CALCIO – Aspettando il Cagliari: Sinisa stoppa Mandzukic e punge il governo

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nella foto, Sinisa Mihajlovic: l'allenatore rossoblù ha smentito il ricorso al mercato degli svincolati per colmare le lacune causate dai tanti infortuni che stanno colpendo la squadra

Tre punti per scacciare ombre e paure.

In attesa di affrontare il Cagliari in una gara che non ammette alternative alla vittoria, il Bologna deve fare i conti con un’altra caterva di intoppi fisici, vero e proprio must di questo avvio di stagione a dir poco tormentato sul fronte infortuni. La partita di martedì in Coppa Italia contro la Reggina ha infatti spalancato le porte dei sedicesimi alla truppa di Mihajlovic, ma anche quelle dell’infermeria davanti agli occhi di Federico Santander: per il Ropero, grave infortunio al ginocchio destro con interessamento dei legamenti e addio al campo per almeno quattro mesi. Pur non essendo l’attaccante paraguaiano una prima scelta per Sinisa, la lacuna si annuncia comunque pesante, perché toglie di mezzo l’unico centravanti di ruolo a disposizione nonché un’opzione valida per cambiare lo spartito in corso d’opera. Lo spauracchio del Covid che incombe su tutte le rose, poi, amplifica ogni inquietudine: guai ad addentrarsi nel vivo del campionato senza adeguate coperture, in primis sul piano numerico. Ed ecco che, come se non bastasse, nel corso della rifinitura si sono fermati anche Mbaye e Sansone, vittime di malanni muscolari da valutare nei prossimi giorni. Le carte a disposizione di Mihajlovic si riducono davvero all’osso, ma il mister tira dritto e in conferenza quasi si diverte a fare buon viso a cattivo gioco. Di fronte all’eventualità di provare l’assalto ad uno svincolato di lusso come Mario Mandzukic, Sinisa si è smarcato alla sua maniera: “Sul mercato dei giocatori liberi non c’è nulla di soddisfacente, dunque continuiamo così. Uno come Mandzukic, ad esempio, è fermo da tanto tempo e avrebbe bisogno di due-tre mesi per entrare in forma, quindi tanto vale aspettare gennaio. In queste circostanze non bisogna farsi prendere dall’ansia, occorre invece ragionare e restare lucidi. Non come i nostri governi, che fanno i decreti a c***o di cane”. La politica si conferma dunque tentazione irresistibile per il tecnico rossoblù, destinato ad alimentare polemiche come quasi sempre accade quando si allontana verbalmente dal rettangolo verde.

Nel frattempo, si diceva in apertura, il Cagliari. Tema forse meno piccante, di certo non meno importante. Sul percorso del Bologna s’intravede già il primo bivio. La gioiosa parentesi di Coppa può aiutare a ritrovare smalto e fiducia, ma non basta. A questo punto, dopo 4 k.o. in cinque match di campionato (di cui tre consecutivi) diventa indispensabile tornare a fare la voce grossa anche in Serie A. Nessun piano-B rispetto alla vittoria, contro i sardi al Dall’Ara Sinisa pretende l’en plein: ai complimenti devono sommarsi i punti. Inutile girarci attorno, se il Bologna non vince è crisi. Con l’aggravante del Napoli all’orizzonte prima della sosta di novembre. E arrivare allo stop in condizioni di classifica invariate o comunque precarie sarebbe un inconveniente non da poco sul cammino rossoblù. A Bologna approda un Cagliari in salute, capace di aggiustare un inizio difficile grazie ai due successi di fila con Torino e Crotone. La squadra di Di Francesco si presenta come la classica macchina da goal, alla perenne ricerca di equilibrio: Simeone e compagni segnano tanto, ma le 12 reti subite in appena cinque gare rappresentano più di un indizio. Che il Bologna non sia messo meglio in tal senso è argomento sviscerato fino alla noia (la porta di Skorupski non rimane inviolata da 38 partite, di fatto un campionato intero), ma i numeri lasciano pensare che i rossoblù avranno diverse occasioni per colpire. E dovranno sfruttarle, naturalmente. In cantiere un’unica novità di formazione, ossia Musa Barrow che è di fatto sicuro di riprendersi il posto come esterno d’attacco. I restanti dieci undicesimi dovrebbero essere gli stessi schierati dall’inizio sabato scorso a Roma, con Svanberg confermato in pompa magna a centrocampo e Palacio ancora una volta in veste di terminale offensivo.

Arbitra il sig.Fabbri di Ravenna, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Breza, Da Costa, Ravaglia, Skorupski.

DIFENSORI: Arnofoli, Calabresi, Danilo, Denswil, De Silvestri, Hickey, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Kingsley, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Orsolini, Palacio, Rabbi, Rocchi, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey; Schouten, Svanberg; Orsolini, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Svanberg-Dominguez 80%-20%.

INDISPONIBILI: Dijks, Medel, Mbaye, Poli, Sansone, Santander, Skov Olsen.

SQUALIFICATI: nessuno.