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Terzultimo ma vivo. 

Il Bologna c'è, lotta, mette in campo quel (poco) che offre il convento e riesce a sfangarla contro una Fiorentina superiore per lunghi tratti ma incapace di capitalizzare le occasioni costruite. Il discreto punto maturato sotto la pioggia al termine di 90' maschi e ruvidi rischia però di essere oscurato dai risultati delle dirette concorrenti, terribili per la classifica dei rossoblù: Empoli e Udinese hanno vinto, dunque il Bologna riscopre a malincuore le paure della zona retrocessione. Sì, se il campionato finisse stasera Poli e compagni sarebbero retrocessi in Serie B, ma dal momento che al traguardo mancano sei mesi non è davvero il caso di abbandonarsi a panico e sconforto. Ecco, va detto che ai punti la Fiorentina avrebbe sicuramente meritato qualcosa in più del pareggio: il grande ex Pioli accoglie con l'amaro in bocca la quinta X di fila, il piano per l'Europa stenta a decollare.

Il pomeriggio si apre con una novità annunciata ma comunque succosa: Inzaghi ripudia la difesa a tre e opta per un 4-3-3 in cui Orsolini trova spazio dal 1' nel tridente offensivo completato da Palacio e Santander. Poli vince il ballottaggio con Dzemaili, il rientrante Mattiello si fa preferire a Mbaye e agisce a sinistra (con Calabresi sull'out opposto). Schema speculare per Pioli, che non potendo contare sull'acciaccato Pjaca alza Gerson sulla linea degli attaccanti e offre una chance a Edimilson Fernandes a centrocampo. Out anche capitan Pezzella, infortunatosi con l'Argentina: al fianco di Vitor Hugo ecco Ceccherini. Inizio a spron battuto per il Bologna, subito insidioso con un'incursione di Poli sventata dall'intervento di Lafont. La Fiorentina impiega qualche minuto a carburare ma alla prima sortita spaventa il popolo del Dall'Ara: il pericolo pubblico Chiesa si accentra, prende la mira e azzecca la conclusione; la risposta in tuffo di Skorupski è da grande portiere. L'episodio innesca una fase favorevole ai viola, che sfiorano il vantaggio sugli sviluppi di una combinazione tra Gerson e Benassi (palla fuori a fil di palo). Simeone si vede poco, ma nell'unica occasione propizia di tutto il primo tempo è bravo ad infilarsi tra le maglie larghe della difesa di casa: sono ancora i riflessi superlativi di Skorupski a tenere in piedi i rossoblù. Per la scossa del Bologna occorre aspettare l'ultimo scampolo di frazione, quando Calabresi indovina il cross per la testa di Orsolini, il quale impatta alla perfezione trovando però un vero e proprio miracolo da parte di Lafont. E il primo tempo diventa dunque una bella vetrina per i due portieri.

Dopo l'intervallo la Fiorentina prova a forzare la mano, volendo a tutti i costi portarsi via l'intero bottino. I rossoblù finiscono assediati nella propria metà campo e non riescono più a ripartire, concedendo per giunta un paio di svarioni difensivi di cui Biraghi e compagni non sanno approfittare. Skorupski salva con un'uscita disperata su Simeone, Veretout va vicino al colpo grosso con un rasoterra velenoso ma impreciso su respinta rivedibile del portiere polacco. Il pallone dei tre punti finisce però dritto sulla testa di Milenkovic, che su corner prende il tempo giusto ma devia sul palo a Skorupski battuto. Il Bologna annaspa ma resiste, Inzaghi rinforza gli ormeggi inserendo prima Krejci per sorvegliare la fascia poi Dzemaili per aggiungere muscoli ed esperienza alla mediana. Sul fronte opposto Pioli ricorre alla staffetta tra Simeone e Thereau (uno degli obiettivi rossoblù per gennaio), ma non basta per schiodare il risultato dallo 0-0. Sia il Bologna sia la Fiorentina cercavano una scossa nel derby dell'Appennino per dare slancio alla stagione. Appuntamento rimandato.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-3-3)

