CALCIO – Augsburg-Bologna 2-3: Santander entra e graffia, sorrisi rossoblù

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nella foto, l'esultanza collettiva dei rossoblù (Bologna F.C. sito ufficiale)

Veni, vidi, vici. Federico Santander come Giulio Cesare e il Bologna piazza un altro sigillo.

Decide el Ropero, che al debutto assoluto in questo pre-campionato entra nella ripresa, si guarda un po’ attorno e concretizza la sponda di Palacio sui titoli di coda. Risultato fotocopia di lunedì scorso contro lo Schalke 04, stavolta a farne le spese è un discreto Augsburg. Tra emozioni, prove e conferme. Emozioni, soprattutto. L’ultimo test del Bologna nel ritiro diviso tra Austria e Baviera si disputa nella cornice di Augusta, culla -sportiva e non- del leggendario Helmut Haller, icona dello scudetto del ’64. Sulle maglie delle due squadre si staglia il nome del campione tedesco, adorato su entrambi i fronti. Appuntamento cerchiato in rosso sul calendario estivo del Bologna, tanto che in Germania fa capolino persino patron Joey Saputo. Di fronte, un Augsburg deciso a prendersi una salvezza tranquilla nella prossima Bundesliga. Continua la ricerca delle giuste alchimie da parte dello staff di Mihajlovic, ma il laboratorio rossoblù lascia a riposo Palacio e di conseguenza il falso nove finisce temporaneamente nel cassetto. Spazio a Destro, con batteria di rifinitori sulla carta titolare al seguito. A centrocampo spicca il bis di Kingsley dal 1′, al tempo stesso a destra Tomiyasu sembra aver guadagnato terreno ai danni di Mbaye. A sinistra si rivede Dijks, pienamente recuperato dall’infortunio accusato dieci giorni fa.

Vento in poppa per il Bologna in avvio, grazie ad una papera clamorosa di Luthe i rossoblù vanno subito avanti: Destro si improvvisa avvoltoio e non perdona la leggerezza nel controllo del portiere dei tedeschi, insaccando a porta vuota. Piace il Bologna nel primo scorcio, sugli scudi un Dijks incontenibile sulla fascia e anche un intraprendente Poli, costretto ad assumersi qualche responsabilità di regia in più in assenza del titolare di cattedra non ancora utilizzabile (Pulgar). A rimettere in carreggiata i padroni di casa è un clamoroso abbaglio del direttore di gara, che giudica da rigore un tocco con la mano di Danilo avvenuto però parecchi centimetri fuori dall’area: dal dischetto Gregoritsch spiazza Skorupski. Ci prova ancora il Bologna nel finale, quando Tomiyasu su angolo di Sansone ruba il tempo a tutta la retroguardia bavarese (Luthe compreso) ma indirizza fuori di testa.

Sorride invece all’Augsburg l’inizio della ripresa, marchiato dal 2-1 immediato di Richter. Azione alla mano dei tedeschi, con Gregoritsch bravo a premiare l’inserimento in verticale di Niederlechner; quest’ultimo è a sua volta freddo ed altruista nel servizio a Richter a tu per tu con Skorupski. Rivedibile nella circostanza Danilo, sorpreso dall’imbucata avversaria. E i 7 goal subiti nel trittico austro-tedesco rappresentano in generale l’unico vero campanello d’allarme per lo staff tecnico, che dovrà lavorare sodo per oliare i meccanismi tra vecchia guardia e nuovi arrivati là dietro. Per il resto, vivi ringraziamenti a Skorupski che di lì a poco sventa un destro a botta sicura dello stesso Richter: parata da copertina. Il Bologna non vuole arrendersi alla sconfitta e reagisce, trascinato dalle forze fresche. Skov Olsen semina avversari in serie a destra (che impatto per il danese!) e serve Donsah, il quale appoggia di prima a centro area per l’accorrente Svanberg: destro secco e il 2-2 è cosa fatta. Al tramonto del match, la già citata zampata di Santander firma il golpe che vale la seconda vittoria consecutiva. Una chiosa ideale per salutare il rientro in Italia.

Con la fine della seconda parte del ritiro, è tempo di countdown per i rossoblù: al debutto ufficiale in Coppa Italia mancano solo 15 giorni. Danilo e compagni testeranno tenuta e condizione nel doppio impegno ravvicinato della prossima settimana: giovedì tradizionale sgambata contro la Primavera e sabato match di gala a San Marino al cospetto del Villarreal. Ultimi esperimenti, prima di iniziare a parlare di qualificazione e punti. Con il mercato sullo sfondo. Al riguardo, lo stallo relativo a Pulgar (aggregatosi alla truppa già a Neustift con qualche giorno di anticipo sulla tabella di marcia) congela tutte le trattative in mediana, anche perché il baby Kingsley è tra le note più liete del ritiro e potrebbe strappare la conferma. In uscita restano i soliti Donsah e Nagy, oltre a Falcinelli e a Calabresi negli altri reparti. Un rinforzo in attacco? Può essere Kouamé del Genoa, per il quale Preziosi chiede 20 milioni. Da non escludere un nuovo affondo da parte di Bigon e Sabatini, difficilmente però a quelle cifre. A quel punto, inoltre, uno tra Santander e Destro sarebbe di troppo. Ed entrambi oggi ad Augusta hanno battuto un colpo. Sensazione: se si presenteranno le condizioni, se ne riparlerà dopo Ferragosto.

 

Di seguito, il tabellino della gara odierna.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski (57′ Da Costa); Tomiyasu (57′ Mbaye), Danilo (72′ Bani), Denswil (81′ Corbo), Dijks (72′ Donsah); Poli (57′ Svanberg), Kingsley (69′ Krejci); Orsolini (52′ Skov Olsen), Soriano (81′ Nagy), Sansone (68′ Santander); Destro (57′ Palacio). All.Mihajlovic (in panchina Tanjga)

 

AUGSBURG (4-2-3-1)

Luthe; Teigl, Rieder (76′ Danso), Suchy (81′ R.Khedira), Pedersen; Baier (68′ Russo), Gruezo; Hahn, Gregoritsch, Richter (62′ Jensen); Niederlechner (81′ Schieber). All.: Schmidt

 

ARBITRO: Schultes.

AUGSBURG-BOLOGNA 2-3 (6′ Destro, 25′ Gregoritsch rig.; 49′ Richter, 73′ Svanberg, 84′ Santander)