CALCIO – Bologna, colpaccio a Marassi! Barrow e Orsolini firmano il blitz

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nella foto, i festeggiamenti di Musa Barrow: quarto goal in rossoblù per l'attaccante gambiano, decisivo anche con l'assist per il raddoppio di Orsolini (Getty Images)

Ventidue anni dopo Kennet Andersson, ci pensa Musa Barrow.

Lo spezzone da urlo del talento gambiano spiana la strada alla presa della Marassi blucerchiata, che non trovava spazio sull’album rossoblù dal marzo 1998. Quando Mihajlovic, dopo un’ora scarsa sottotono della sua truppa, libera l’estro del grande colpo di gennaio, la richiesta è proprio quella: caro Musa, serve un colpo decisivo. Barrow non solo esegue: esagera. Ed ecco che al rigore dello 0-1 fa seguito uno slalom in fotocopia dell’assolo personale con cui stordì la Roma ad inizio febbraio, nel giorno dell’ultimo successo rossoblù in campionato prima di oggi. Diverso è lo sviluppo: coppia di avversari al tappeto e assist per il bis di Orsolini, agevolato da un tocco sporco di Vieira. Il Bologna rischia solo nel finale, quando Bonazzoli rimette in piedi la Samp sfruttando un’amnesia di Skorupski. Ma i tre punti restano al sicuro in saccoccia e consentono a Danilo e compagni di riprendere la corsa verso le caselle nobili della classifica.

Confermate le previsioni della vigilia nel Bologna, con il ritorno dell’ex Poli al fianco di Medel; l’altra vecchia conoscenza blucerchiata, Soriano, s’impossessa fin da subito della trequarti dopo l’esperimento da mezzala (non particolarmente riuscito) contro la Juve. In difesa, il rientro di Bani spinge in panchina Denswil; là davanti, il grande dubbio si risolve a favore di Sansone. Un po’ a sorpresa, l’escluso è Musa Barrow. Anche Ranieri, privo di bomber Quagliarella, mischia le carte in attacco: in coppia con l’ex Gabbiadini ci si aspettava uno tra Bonazzoli e Ramirez, invece il prescelto è La Gumina. Match delicato per entrambe: se la Samp va a caccia di punti per staccarsi dalla zona rossa in vista dello scontro diretto di Lecce, il Bologna cerca la scossa dopo quattro turni senza vittorie e prova a tenere la scia del gruppetto che sgomita per l’ultimo pass per l’Europa League. Prima del via, doveroso minuto di silenzio in memoria di William “Carburo” Negri, portiere del mitologico scudetto rossoblù del ’64 scomparso in settimana dopo una lunga malattia. Inizio tutt’altro che spettacolare, le squadre non scoppiano di salute e si vede: gioco molto bloccato e spezzettato, poche le iniziative. Per la prima occasione bisogna aspettare il 20′, quando Sansone raccoglie la sponda aerea di Tomiyasu da corner e calcia senza indugio da distanza ravvicinata: bel riflesso sul primo palo di Audero, che sventa. Scavalcata la mezzora, tocca allora a Skorupski entrare in scena. Pregevole combinazione tra Gabbiadini e La Gumina, il tiro al volo dell’ex Empoli costringe il portiere polacco al tuffo in bello stile: parata non scontata. La punizione spedita in curva da Orsolini in chiusura è il manifesto ideale di un primo tempo decisamente mediocre sul piano qualitativo.

Ad inaugurare la ripresa è un brivido per Skorupski su tentativo dalla distanza di Bereszynski, con la palla che sibila fuori a pochi centimetri dall’incrocio dei pali. Subito doppio cambio per Sinisa: Schouten rileva Poli, mentre Barrow rimpiazza un deludente Sansone. Squadre più lunghe e pimpanti, la partita si sblocca. Il Bologna si fa vedere con Barrow, la Samp colleziona calci d’angolo e proprio sugli sviluppi di un corner Vieira per poco non pesca il jolly dal limite. Minuto 70, svolta improvvisa: contropiede rossoblù sull’asse Palacio-Orsolini, il n°7 ruba il tempo a Murru che lo abbatte in area con un calcetto ingenuo. Rigore netto, sul dischetto si presenta proprio il neo-entrato Barrow: piattone glaciale e Bologna in vantaggio. Devastante l’impatto sul match dell’ex Atalanta, giusto il tempo di riprendere le ostilità e il buon Musa esibisce il meglio del repertorio: numero da circo in mezzo a due avversari sul lato destro dell’area blucerchiata e cross al centro che -grazie alla deviazione di Vieira- finisce dritto sulla testa di Orsolini; la comoda capocciata dell’esterno ascolano vale il raddoppio rossoblù. Dopo aver buttato nella mischia Bonazzoli per La Gumina, Ranieri cerca di imbastire una reazione disperata ricorrendo ad un vecchio amore del popolo bolognese: Gaston Ramirez. Il palcoscenico resta però tutto a disposizione di Musa Barrow, che centra il palo con un superbo destro dal limite; roba da Playstation, Audero ringrazia la buona sorte. Alla Samp serve il classico episodio per rientrare in corsa. Detto, fatto. Skorupski legge malissimo un cross da sinistra di Augello e sbaglia l’uscita, Bonazzoli ha vita facile nell’insaccare di testa a porta vuota. Trema ora il Bologna, i blucerchiati gettano il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca di un pareggio che avrebbe contorni miracolosi. I sette minuti di recupero autorizzano scongiuri assortiti, Skorupski barcolla ancora su un paio di mischie. Il finale, tuttavia, conserva intatto un retrogusto dolcissimo per i rossoblù. La maledizione della Genova blucerchiata è spazzata via, il sogno europeo invece continua.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 5.5: in vetrina grazie a quella bella parata a terra sul sinistro volante di La Gumina, il resto è comoda amministrazione che rasenta la routine fino all’uscita disastrosa che consente a Bonazzoli di riaprire i giochi nel finale. Non è un dettaglio, ahilui. FARFALLONE

