CALCIO – Bani, goal e rosso ingenuo! Buon Bologna, ma il Verona impone il pari

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nella foto, Mattia Bani festeggia la terza rete del suo campionato: il difensore rossoblù rovinerà poi tutto con la sciocca espulsione rimediata a mezz'ora dalla fine

Sembrano due punti persi, in realtà è un punto guadagnato.

Pomeriggio difficile da decifrare per il Bologna, che si ritrova in mano un pareggio enigmatico. I rossoblù piazzano lo scatto iniziale, si illudono di aver messo la partita in discesa, poi Bani (autore del goal) si fa cacciare per doppia ammonizione a mezz’ora dalla fine e il match cambia completamente volto. Da occasione a calvario, con il rischio di disperdere l’intero bottino dopo il pareggio del neo-entrato Borini a dieci minuti dal triplice fischio. Skorupski tiene in piedi la baracca e allora in fin dei conti va bene così. Al Bologna non riesce il sorpasso sui veneti, ma al netto della piccola frenata di gennaio (2 punti in tre gare) la classifica resta discreta: con una vittoria si sfiora l’ultimo vagone per l’Europa. Nessun dramma, ci mancherebbe.

E’ Santander la grande sorpresa nell’undici rossoblù: Sinisa accetta lo scontro fisico con la banda di Juric e rispolvera il centravanti. Palacio fa compagnia a Barrow in panchina, dove si accomoda anche Poli; conferma importante per Schouten, che va a comporre l’inedito e giovanissimo tandem con Dominguez. Nel Verona riecco Di Carmine nel cuore dell’attacco, l’escluso eccellente si chiama Verre; Zaccagni e Pessina si spartiscono la trequarti. Partita sporca e dinamica, come ci si attendeva. Il Verona tiene fede alla fama di “piccola Atalanta” e gioca a uomo a tutto campo, con l’ossessiva ricerca del pressing alto. Sinisa chiede allora un fraseggio più rapido e verticale del solito, grazie alle sponde di Santander. Meglio i rossoblù nella prima parte, anche se le occasioni latitano per un quarto d’ora abbondante. Svolta al 21′, quando la zampata sottomisura di Bani corregge in rete una respinta così così di Silvestri su angolo di Orsolini: terzo centro stagionale per l’ex Chievo, mica poco per un centrale difensivo a metà campionato. Soriano potrebbe subito firmare il bis al termine di un’azione avviata da Santander e rifinita da Orsolini, ma il suo tentativo si perde di poco a lato. A questo punto entra in scena il Verona. La reazione dei veneti trova sfogo a sinistra, dove Lazovic si rivela un gran brutto cliente per Tomiyasu: dai cross dell’esterno serbo nascono tutte le apprensioni per Skorupski, bravo a disinnescare un’inzuccata di Rrahmani che significherebbe 1-1. Dopo aver rifiatato nella fase centrale, Bologna di nuovo brillante in chiusura: prima il palo si intromette tra l’incusione “alla Messi” di Sansone e il goal, poi Silvestri si distende in bello stile per sbarrare la porta al tiro di Soriano. Legittimo dunque il vantaggio rossoblù all’intervallo.

Ripresa al via ed è subito giallo. Il sig.Ayroldi assegna un rigore al Bologna per presunto tocco di mano di Dawidowicz su tentativo di dribbling di Santander in area, ma il VAR cancella tutto: il pallone sbatte sul petto del difensore, che evita così di ripetere il copione dell’andata (rigore causato ed espulsione). Tra i rossoblù si fa male Sansone, Mihajlovic concede l’esordio a Barrow che si sistema sulla fascia sinistra per un Bologna per nulla intenzionato a lucrare sull’unica rete di scarto. Di lì a un paio di minuti, tuttavia, la gara prende una piega inaspettata: Bani -già ammonito- entra in ritardo su Zaccagni a metà campo, l’espulsione è tanto ingenua quanto giusta. Alla fine manca quasi mezz’ora, Sinisa è costretto a ridisegnare la sua squadra: fuori Dominguez e Schouten, dentro Paz e Poli; si passa ad un prudente 4-4-1, con Soriano arretrato in mezzo al campo e Santander abbandonato tra le grinfie della difesa veronese. Nello spezzone finale inizia allora un’altra partita. Il titolo: Skorupski contro tutti. Il portiere polacco dice due volte di no a Borini e compie un autentico miracolo sulla girata volante di Di Carmine. La sua eroica resistenza crolla solo al minuto 81, quando l’ennesimo affondo di Lazovic a sinistra produce un cross al bacio per Borini: l’ex Milan -bolognese di provincia- ruba il tempo a Mbaye e infila di testa il pareggio. Il Dall’Ara ora trema, Di Carmine e ancora Borini sfiorano il colpaccio in rimonta. Ai rossoblù resta la consolazione di aver evitato una beffa dolorosa e davvero immeritata.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 67′ 4-4-1)

