Get Adobe Flash player

Figuraccia evitata, in cascina finisce un punticino che potrebbe tornare utile. 

Pomeriggio difficile da decifrare per il Bologna al Bentegodi contro il fanalino di coda Chievo, inchiodato da quel -1 in classifica e reduce da un filotto da film horror (7 sconfitte di fila). Il pareggio finale, acciuffato grazie alla capocciata del subentrante Orsolini, toglie dalla graticola Pippo Inzaghi e i suoi ragazzi ma non nasconde deficit e limiti di una squadra incapace di vincere da fine settembre. A preoccupare sopra ogni cosa è la tenuta di una difesa che da un mese a questa parte becca regolarmente due goal a partita: media inammissibile se hai il secondo peggior attacco del campionato e se di conseguenza punti praticamente tutte le carte sul carattere, sulla coesione e sulla compattezza in fase di non possesso. Il rovescio della medaglia è rappresentato per contro dall'orgoglio e dallo spirito, ingredienti che -è ormai noto- a questa truppa non mancano: anche ad un passo dal baratro, dopo aver subito la rimonta a ridosso dell'intervallo, il Bologna è stato capace di rimanere in partita con piglio costruttivo. E una parte del merito va sicuramente attribuita alla coraggiosa rivoluzione di Inzaghi tra primo e secondo tempo: doppia sostituzione, cambio di modulo e pareggio ottenuto grazie al guizzo di uno dei due volti nuovi.

Il tecnico rossoblù conferma in avvio il 3-5-2 e ritrova Danilo al centro della difesa, con Helander e Calabresi a completare il reparto. A sinistra l'indisponibilità dell'ultim'ora di Dijks concede una nuova opportunità a Krejci, mentre Dzemaili vince il ballottaggio con Poli a centrocampo. Nessuna novità in attacco: tandem Palacio-Santander. Ventura presenta un Chievo più muscolare del solito: fuori un po' a sorpresa Giaccherini e Birsa, ai lati di Radovanovic agiscono Hetemaj e Obi. Modulo speculare, ad affiancare Stepinski in avanti è l'ex Meggiorini. Ormai consueta partenza azzeccata da parte del Bologna, che per la terza giornata consecutiva trova il vantaggio entro i primi 5': sviluppi di calcio piazzato, Danilo spedisce di prima intenzione la palla in area e una deviazione maldestra di Bani favorisce il colpo di testa vincente di Santander, che insacca con l'aiuto del palo. Il sig.Orsato convalida dopo aver consultato il VAR, effettivamente el Ropero parte in posizione di netto fuorigioco ma viene riabilitato dal tocco del difensore gialloblù. Il Chievo si ritrova subito al cospetto di un Everest da scalare e sprofonda in un vortice di caos, ma i ragazzi di Inzaghi graziano l'avversario ferito. Bella combinazione sull'asse Santander-Palacio, el Trenza cerca il raddoppio d'esterno trovando però la risposta di Sorrentino: il seguente tentativo di tap in di Dzemaili si rivela semplicemente disastroso (palla sopra la traversa). A Ventura servirebbe il classico episodio per rientrare in partita. Detto, fatto. Kiyine si infila tra Mbaye e Dzemaili e crossa al centro, il braccio galeotto di Calabresi sporca la traiettoria: per quanto la distanza sia minima, il rigore ci sta. Dal dischetto Meggiorini spiazza Skorupski e ristabilisce la parità. Segue una fase poco brillante, dominata dalla confusione su entrambi i fronti. Padrone del campo nei primi minuti, il Bologna perde ritmo e fluidità, mentre il Chievo si difende con ordine e cerca di premiare i tagli in verticale di Meggiorini. Proprio all'ultimo minuto prima dell'intervallo, però, l'equilibrio si spezza: incursione di Hetemaj a destra e cross che Obi è bravo a girare in rete sfruttando l'assist involontario di Meggiorini e la contemporanea dormita collettiva della retroguardia di Inzaghi.

Superpippo sente odore di bruciato e corre ai ripari già in avvio di ripresa con un doppio cambio: out Calabresi e Dzemaili, dentro Poli e Orsolini con conseguente passaggio al 4-3-3. La mossa dà i frutti sperati: Krejci guadagna il fondo a sinistra e recapita un pallone d'oro in area, proprio Orsolini svetta più alto di tutti e incorna in rete alla perfezione. Cambiano di nuovo i connotati del match, ora il trend sorride al Bologna che sfiora il sorpasso ancora con lo scatenato Orsolini. Punizione dalla trequarti, il sinistro dell'esterno ascolano disegna una parabola velenosa per Sorrentino, che alza sopra la traversa con la punta delle dita. Il Chievo fatica a mettere la testa fuori dal guscio, Ventura richiama Meggiorini per aggiungere qualità con l'ingresso di Birsa. Nel frattempo, Danilo accusa un risentimento muscolare e lascia il posto a Gonzalez: cambi esauriti per Inzaghi. Nel finale i rossoblù tentano la caccia ai tre punti, ma i veneti spaventano Skorupski in contropiede prima con Stepinski (decisivo il “muro” di Mbaye sul diagonale del polacco), poi con un assolo di Kiyine sventato sul più bello dal prodigioso recupero di Orsolini. Morale della favola: un punto che non soddisfa né deprime. Fa classifica, ecco.