Tomiyasu 6: centellina le sgroppate, privilegiando uno stile guardingo. Inno al pragmatismo, capisce in fretta che non è giornata da ghirigori. NETTURBINO

Danilo 6.5: si aggiudica quasi tutti i duelli in cielo e festeggia il rinnovo nel migliore dei modi: vincendo e convincendo. HIGHLANDER

Bani 6.5: rientro prezioso, fa dimenticare in fretta gli scivoloni di Denswil. Prestazione solida, a La Gumina lascia solo un tiro. PROVETTO

Dijks 6: il presidio della corsia è sufficiente, ma la versione migliore del giocatore ammirato in passato resta lontana. Il trattore della fascia sinistra? Un ricordo, per adesso. UTILITARIA

Poli 5: calpesta zolle anonime, non trova ritmo né tempi di inserimento. Fuori dopo meno di un’ora per via di una botta, senza lasciare grossi rimpianti. REMISSIVO

(dal 54′ Schouten 6.5: subito in partita, accompagna con giudizio la squadra nel momento clou. Un mattoncino per la vittoria, ecco. AGILE)

Medel 6.5: brilla per intensità, si incarica di muovere il pallone dal basso. In veste di guardiano davanti alla difesa si fa valere come nei giorni migliori. Bel recupero, anche se alla lunga cala un po’. TESTUGGINE

(dall’83’ Dominguez s.v.)

Orsolini 7: ribalta un pomeriggio da peggiore in campo con due zampate letali per la Samp: prima conquista il rigore del vantaggio, poi timbra il raddoppio. Gli episodi restano suoi fedeli alleati. E comunque 8 goal in campionato non sono pochi. SEDUTTORE

Soriano 6: non è al top, ma sa rendersi utile alla causa. Tatticamente lavora tanto e bene, pur senza finire in copertina. TELEGRAFICO

(dall’87’ Svanberg s.v.)

Sansone 5.5: firma il primo e unico pericolo per la porta di Audero in tutto il primo tempo, ma tolto quell’episodio lascia parecchio a desiderare: idee banali, il tocco di troppo ormai è una costante. APPANNATO

(dal 54′ Barrow 7.5: una tempesta che si abbatte sull’avversario a suon di goal e assist. Dimostra personalità e freddezza sul rigore, poi fa impazzire i difensori di Ranieri e regala ad Orsolini la palla dello 0-2. A referto anche un tiro a giro che si stampa sul palo. Sinisa lo rimprovera per qualche leggerezza nel finale, ma sotto sotto gongola. Si sono visti impatti peggiori sulle partite, ecco. DIONISIACO)

Palacio 6: in ombra per un tempo, ma nell’azione che spacca la partita non manca il suo autografo: palla intelligente per Orsolini, che va a prendersi il rigore. Quando il gioco si fa duro, mostra titoli e curriculum. PASCIA’

(dall’87’ Cangiano s.v.)

all.Mihajlovic 7: voleva i tre punti, ad ogni costo. Cala l’asso Barrow al momento giusto e si assicura una vittoria preziosa, che tiene vive le ambizioni europee. E il tabù di Marassi? Via, cancellato. PROROMPENTE

 

SAMPDORIA (4-4-2)

Audero 6.5; Bereszynski 5.5 (80′ Augello 6.5), Tonelli 6 (74′ Yoshida 5), Colley 5.5, Murru 4.5 (80′ Léris s.v.); Depaoli 5, Vieira 6, Ekdal 6, Linetty 5.5 (80′ Ramirez s.v.); Gabbiadini 6.5, La Gumina 5.5 (72′ Bonazzoli 6.5).  all.: Ranieri 5.5

 

SAMPDORIA-BOLOGNA 1-2 (72′ Barrow rig., 75′ Orsolini, 88′ Bonazzoli)