Skorupski 7: il peso delle parate decisive occulta abbondantemente i tanti errori nei rinvii. Un prodigio sul tentativo acrobatico di Di Carmine, istinto e prontezza nel doppio intervento su Borini. Senza di lui, saremmo qui a commentare una beffa atroce. ROBOCOP

Tomiyasu 5: non ha il passo per tenere Lazovic, che sfreccia indisturbato sulla sua corsia di competenza. Nemmeno l’ombra di una sovrapposizione. Domenica all’insegna della sofferenza. TORTURATO

Bani 6: fa e disfa, il voto è una media tra gli applausi per il terzo sigillo del suo campionato (7) e la scellerata entrata in ritardo su Zaccagni che gli costa l’espulsione (5). Peccato, per un’ora era stato praticamente perfetto. Precipita sul più bello. ICARO

Danilo 6: offre attenzione e mestiere, preziosa l’opposizione a Di Carmine in avvio di ripresa. Una sola sbavatura, non sbanda nel finale quando il Verona preme. ERMETICO

Mbaye 5: capitano di giornata, rovina la discreta partenza con una chiusura pessima: marcatura burrosa su Borini in occasione dell’1-1. Coscienza sporca. DIFETTOSO

Schouten 6.5: strappa la fiducia di Sinisa e sì, convince. In attesa di aggiungere pepe alle sue giocate, regala ordine e sostanza. RADIOSO

(dal 68′ Poli 5.5: entra nel peggior momento possibile e non resta immacolato: abbocca alle finte di Lazovic nell’azione del pareggio veronese. Spezzone grigio. BLANDO)

Dominguez 6: prima da titolare, comincia bene e cala alla distanza. Esce per motivi tattici. Sufficienza piena: per i fuochi d’artificio, meglio ripassare. RAMPOLLO

(dal 68′ Paz 6: unica soluzione disponibile per tamponare la falla causata dall’espulsione di Bani: risponde presente. VICARIO)

Orsolini 5: flop evidente, non si accende mai e se ne sta ai margini sia in parità numerica sia con la squadra sotto di un uomo. Dai giocatori più rappresentativi ci si aspetta tutt’altro contributo, specie nel momento del bisogno. SCHIZZINOSO

Soriano 7: arricchisce le trame con qualità e saggezza, va più volte al tiro. Abbandona il fioretto e impugna la clava dopo la cacciata di Bani, riciclandosi mediano. Impossibile farne a meno, un toccasana per tutta la truppa. FILANTROPO

Sansone 6: quello slalom irresistibile avrebbe meritato miglior sorte, il palo gli nega un goal da cineteca. Episodio che rimane stampato nella memoria: meno male, il resto della sua partita è tutt’altro che indimenticabile. Ammonito, rischia l’espulsione in un paio di circostanze: salta comunque il derby con la Spal, in quanto diffidato. TEATRALE

(dal 63′ Barrow 5.5: esordio condizionato in men che non si dica dall’inferiorità numerica, gli tocca arrangiarsi in un ruolo non suo: l’esterno di centrocampo. Che fatica! APPANNATO)

Santander 6: zero palloni invitanti, gli tocca sgomitare alla periferia dell’area. Un maestro nelle sponde aeree, sbaglia giusto un paio di appoggi. Encomiabile per spirito di sacrificio quando il Bologna è alle corde. TONICO

all.Mihajlovic 6: proprio quando inizia a pregustare i tre punti, ecco che la follia di Bani gli rovina il piano partita. Morale: si tiene stretto un punto non scontato e guarda avanti. TENACE

 

HELLAS VERONA (3-4-2-1)

Silvestri 6; Rrahmani 6, Kumbulla 5.5 (25′ Dawidowicz 6), Gunter 6.5; Faraoni 6, Amrabat 6.5, Veloso 5 (62′ Borini 7), Lazovic 7; Pessina 5, Zaccagni 6; Di Carmine 6 (90+1′ Pazzini s.v.).  All.: Juric 6.5

 

BOLOGNA-HELLAS VERONA 1-1 (21′ Bani; 81′ Borini)