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Un tabù chiamato Marassi (sponda Samp). 

Lo dice la storia, lo confermano i precedenti. Compito tutt'altro che agevole per un Bologna quasi costretto a non concedersi ulteriori passi falsi su un campo ostile e avaro di soddisfazioni da più di vent'anni. Proprio al culmine della settimana che ha segnato il ritorno in zona retrocessione dopo diverso tempo, i rossoblù sono attesi dalla trasferta sul versante blucerchiato di Genova, dove l'ultimo trionfo fu siglato in calce dalla memorabile tripletta di Kennet Andersson nel lontano 1997/98. Per capirci, quello era il Bologna di Roberto Baggio. Roba da Pleistocene o giù di lì, insomma. Come se non bastasse, al vero e proprio sortilegio ligure si affianca una seconda maledizione, meno roboante ma comunque significativa: lontano dal Dall'Ara Poli e compagni non vincono da quasi un anno. Al netto di queste premesse ben poco incoraggianti, mister Inzaghi sa di non poter rinviare ancora a lungo l'appuntamento con la svolta: il Bologna è a digiuno di successi da due mesi tondi e si prepara ad affrontare uno snodo cruciale per la sua stagione. Due trasferte di fila: dopo Marassi, lo scontro diretto in piena regola di Empoli. In mezzo, la parentesi dei sedicesimi di Coppa Italia contro il Crotone (martedì prossimo, ore 18). Senza una sterzata nei prossimi 180' di campionato (tradotto: una vittoria), ecco che la situazione del tecnico piacentino rischierebbe di diventare davvero complicata, anche perché le ultime curve prima di Capodanno si annunciano quasi proibitive per Superpippo: Milan, Parma, Lazio e Napoli. Quattro avversarie appollaiate nella top ten della Serie A. Detto che ad oggi Inzaghi continua a godere della fiducia della società (almeno a parole), è chiaro che la perdurante assenza di risultati lo condanna per forza di cose alla graticola: e -da esperto uomo di calcio qual è- lo stesso Inzaghi è il primo ad esserne consapevole.

Nel laboratorio di Casteldebole le prove settimanali hanno riportato in auge il 3-5-2 e pare proprio che per sfidare anatemi e fantasmi Inzaghi sia intenzionato a riproporre il sistema di gioco prediletto, complice anche e soprattutto il pieno recupero dei due esterni titolari: Mattiello a destra e Dijks a sinistra. L'unico vero dubbio della vigilia è per l'appunto legato al modulo di partenza (il 4-3-3 usato contro la Fiorentina resta un'opzione valida), a livello di uomini le incertezze sembrano davvero ridotte al minimo. Prendete il reparto solitamente più denso di ballottaggi: il centrocampo. Le precarie condizioni di Dzemaili per via dei postumi di una contusione al ginocchio sinistro rimediata in allenamento cancellano l'ormai consueta corsa a due con Poli, sicuro del posto al pari di Svanberg. In cabina di regia, Pulgar resta ancora favorito su Nagy.

In avanti potrebbe rientrare in gioco Falcinelli dopo qualche settimana vissuta da desaparecido, ma Palacio conserva un evidente vantaggio sulla griglia di partenza. Per el Trenza, ex genoano, si profila una serata speciale non solo per il retrogusto di derby: a meno di una ulteriore prosecuzione di carriera in Serie A a fine stagione, la gara di domani potrebbe coincidere con la sua ultima apparizione da giocatore nello stadio che l'ha consacrato nel panorama italiano ed europeo. Il riferimento offensivo sarà ancora e sempre Federico Santander, mentre lo sconsolato Mattia Destro spera di ritagliarsi un po' di spazio martedì in Coppa Italia. Sul versante blucerchiato, fari puntati su un giocatore al contrario mai dimenticato dal popolo rossoblù come Gaston Ramirez: il talentuoso trequartista uruguagio proverà a soffiare sul fuoco della malinconia e a farsi così rimpiangere da quei tifosi che l'hanno accolto, adorato e salutato quando era ancora un campioncino in erba. Sembra ieri, invece dalla famosa stagione dei 51 punti e del tridente Diamanti-Di Vaio-Ramirez sono trascorsi già sette anni. Nostalgia canaglia.

Arbitra il sig.Abisso di Palermo, fischio d'inizio previsto per le ore 20:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione.

PORTIERI: Da Costa, Santurro, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, De Maio, Dijks, Gonzalez, Helander, Mattiello, Mbaye, Paz.

CENTROCAMPISTI: Donsah, Krejci, Nagy, Poli, Pulgar, Svanberg.

ATTACCANTI: Destro, Falcinelli, Okwonkwo, Orsolini, Palacio, Santander.

 

PROBABILE FORMAZIONE

3-5-2

Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello, Poli, Pulgar, Svanberg, Dijks; Palacio, Santander. All.: F.Inzaghi

BALLOTTAGGI: Pulgar-Nagy 70%-30%, Dijks-Orsolini 60%-40%, Palacio-Falcinelli 80%-20%.

INDISPONIBILI: Dzemaili.   SQUALIFICATI: nessuno.

 

Francesco Piggioli

 

Inzaghi pre Samp

nella foto, un pensieroso Filippo Inzaghi: il tecnico rossoblù è consapevole di giocarsi una bella fetta di futuro tra Sampdoria ed Empoli

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