Skorupski 7: inaugura la sua giornata di gloria distendendosi sul tiro da fuori di Chiesa, si ripete murando due volte Simeone. L'uscita bassa sul Cholito lanciato a rete regala di fatto un punto ai suoi, poi il palo gli dà una mano sull'inzuccata di Milenkovic. Si sa: la fortuna aiuta gli audaci. ROVENTE

Calabresi 6: prima parte da applausi, concede poco allo spauracchio Chiesa e imbastisce l'azione più pericolosa della frazione: cross perfetto per Orsolini, Lafont si supera. Ripresa più sofferta, spende un giallo per frenare il solito, incontenibile Chiesa. SAGACE

Danilo 7: dopo una mezza dormita su Simeone, chiude il cancello dell'area a doppia mandata. Nella sofferenza generale della ripresa tiene in piedi la baracca, letteralmente insuperabile nell'uno contro uno. LUMINARE

Helander 5.5: mezzo voto in più per la toppa sistemata con provvidenziale tempismo sull'incursione di Chiesa nel secondo tempo, per il resto conferma impacci e disagi dell'ultimo periodo. SGUALCITO

Mattiello 6: fresco di rientro dopo l'infortunio, viene subito premiato da Inzaghi con una maglia da titolare. Regge con buona applicazione, dimostrando di avere già una discreta gamba. SPIGLIATO

(dall'86' Dijks s.v.)

Poli 5.5: parte a razzo, tanto che in avvio sfiora il goal con un inserimento in area. Chiude col fiatone, nel fraseggio dovrebbe prendersi qualche responsabilità in più. SCOLARETTO

Pulgar 5.5: spesso esprime concetti giusti, ma con tempi di gioco da calcio sudamericano: così facendo rallenta molte azioni. FLEMMATICO

Svanberg 5: un corpo estraneo, non prende le misure al match: poco coinvolto, finisce in fretta lontano dalle zolle calde. ABULICO

(dal 56' Krejci 5.5: un po' di corsa e nient'altro, ordinaria amministrazione senza un sussulto che sia uno. COMPASSATO)

Orsolini 6: piazza il timbro sulla palla-goal più ghiotta del pomeriggio del Bologna, prima e dopo quell'episodio si rivela più utile in copertura che in fase offensiva. Un pizzico di malizia in più non guasterebbe. PREMUROSO

(dal 72' Dzemaili 6: subito nel vivo del gioco, lavora diversi palloni e fa rifiatare la squadra. Buona base da cui ripartire dopo un inizio di stagione parecchio deludente. INGOMBRANTE)

Santander 5.5: la butta come al solito sul piano fisico, ma Vitor Hugo e Ceccherini rispondono colpo su colpo. Si lamenta con il sig.Di Bello per un paio di falli non sanzionati (tra cui un possibile rigore), tuttavia ha vissuto giornate migliori. Meno presente del solito, ecco. MACCHINOSO

Palacio 6.5: pur non disputando un partitone memorabile, fa la differenza nei dettagli: interpreta con piglio costruttivo tutti i palloni che tocca, si pone come riferimento quando l'energia del collettivo inizia a venir meno. Al mestiere aggiunge poi un paio di “chicche” che restano impresse nella memoria. VARIOPINTO

All. F.Inzaghi 6: non vince da due mesi e si ritrova in zona retrocessione: tutto vero, per carità. Ma esce imbattuto dal confronto con una squadra nettamente più forte, che mira all'Europa. Pareggi come questo lasciano spesso indifferenti i più, però a fine campionato possono pesare. Aspettando tempi migliori e soprattutto rinforzi. SOBRIO

 

FIORENTINA

4-3-3

Lafont 7; Milenkovic 6.5, Ceccherini 6, Vitor Hugo 6.5, Biraghi 6; Benassi 6 (87' Dabo s.v.), Veretout 6.5, E.Fernandes 5.5; Gerson 6 (79' Mirallas s.v.), Simeone 5 (72' Thereau 5.5), Chiesa 6.5. All.: Pioli 6

 

BOLOGNA-FIORENTINA 0-0

 

Francesco Piggioli

 

Palacio vs Gerson

nella foto, Rodrigo Palacio in duello con Gerson: prova di grande personalità per el Trenza nel derby dell'Appennino

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