CALCIO – Bologna, amnesie fatali: non basta Santander, il Cagliari vince in rimonta

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nella foto, Federico Santander esulta dopo aver trasformato il rigore del momentaneo 0-1: la prestazione del Ropero rappresenta una delle poche note liete rossoblù nella notte della Sardegna Arena

Prima l’illusione, poi le ingenuità.

La notte da incubo della difesa condanna il Bologna, sconfitto nello scontro diretto di Cagliari. Più pronta e completa la squadra di Maran, che ribalta l’iniziale svantaggio con un rotondo tris dopo l’intervallo. Per un tempo Dzemaili e compagni fiutano addirittura il colpo grosso grazie al primo centro stagionale di Federico Santander (su rigore), ma le sbavature della banda del buco davanti a Skorupski spengono ogni ambizione in men che non si dica. Joao Pedro e Simeone timbrano la riscossa dei sardi, che nel secondo tempo legittimano ampiamente la vittoria e si arrampicano al quinto posto, a pari merito con Lazio e Napoli. Esame di maturità fallito invece per i ragazzi di Sinisa: l’ulteriore salto di qualità è rimandato a data da destinarsi.

Novità in ogni reparto nel Bologna, molto più rivoluzionato del previsto rispetto a domenica scorsa. Turno di riposo per i senatori Danilo e Palacio: al loro posto rispettivamente Denswil e Santander. Spicca anche l’esclusione di Poli, uscito con i crampi dal match con la Samp: in mezzo gioca Schouten per la prima volta dall’inizio, ancora panchina per Svanberg. Da segnalare il rientro di Orsolini in attacco. Di fatto in formazione tipo invece il Cagliari di Maran, in serie positiva da sette partite: Nandez recupera e va a comporre la mediana titolare con Cigarini e Rog, mentre Nainggolan si piazza alle spalle della coppia Joao Pedro-Simeone. Unico assente di rilievo Ceppitelli, sostituito da Klavan al centro della difesa. Inizio convincente del Cagliari, che prende possesso della metà campo ospite costringendo il Bologna a stare rintanato dietro; superata la fase calda, i rossoblù di Sinisa riemergono con uno scatto imprevisto e vincente. Krejci sventaglia sul lato opposto per Orsolini, il quale costringe Olsen alla prima parata dell’incontro. Sul pallone vagante in area si fionda Soriano, steso dallo sgambetto maldestro di Joao Pedro che di mestiere fa l’attaccante, mica il difensore: rigore netto. Santander strappa letteralmente il pallone dalle mani di Sansone, tiratore designato: el Ropero vuole a tutti i costi il primo goal del suo campionato e lo trova con un’esecuzione perfetta, spiazzando l’amico Olsen (ex compagno ai tempi del Copenhagen). Bologna galvanizzato dal vantaggio e subito vicino al bis, ma il sinistro a giro di Orsolini mette solo i brividi al popolo della Sardegna Arena. Il Cagliari prova a reagire, ma gli uomini di Maran non riescono ad aggiungere qualità alle giocate: gli strappi rabbiosi di Rog e Nainggolan vengono contenuti dalla retroguardia bolognese.

Gli sforzi dei sardi trovano gratificazione in apertura di ripresa, quando Joao Pedro in girata riscatta l’errore in occasione del rigore firmando il pareggio. Rivedibile nella circostanza l’opposizione di Bani, che concede all’avversario mezzo metro fatale. Il Bologna ha comunque il merito di non accusare il colpo e cerca di pungere in contropiede: Sansone innesca Soriano, rimontato da Klavan; palla a Santander che angola con il destro ma non trova la porta per questione di centimetri tra gli scongiuri di Olsen. Allo scoccare dell’ora di gioco Tanjga toglie proprio l’acciaccato Ropero e punta sulla rapidità di Palacio, che impiega pochi istanti ad entrare nel vivo della contesa. Al primo pallone propizio infatti el Trenza corregge in rete di petto un tiro di Krejci, ma il sig.Sacchi annulla con l’aiuto del VAR per fuorigioco davvero millimetrico dell’argentino. Energie fresche anche per Maran: fuori Nandez e dentro Castro. Il Cagliari si asciuga la fronte e prepara l’assalto, Nainggolan ruba la scena con un prelibato assist d’esterno per lo scatto di Simeone: il Cholito approfitta dell’errore di Bani e batte Skorupski con un altrettanto lussuoso “cucchiaio” in corsa; la rimonta dei padroni di casa è servita. Svanberg è l’ultima carta di Tanjga, che però dai cambi ottiene pochissimo. I sardi allora passano all’incasso: ripartenza mortifera chiusa dal sigillo di Joao Pedro su gentile omaggio di Denswil, per il funambolo brasiliano è doppietta. Sconfitta ormai scritta per il Bologna, che rientra in partita solo grazie al comico autogoal di Olsen in pieno recupero: calcio d’angolo, Mbaye sfiora, Faragò devia in modo scriteriato e la sfera carambola sul piede del portiere svedese, finendo poi in rete. Il copione non cambia più, tante emozioni ma raccolto misero per il Bologna in Sardegna.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 5.5: tre reti sul groppone, con tanto di umiliante “cucchiaio” autografato da Simeone. E il secondo goal di Joao Pedro è un tiro dal limite in mezzo allo specchio. SPIAGGIATO

