CALCIO – Bologna a Parma per il rilancio, Sinisa lucida Skov Olsen

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nella foto, Andreas Skov Olsen esulta dopo il goal messo a segno all'andata contro il Parma: domani il talento danese avrà una nuova chance dall'inizio

Non chiamatelo derby salvezza: sotto le Due Torri ci sarebbe la fila per gli scongiuri.

Certo è che al Tardini passerà un treno fondamentale per il prosieguo della stagione rossoblù. E il Bologna, dopo le due sconfitte contro Juventus e Milan, intende farsi trovare preparato. Tra Parma e Benevento Mihajlovic conta di riprendersi buona parte dei punti lasciati sul campo contro le big, mentre i ragazzi di D’Aversa vanno alla disperata ricerca di quel bottino pieno che regalarebbe una bella boccata d’ossigeno alla loro classifica deficitaria. Spartiacque vero, se il Bologna vuole evitare i brutti pensieri e soprattutto un pieno coinvolgimento nella lotta per non retrocedere non può permettersi il terzo passo falso consecutivo, perlopiù in uno scontro diretto. Al Parma spetta ovviamente il compito opposto: vincere e inguaiare la truppa di Sinisa. La storia insegna che i ducali sanno come si fa. Uno parla di Parma-Bologna in chiave salvezza e non può non andare con la mente al mitologico, nonché drammatico spareggio del 2005: per i rossoblù finì malissimo, Cardone e Gilardino impallinarono Pagliuca nel ribaltone del Dall’Ara e il Bologna finì dritto in Serie B. Smentire l’infausto precedente è missione prioritaria nel quartier generale di Casteldebole, dove nessuno vuol più provare la fastidiosa sensazione di ritrovarsi con l’acqua alla gola.

Mihajlovic fa allora leva sull’ottima esibizione della gara di andata, per padronanza e proporzioni probabilmente la più convincente di tutto l’attuale campionato. Proprio come oggi, anche alla seconda giornata il Bologna si ritrovò di fronte un Parma profondamente rinnovato: il 4-1 finale fu la sintesi perfetta di un dominio incontrastato, imperniato sulla capacità rossoblù di sfruttare le fragilità di un avversario in tenuta sperimentale a causa del restauro estivo. Un girone dopo, il copione si ripete. Esonerato Liverani in coda ad una prima parte di stagione da cestinare, il Parma si è affidato di nuovo al pragmatismo di D’Aversa per salvare la baracca e ha pescato a piene mani dal mercato: dentro i vari Pellè, Man, Zirkzee e Conti. Tra i volti nuovi anche l’ex di turno Bani, con ogni probabilità subito titolare al centro della difesa. Degli eventuali impacci gialloblù dovuti a questo recente restyling dovrà dunque approfittare il Bologna per la seconda volta in stagione. Almeno a parole, Sinisa dribbla il peso specifico dei 90′ del Tardini e tira dritto per la sua strada, incurante di ogni possibile risvolto in caso di esito negativo. Il tecnico serbo riparte dalla buona prova offerta contro il Milan e sembra intenzionato a confermare in blocco il pacchetto arretrato, in cui dovrebbe trovare ancora spazio Adama Soumaoro: l’intervento goffo e maldestro che ha macchiato una prestazione più che decorosa causando il rigore del raddoppio rossonero appartiene ormai al passato, Mihajlovic pare propenso a dare fiducia all’ex Lille al fianco di Danilo. In attesa di scoprire il giovane Valentin Antov, fresco di approdo in rossoblù nell’ultimo giorno di compravendite: a Parma il bulgaro classe 2000 si accomoderà in panchina, al pari di Musa Juwara appena rientrato alla base dopo l’anonima parentesi con il Boavista in Portogallo.

L’altro Musa, Barrow, è invece il favorito per occupare ancora una volta la casella di attaccante centrale. Per nulla frenato dagli svariati flop recenti in quella posizione, Mihajlovic prosegue con i lavori di apprendistato anche in una sfida potenzialmente decisiva per le sorti rossoblù. Si avvia dunque verso l’ennesima panchina il neo-trentanovenne Palacio, nonostante il Parma sia la sua vittima preferita in carriera: gli 11 goal rifilati dal Trenza ai gialloblù sono lì a testimoniarlo. A destra scalda i motori Andreas Skov Olsen, che proprio contro i ducali all’andata segnò la prima e finora unica rete del suo campionato; Orsolini viene infatti da una settimana non ottimale a causa di un lieve affaticamento muscolare e Mihajlovic ha già ufficializzato in conferenza la sua esclusione dall’undici di partenza. Soriano e l’ex Sansone chiudono la batteria di assaltatori, con Svanberg in vantaggio su Dominguez nel solito ballottaggio a centrocampo.

Arbitra il sig.Guida di Torre Annunziata, fischio d’inizio previsto per le ore 18 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Ravaglia, Skorupski.

DIFENSORI: Antov, Danilo, De Silvestri, Dijks, Hickey, Mbaye, Soumaoro, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Skov Olsen, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Soumaoro, Dijks; Schouten, Svanberg; Skov Olsen, Soriano, Sansone; Barrow.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Soumaoro-De Silvestri 80%-20%, Svanberg-Dominguez 70%-30%, Sansone-Palacio 60%-40%.

SQUALIFICATI: nessuno.

INDISPONIBILI: Medel, Santander.