa e Inzaghi lo richiama: forse, con un po' di anticipo. FIERO

(dal 64' Poli 5.5: s'intrufola in campo nel peggior momento possibile, con la squadra in apnea a mezz'ora dal traguardo: l'impegno c'è, l'impatto non è indimenticabile. SOFFOCATO)

Pulgar 6: dirige il traffico con ordine all'inizio, si perde un po' tra i flutti nel secondo tempo. Tiene la testa alta anche nella tempesta. TENACE

Svanberg 6: sfugge spesso e volentieri a De Roon finché gambe e fiato lo assistono, ma dopo una frazione da incorniciare risulta essere il grande assente della seconda parte. FURFANTE

(dall'83' Destro s.v.)

Krejci 5: sempre a metà strada: né difensore né ala. Non approfitta degli sviluppi del primo tempo, gli manca lo sprint dei bei tempi andati. Accusa la crescita di Hateboer dopo l'intervallo. ENIGMATICO

(dal 73' Orsolini 5: con Gasperini a Bergamo non trovò spazio, cerca di farsi rimpiangere nello spezzone che gli viene concesso: missione fallita. Prestazione dominata dal caos. FUMOSO)

Palacio 5.5: mette in campo idee di calcio che vengono da altri pianeti, ma stavolta la ciambella esce dal forno senza buco: tanti gli errori di misura, decisamente troppi per uno come lui. Dispiace punirlo, perché a livello tecnico-tattico continua a non avere eguali. ANOMALO

Santander 6.5: pronti via, l'antipasto è identico a quello di Reggio Emilia: assist al bacio per l'immediato vantaggio. Fa reparto da solo in un contesto non semplice, gli arrivano quasi solo palle sporche che lui prontamente restituisce pulite e profumate d'ammorbidente. LAVATRICE

all. F.Inzaghi 5.5: abbandona la strada della difesa a quattro per tornare al 3-5-2 e per un tempo incarta Gasperini. La ripresa innesca però un doppio allarme: gli errori individuali iniziano a essere tanti e la resa atletica al cospetto dell'avversario non può passare inosservata. Prova a rimediare con lo stratagemma più vecchio del mondo: buttare dentro attaccanti. Non basta. CONFORMISTA

 

ATALANTA (3-4-3)

Berisha 6.5; Toloi 6.5, Palomino 6, Mancini 7; Hateboer 6, Freuler 6, De Roon 6, Gosens 5; Ilicic 5.5 (82' Pasalic s.v.), Barrow 5 (46' D.Zapata 7), A.Gomez 6 (89' E.Rigoni s.v.). All.: Gasperini 6.5

 

BOLOGNA-ATALANTA 1-2 (3' Mbaye; 57' Mancini, 70' D.Zapata)

 

Francesco Piggioli

 

Calabresi vs Gomez

nella foto, un duello tra Arturo Calabresi e Papu Gomez: ennesima buona partita per il difensore scuola Roma

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