Mbaye 5.5: terzino parecchio abbottonato, zero discese e dedizione totale alla copertura. Partecipa alla serata infausta della retroguardia, seppur non da protagonista. FIGURANTE

Bani 4.5: distrazione decisiva sul goal dell’1-1 di Joao Pedro: perde contatto in marcatura e il conto è salatissimo. Si addormenta anche sul raddoppio di Simeone. Partita contaminata dagli errori, com’è ovvio che sia. GROVIERA

Denswil 5: titolare dopo un mese di sole panchine, parte bene ma crolla nel secondo tempo. In particolare, è il terzo goal ad inchiodarlo. APPASSITO

Krejci 6.5: avvia l’azione del rigore, scende con personalità lungo la fascia. Da tornante insipido a terzino fatto e finito: metamorfosi quasi completa. SMAGLIANTE

Schouten 5.5: esordio da titolare: primo tempo ordinato, più in difficoltà nella ripresa. Sovrastato da Nainggolan nell’azione del 2-1, da lì in poi paga dazio. NOVIZIO

Dzemaili 5: partita maschia contro una mediana parecchio muscolare: un tempo avrebbe sguazzato in un contesto del genere. Oggi è tutta un’altra storia. Soffre tanto e il pallone lo vede poco. MALACOPIA

Orsolini 6: alterna intuizioni coraggiose a vuoti inspiegabili, complessivamente galleggia nei paraggi della sufficienza. Un paio di tentativi col solito sinistro: Olsen c’è. SFACCIATO

(dal 70′ Skov Olsen 5: entra nel peggior momento possibile, con la squadra in balia delle onde. Fa poco per capovolgere l’inerzia, ecco. ANNICHILITO)

Soriano 6: guadagna con astuzia il rigore del vantaggio ed è bravo nell’opera di raccordo dei reparti, finché gambe e polmoni lo sorreggono. Cala come tutti alla distanza. ADESIVO

(dall’82’ Svanberg s.v.)

Sansone 5: vaga senza una meta, alla perenne ricerca del guizzo che non arriva. Si fa anche scippare il rigore. In soldoni, una serataccia. NOMADE

Santander 7: centravanti vero e vecchio stampo, di quelli che fanno respirare e giocar bene anche i vicini di banco. Trasforma con freddezza il penalty. Attributi e temperamento: gara da leone, chance sfruttata alla grande. CORAZZIERE

(dal 60′ Palacio 5.5: in goal al primo pallone toccato, ma scatta il fuorigioco: niente da fare. Lampo isolato di una mezz’ora decisamente al di sotto del consueto standard. REMISSIVO)

all.Mihajlovic (in panchina Tanjga) 5.5: sacrifica Danilo sull’altare del turnover: scelta letale, col senno di poi. Prova a pescare dalla panchina, con risultati scadenti. La sconfitta ci sta, ma i piani alti si allontanano. CASTIGATO

 

CAGLIARI (4-3-1-2)

Olsen 5.5; Faragò 5.5, Pisacane 6, Klavan 7, Lu.Pellegrini 6.5; Nandez 5.5 (65′ Castro 6.5), Cigarini 6 (71′ Oliva 6), Rog 6.5; Nainggolan 7 (82′ Ionita s.v.); Simeone 7, Joao Pedro 7.  All.: Maran 7

 

CAGLIARI-BOLOGNA 3-2 (23′ Santander rig.; 48′ Joao Pedro, 72′ Simeone, 83′ Joao Pedro, 90+1′ Olsen autogoal)