CALCIO – Bologna, che voglia di colpaccio! Ma contro l’Inter serve un’impresa

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nella foto, Musa Barrow esulta con Lorenzo De Silvestri: il Bologna ha un gran bisogno di ritrovare al meglio il talento gambiano, protagonista del blitz a San Siro dello scorso luglio

Dall’Inter all’Inter, alla ricerca di un sussulto.

Il cammino del Bologna ha bisogno di uno scossone, di un risultato fuori dagli schemi e dai pronostici. Da troppo tempo i rossoblù viaggiano secondo copione, in linea con le aspettative. Un ruolino di marcia regolare che abbraccia la seconda metà della scorsa stagione e si estende a queste prime nove giornate: Danilo e compagni raccolgono punti contro avversari alla portata e pagano dazio contro i rivali più accreditati, per un bilancio complessivo soddisfacente ma non memorabile. Manca la ciliegina. Dal 5 luglio ad oggi, per l’esattezza. Da quella avvincente rimonta a San Siro che regalò copertine e titoli ai due Musa: Juwara più Barrow. Domani, un altro treno per la gloria si fermerà al binario rossoblù. Sinisa confida di salire, del resto ci ha preso gusto: contro la sua vecchia Inter alla Scala del calcio viene da due clamorose vittorie consecutive; la prima, griffata dal Ropero Santander nel giorno del suo esordio bis sulla panchina del Bologna, due anni fa.

E’ in salute, il Bologna: i 6 punti totalizzati tra Samp e Crotone hanno scacciato i cattivi pensieri e portato in dote quel decimo posto che soltanto un paio di settimane fa sembrava una chimera. Ora viene il difficile, ovvero confermarsi di fronte ad un calendario in salita: Inter e Roma in rapida successione non sono uno scherzo, ma il tesoretto accumulato negli ultimi 180′ consente perlomeno di godere di un margine d’errore e di avvicinarsi a questi appuntamenti di gala senza particolari assilli di classifica. Detto questo Mihajlovic vuole cavalcare l’onda e provarci, anche se la corazzata di Conte è osso durissimo per chiunque. Ringalluzzita dal rotondo 0-3 sul Sassuolo e dal balsamico blitz di Monchengladbach in Champions League, l’Inter punta al filotto in campionato per accorciare le distanze dal Milan capolista, ben sapendo che lo scudetto figura in cima alla lista delle priorità stagionali. Conte non può più nascondersi e anche se mercoledì prossimo è in programma una vera e propria finale anticipata per il passaggio del girone di Champions (avversario lo Shakhtar) si aggrappa manco a dirlo alla straordinaria vena realizzativa di Romelu Lukaku, fresco di doppietta decisiva in Europa. Il panzer belga tra l’altro è diventato in fretta un vero e proprio incubo per il Bologna, avendo rifilato a Skorupski tre goal in due partite nel campionato scorso. Sinisa risponde con il suo tris d’assi: il grande ex Palacio, è naturale; poi Soriano e Barrow, reduci da momenti diametralmente opposti. Il primo sta trascinando i compagni a suon di goal e assist ma lontano dal Dall’Ara deve ancora sbloccarsi, mentre il secondo ha fin qui deluso le attese come documentano le due sole reti segnate in Serie A (entrambe nel match con il Cagliari). Al buon Musa Mihajlovic e con lui tutto il Bologna chiedono uno scatto mentale, da tradurre in salto di qualità sul piano delle prestazioni: per le sorti rossoblù diventa infatti imprescindibile ritrovare il cecchino del girone di ritorno dell’ultimo campionato.

Nella linea offensiva mancherà per qualche settimana Orsolini: un’assenza mica da poco. Sì, perché il n°7 si ferma nel suo miglior momento, dopo che tra Samp e Coppa Italia aveva lanciato segnali parecchio incoraggianti e non solo per i due goal consecutivi messi a referto. Fatale la lesione al bicipite femorale destro: appuntamento al 2021, con qualche residua speranza di accorciare i tempi e di tornare a disposizione per l’ultima fatica dell’anno, al Dall’Ara contro l’Atalanta prima di Natale. Il forfait dell’Orso si somma a quello dell’alter ego Skov Olsen, che in settimana ha ripreso a lavorare a parte sul campo dopo l’operazione alla vertebra di inizio novembre; il danese spera di rientrare nel giro dei convocati tra Roma e Spezia, in ogni caso la sua condizione atletica è tutta da ricostruire. Molto difficile, insomma, pensare ad una maglia da titolare a stretto giro di posta. Ecco perché, alla luce dell’improvvisa penuria di esterni offensivi, si era sparsa la voce di un possibile cambio di modulo con passaggio alla difesa a tre: ipotesi seccamente smentita nel corso della conferenza pre partita da un Mihajlovic parecchio infastidito dalla fuga di notizie (l’esperimento, risalente alla seduta di ieri, è stato condotto al riparo da occhi indiscreti). E allora nel prossimo pacchetto di gare ravvicinate Sansone e Vignato si contendono una vetrina di pregio: entrambi avranno più di un’opportunità, dall’inizio o in corso d’opera. A San Siro dovrebbe toccare a Sansone, che contro il Crotone ha avuto un buon impatto sul match e che rispetto all’ex Chievo assicura qualcosa in più in copertura. Ma Vignato scalpita, consapevole che la chance arriverà. Idem Medel, vecchia conoscenza nerazzurra: ora che la casella di Svanberg appare meno solida di qualche tempo fa, il Pitbull sembra pronto ad inaugurare un ballottaggio apertissimo. Due le indisponibilità dell’ultim’ora, emerse al termine della rifinitura: Denswil e Poli non partiranno per Milano.

Arbitra il sig.Valeri di Roma, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Ravaglia, Skorupski.

DIFENSORI: Calabresi, Danilo, De Silvestri, Hickey, Khailoti, Mbaye, Paz, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Kingsley, Medel, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Palacio, Rabbi, Sansone, Vergani, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey; Schouten, Medel; Sansone, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Medel-Svanberg 55%-45%, Sansone-Vignato 65%-35%.

INDISPONIBILI: Denswil, Dijks, Orsolini, Poli, Santander, Skov Olsen.

SQUALIFICATI: nessuno.