CALCIO – Bologna, crash test Atalanta! Sinisa cerca continuità a Bergamo

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nella foto, il grande ex Musa Barrow e Rodrigo Palacio: l'attacco rossoblù a Bergamo poggerà sulle loro spalle

Sarà durissima, è persino inutile ricordarlo.

Sull’agenda del Bologna fa capolino il dentista, copyright di Pep Guardiola. Mihajlovic non concorda con il vate catalano: meglio l’anestesia e la poltrona dello studio che la sfida all’Atalanta di Gasperini. A Bergamo, poi, per la banda di Sinisa sono notoriamente dolori: due sconfitte di fila, tra cui il fragoroso 4-1 della primavera 2019 che rappresentò l’unica grande macchia di quella clamorosa cavalcata verso la salvezza. Ambizione e curiosità sono i sentimenti che il tecnico serbo chiuderà dentro la valigia in vista di questa trasferta a dir poco ostica, contro un’ex provinciale che sta completando gli studi da big. Dovesse arrivare la terza qualificazione di fila alla fase a gironi della Champions League, l’iter sarebbe davvero agli sgoccioli: in tal senso Gasperini è molto ben avviato sulla strada dell’ennesimo miracolo della sua esperienza nerazzurra. Al netto delle tante assenze Mihajlovic proverà allora a costituire un ostacolo credibile per dare ulteriore linfa alla caccia al decimo posto e, più in generale, alla crescita della sua truppa. E’ il classico esame di maturità, con un mese abbondante di anticipo rispetto allo standard. E anche senza stringenti obiettivi di classifica, il Bologna ci tiene parecchio a fare bella figura. Se non altro, per interrompere un lungo e fastidioso tabù che dura ormai da 8 anni: da quella zampata sotto misura di Alberto Gilardino che valse l’1-1 nel lontano 2013 i rossoblù non hanno infatti più raccolto un solo punto a Bergamo. Sei i precedenti più recenti, altrettante le sconfitte. Per l’ultima vittoria bisogna risalire addirittura al 2009: goal di Volpi su punizione e un giovane Mihajlovic alle prime armi da allenatore seduto sulla panchina del Bologna. E’ maledizione in piena regola, non si scappa.

Rispetto al turno infrasettimanale alle spalle Mihajlovic confidava nel recupero di Tomiyasu, costretto ormai al lavoro differenziato da un paio di settimane. Purtroppo, ancora niente da fare: il polpaccio malconcio non dà opportune garanzie di tenuta. Non solo. Oltre a non ritrovare il prezioso jolly giapponese, Sinisa perde anche Dominguez (lesione al collaterale del ginocchio destro, stagione finita) e Dijks (stiramento al flessore della coscia sinistra, almeno 15 giorni di stop). Per le fasce la scelta è davvero ridotta all’osso, con il finora mai impiegato Faragò unica opzione alternativa a Mbaye e a De Silvestri. A meno che non si decida di passare alla difesa a tre, in quella sorta di 3-4-2-1 che per il Bologna rappresenta spesso la variante da calare sul tavolo in corso d’opera. Sollecitato sulla questione, Mihajlovic ha glissato in conferenza. Sensazione: difficile, non impossibile. Nel caso in cui dovesse prevalere la linea della continuità, nel consueto 4-2-3-1 con ogni probabilità tornerebbero titolari a centrocampo Schouten e Svanberg. Riprende quota invece il ballottaggio sulla destra tra Skov Olsen e Orsolini, con il danese accantonato dall’inizio nelle due uscite più recenti in quanto non al meglio e pertanto favorito domani a Bergamo in ossequio alle regole del turnover. Scalpita anche Antov, che in cuor suo forse si aspettava di beneficiare di una chance mercoledì scorso con il Torino: Sinisa aveva lasciato trapelare più di un indizio alla vigilia. Il giovane centrale bulgaro prova a riproporre la sua candidatura, del resto può essere che Danilo alla terza gara racchiusa nell’arco di una settimana necessiti di un po’ di riposo.

In attacco invece tutto ruota attorno al rientro pressoché scontato di Palacio dopo lo stop dell’ultimo turno. El Trenza ha voglia di sfidare il vecchio maestro Gasperini, che l’anno scorso ha fatto l’impossibile per portarlo con sé all’Atalanta; nemmeno le sirene della Champions all’ultimo giro di valzer hanno però persuaso il fuoriclasse argentino, il quale al Bologna e in particolare a Mihajlovic aveva già dato la parola. Questione d’onore, ma anche d’affetto nei confronti della tappa (finale?) di una grandissima carriera. Alle spalle di Palacio cercherà di confermarsi l’ex Barrow, a segno nelle ultime due partite e voglioso di regalare un dispiacere sportivo a mister Gasperini, che dopo averlo svezzato poco più che ragazzo ha deciso di poter fare a meno delle sue qualità. Nel calcio spesso il desiderio di vendetta sa essere un motore ineguagliabile. L’Atalanta è avvisata.

Arbitra il sig.Fabbri di Ravenna, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Ravaglia, Skorupski.

DIFENSORI: Amey, Annan, Antov, Danilo, De Silvestri, Faragò, Khailoti, Mbaye, Soumaoro.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Poli, Schouten, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Juwara, Orsolini, Palacio, Skov Olsen, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; De Silvestri, Danilo, Soumaoro, Mbaye; Schouten, Svanberg; Skov Olsen, Soriano, Barrow; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Danilo-Antov 55%-45%, Skov Olsen-Orsolini 60%-40%, Barrow-Vignato 80%-20%.

SQUALIFICATI: nessuno.

INDISPONIBILI: Dijks, Dominguez, Hickey, Medel, Sansone, Santander, Tomiyasu.