CALCIO – Bologna, che frenata! Decide Okaka, Udine si conferma maledetta

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nella foto, Federico Santander si batte circondato da tre avversari: tutt'altro che memorabile la prima da titolare del Ropero in stagione (Bologna F.C. sito ufficiale)

Venti di crisi.

Il Bologna cade alla Dacia Arena e perde contatto dalle prime posizioni. Quarta sconfitta consecutiva in Friuli, terra avara di soddisfazioni per i rossoblù che da queste parti non fanno punti dal febbraio 2016. A proposito di punti: nell’ultimo trittico di partite Poli e compagni ne hanno raccolto soltanto uno, a testimonianza di una frenata documentata tanto dai risultati quanto dalle prestazioni. A Tudor (privo della stella De Paul) basta la capocciata vincente di Stefano Okaka nel bel mezzo del primo tempo, inutili invece i ripetuti innesti ultraoffensivi dello staff tecnico di Sinisa nel tentativo di risalire la china. Pomeriggio davvero infausto per il Bologna, che si chiude con il rosso diretto sventolato dal sig.Giua in faccia a Soriano per proteste dopo il triplice fischio.

Niente turnover di massa in casa rossoblù, Tanjga e De Leo confermano la formazione di Genova con un paio di ritocchi: fuori Poli e Palacio, sostituiti rispettivamente da Dzemaili e da Santander. Panchina un po’ sorprendente per il recuperato Danilo, grande ex di giornata: al centro della difesa Bani ottiene ancora la fiducia. Sul fronte opposto, attacco pesante per l’Udinese di Tudor, che porta in panchina Pussetto e l’acciaccato Lasagna: spazio all’inedito tandem Okaka-Nestorovski. Avvio subito caldo, con i centravanti in evidenza: un sinistro rasoterra di Santander ben parato da Musso dà il via alle danze, sul ribaltamento di fronte il colpo di testa di Nestorovski su cross di Larsen costringe Skorupski ad un intervento ben più difficile di quello del collega. Segue una fase nervosa e concitata, dalla quale l’Udinese esce con il guizzo decisivo: invito da sinistra di Larsen e torsione perfetta di Okaka per l’1-0 bianconero. Quarta rete subita dai rossoblù su colpo di testa, tutte senza Danilo in campo: statistiche che fanno riflettere e che chiamano in causa anche le scelte odierne nel reparto arretrato. Reazione rossoblù affidata alla combinazione con palla a terra tra Sansone e Orsolini, ma il tiro del n°7 si spegne fuori ad un soffio dal palo.

Prova a tenere il pallino del gioco il Bologna nella ripresa, ma al di là di una lenta e sterile circolazione i risultati non entusiasmano. Lo staff tecnico cerca la scossa con l’innesto di Skov Olsen, dentro per un Orsolini piuttosto inconcludente. Di lì a poco Tanjga e De Leo rivoluzionano il pacchetto esterni: in campo Palacio e fuori Sansone. I nuovi entrati costruiscono subito una nitida chance per il pareggio: il primo pallone della partita del Trenza è un cioccolatino spedito all’altezza del secondo palo, Skov Olsen legge male la traiettoria e da due passi non trova la porta. La contromossa di Tudor risponde al nome di Kevin Lasagna, chiamato a dare profondità e velocità in contropiede al posto di un Okaka a rischio espulsione. Ad un quarto d’ora dalla fine il Bologna osa il tutto per tutto come da costume: Destro per Dzemaili e largo ad un 4-2-4 infarcito di attaccanti di ruolo. Recriminano subito dopo i rossoblù, perché Skov Olsen scappa via a Samir che lo stende in scivolata da dietro: intervento da arancione, ma al sig.Giua resta nel taschino un giallo a dir poco sacrosanto (sarebbe stato il secondo per il difensore bianconero, con conseguente espulsione). Due concessioni di grazia in pochi minuti: un arbitro travestito da Presidente della Repubblica. L’assalto del Bologna è confuso e scriteriato, l’espulsione di Soriano a partita finita manda in archivio una domenica assolutamente da dimenticare. Occhio, il calendario si fa duro. All’orizzonte, Lazio e Juventus.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 76′ 4-2-4)

Skorupski 6: pronti-via, risponde subito a Nestorovski. Battuto dall’inzuccata di Okaka, che non gli lascia scampo. Prima e dopo, ordinaria amministrazione. IMPALLINATO

Tomiyasu 5.5: parentesi fiacca, sta rifiatando dopo un inizio strabiliante. Una sola sovrapposizione in 90′, neppure in fase difensiva lascia grandi ricordi. SIBILLINO

Bani 5: perde Okaka sull’1-0, distrazione fatale. E’ l’incipit di un pomeriggio complicato, soffre nei duelli fisici che invece sarebbero la specialità della casa. STECCHITO

Denswil 6: non soccombe, gioca con giudizio e senza tanti fronzoli. Vince il confronto “interno” con Bani, il partner del rientrante Danilo sarà ancora lui. ALGIDO

Krejci 5.5: non ha movenze da terzino, ma si applica con senso del dovere. Potrebbe osare di più a sinistra, invece arrossisce tutte le volte che gli viene affidato un pallone non scontato. TIMIDO

Medel 5.5: match di sofferenza, fatica ad imporsi. Apre con una bella verticalizzazione per Sansone, poi manda in tilt il contatore dei falli. BARBARO

Dzemaili 4.5: freno a mano tirato, gli manca la gamba dei bei tempi andati. Perde un paio di brutti palloni e non dà fosforo al reparto. Capitano arrugginito. IMBOLSITO

(dal 76′ Destro s.v.)

Orsolini 5: dal suo sinistro transitano quasi tutti i palloni pesanti, gestiti male come a Genova. Momento un po’ così, sembra stanco oltre che poco ispirato. PLUMBEO

(dal 54′ Skov Olsen 6: accelera a destra, creando difficoltà a Samir che non riesce a contenerlo e sarebbe da espulsione. Spezzone di classe, merita continuità. Peccato per quella ghiotta opportunità non sfruttata. PULEDRO)

Soriano 4: in evidenza per qualche battibecco con arbitro e avversari, tra le linee si vede pochissimo. Prova da cestinare e rosso diretto per proteste dopo il triplice fischio: tonfo senza appello. IRASCIBILE

Sansone 5.5: ha una voglia matta di rifarsi dopo il pesante errore di mercoledì, si agita e prova a far male convergendo da sinistra ma non pesca il jolly. ARIDO

(dal 59′ Palacio 6: serve un gran assist a Skov Olsen, che spreca. Si allontana dall’area per pulire qualche altro pallone, ma rimane imbottigliato nel traffico. DOTTO)

Santander 5: parte benino, cola a picco dopo l’intervallo. Troost-Ekong si rivela un brutto cliente nel gioco aereo. Soffice in zona goal. INIBITO

all.Mihajlovic (in panchina Tanjga) 5: brutta sconfitta contro un avversario privo del miglior giocatore (De Paul). Un punto in tre partite significa crisi. Poche idee, reazione disordinata allo svantaggio. Qualche scelta di formazione lascia a desiderare. STOPPATO

 

UDINESE (3-5-2)

Musso 6; Becao 6.5, Troost-Ekong 7, Samir 5; Larsen 7 (76′ De Maio s.v.), Mandragora 6, Jajalo 6.5, Fofana 5.5 (84′ Walace s.v.), Sema 6.5; Okaka 7 (64′ Lasagna 5.5), Nestorovski 6. All.: Tudor 6.5

 

UDINESE-BOLOGNA 1-0 (27′ Okaka)