 

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA (3-5-2, dal 46' 4-3-3)

Skorupski 5.5: i soliti due goal sul groppone non contano, pesa invece l'insicurezza che evidenzia e trasmette praticamente dall'inizio alla fine. Il talento c'è, ma va rifinito. LIBERTINO

Calabresi 5.5: dopo Reggio Emilia, un altro rigore sulla coscienza. Peccato, fino a quell'episodio s'era guadagnato la pagnotta. Fuori all'intervallo per necessità tattiche. SCOMPOSTO

(dal 46' Orsolini 7: guida la riscossa con l'inzuccata del 2-2 tra i giganti della difesa avversaria, sfiora il ribaltone con una punizione destinata all'incrocio e respinta da Sorrentino. Nel finale, salva su Kiyine con una scivolata da signor terzino. Serve altro? TORNADO)

Danilo 6: il suo ritorno dura poco più di un'ora, si arrende ad un malanno muscolare. Dita incrociate: alla sua confortante presenza questa squadra non può rinunciare. TENORE

(dal 71' Gonzalez s.v.)

Helander 5: in evidente crisi d'identità, perde più di un duello e in costruzione sbaglia anche i palloni più elementari. Le riserve (De Maio, Paz) scalpitano. LICENZIOSO

Mbaye 6: soffre parecchio le sfuriate di Kiyine, si riscatta con un salvataggio a corpo morto sul tiro a botta sicura di Stepinski. Giornata un po' così, in chiaroscuro. IBRIDO

Svanberg 6: lascia da parte i ricami e prova a dar battaglia contro i tignosi mediani avversari: promosso anche in versione rustica, sì. ARCIGNO

Pulgar 6: menù del giorno: interdizione e faccia cattiva. Zero concessioni all'estetica, la regia non è indimenticabile. GANGSTER

Dzemaili 4.5: prestazione da cestinare: si mangia il goal del raddoppio sullo 0-1 e in coppia con Mbaye si fa fregare da Kiyine nell'azione che porta al rigore per il Chievo. In più, riempie la sua partita di erroracci tecnici e concettuali. CATASTROFICO

(dal 46' Poli 6: un altro passo rispetto al predecessore, immette razionalità e pragmatismo nel motore della squadra. Pur senza incantare. FISCALE)

Krejci 6.5: buon governo della fascia, impreziosito dall'assist per la capocciata di Orsolini: primo bonus di stagione, la fiducia cresce. CIAMBELLANO

Palacio 5.5: positivo e propositivo in apertura, si spegne vistosamente col passare dei minuti. Alla veneranda età di 36 anni avrebbe bisogno di una staffetta che le modeste virtù di questa truppa non riescono a garantirgli. Dunque: in campo, sempre e comunque. OPPRESSO

Santander 6.5: mette in discesa la gara con la quarta rete del suo campionato, continuando con questa media la proiezione finale garantirebbe la doppia cifra. E quando c'è da rincorrere e sgomitare, non si tira mai indietro. Volendo essere pignoli, sbaglia qualcosa a livello di punteggiatura. Ora come ora, resta il vero valore aggiunto della rosa. SCIAMANO

all. F.Inzaghi 6: ha il merito di stravolgere con tempismo e saggezza un copione che non stava funzionando. Dimostra intuito e duttilità, ma a livello squisitamente tecnico salviamo solo il primo quarto d'ora. Netto passo indietro rispetto alle ultime uscite, può tenersi stretto il pareggio ma qui c'è da lavorare parecchio. FRUGALE

 

CHIEVO (3-5-2)

Sorrentino 6; Bani 5, Rossettini 5.5, Barba 6; Depaoli 5.5, Hetemaj 6.5 (68' Leris 6), Radovanovic 5.5, Obi 6.5 (87' Pellissier s.v.), Kiyine 7; Meggiorini 6.5 (64' Birsa 6), Stepinski 5. All.: Ventura 6

 

CHIEVO-BOLOGNA 2-2 (5' Santander, 20' Meggiorini rig., 45' Obi, 56' Orsolini)

 

Francesco Piggioli

 

Orsolini vs Chievo

nella foto, l'esultanza di Riccardo Orsolini sotto il settore ospiti dopo il goal del definitivo 2-2

Share

Cerchi un articolo?
Inserisci una parola chiave.
Risultato a fondo pagina.

 

QUIBOLOGNA.TV

CONTATORE

 VISITE TOTALI: 8.843.878 dal 1.1.18   record contatti 5 giugno 2016: 81.433 media 2016: 53.008