CALCIO – Bologna, cuore e orgoglio: Donnarumma regala i tre punti al Milan

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nella foto, Jerdy Schouten e Nico Dominguez provano a fermare il milanista Kessie

Gli sprechi annullano il coraggio, le ingenuità cancellano l’orgoglio.

E allora vince il Milan, che ha la malizia di chi sta lassù e soprattutto un grande portiere. Vivi ringraziamenti di Pioli agli scarabocchi della difesa di Mihajlovic e alle prodezze di Gigio Donnarumma, dietro la curva mai così insidiosa del Dall’Ara c’è un primo posto protetto con le unghie e con i denti. Il Bologna è invece ormai esperto di recriminazioni e rimpianti, in primis contro se stesso. In queste partite -si sa- lo sfavorito deve spremere vantaggi e possibilmente goal da ogni minima occasione favorevole; cinismo e opportunismo non appartengono però ai rossoblù, costretti a lasciare sul campo quel punto che avrebbero meritato.

Mihajlovic punta sulla fisicità di Soumaoro per provare ad arginare l’amico Ibrahimovic e allarga a destra Tomiyasu: trattasi di precisa scelta tattica anti scorribande di Theo Hernandez, tra le principali sorgenti del gioco rossonero. A centrocampo continua l’alternanza al fianco di Schouten, stavolta il titolare è Dominguez. In avanti si rivede Sansone dal 1′ nel pacchetto di rifinitori completato da Soriano e Orsolini; da punta centrale giostra ancora Barrow, con Palacio inizialmente in panchina. L’ex Pioli recupera Bennacer ma opta comunque per la fiducia a Tonali come partner di Kessie, mentre l’indisponibilità del pur fresco negativizzato Calhanoglu lo costringe a rivedere qualche piano in attacco: sulla carta è solito 4-2-3-1 con Leao trequartista improvvisato, in realtà il gioiellino portoghese ha licenza di affiancarsi spesso e volentieri a Ibra con conseguente trasformazione di Rebic e Saelemaekers in esterni da 4-4-2. Se il Bologna cerca il primo squillo stagionale contro una big (nonché quella vittoria casalinga contro il Milan che manca addirittura da 19 anni), il Diavolo vuole mettersi alle spalle una settimana a dir poco complicata: tra rotonda sconfitta con l’Atalanta ed eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Inter con coda di polemiche per il caso Ibra-Lukaku, Pioli non si è fatto mancare davvero nulla. Per tenere a distanza le inseguitrici servono i tre punti tra le confortevoli mura del Dall’Ara, dove il Milan è in serie positiva da 14 gare. Il cross di Theo Hernandez che diventa tiro su punizione laterale poco oltre il 10′ è il biglietto da visita del match: Skorupski rimedia al pessimo piazzamento iniziale con un bel riflesso e allunga il pallone sulla traversa, sospiro di sollievo per Sinisa. Approccio equilibrato, sugli scudi ancora super Skorupski che sbarra la strada due volte a Ibrahimovic con un doppio miracolo. E la sfida prosegue dagli undici metri, per colpa dell’ingenua strattonata di Dijks ai danni di Leao; il bello è che Skorupski ferma Ibra anche dal dischetto, ma non può nulla sul tap in dell’accorrente Rebic. Milan avanti col minimo sforzo, ringhia di rabbia questo Bologna protagonista di una discreta mezzora e punito sicuramente oltre i propri demeriti: Orsolini spara dal limite, Donnarumma vigila con attenzione sul pallone che sfila a lato. Crescono i rossoblù, Soriano prende finalmente le redini e imbuca per Sansone che però perde l’attimo e calcia addosso a Donnarumma. Enorme poi la chance che Dominguez si divora in campo aperto sullo svarione di Calabria: tiro troppo prevedibile a mezza altezza, anche se resta la prodezza assoluta di Donnarumma.

Il Bologna ci crede e prepara una ripresa in linea con l’arrembante finale di primo tempo, ma tra i rossoblù e i sogni di rimonta si intromette il secondo pasticcio difensivo di giornata. Nel tentativo di accorciare in marcatura su Ibra, Soumaoro (fin lì impeccabile) intercetta con un doppio tocco di mano in area: intervento a dir poco scomposto, sacrosanto anche il secondo rigore di giornata per il Milan. Dopo l’errore di Ibrahimovic sul dischetto si presenta Kessie: trasformazione tranquilla e vittoria in ghiaccio per Pioli. Ora il Diavolo vola sulle ali dell’entusiasmo e sfiora il tris con una combinazione in ripartenza tra i terzini; Theo apparecchia, Calabria conclude e va a sbattere sull’ennesima paratona di Skorupski. Mihajlovic corre ai ripari con un triplo cambio: dentro due esterni nuovi di zecca (Skov Olsen e Vignato) più Svanberg in mediana. Entrano anche Palacio e Poli a stretto giro di posta, il Bologna si sbilancia accettando di correre parecchi rischi. La mossa dà subito frutto, il goal che riapre i giochi è costruito proprio dai subentrati: Palacio recupera palla, Skov Olsen appoggia per Poli che da ex spietato insacca sotto la traversa. Mihajlovic guida la riscossa urlando dalla panchina, Danilo s’improvvisa assistman e dalle retrovie scodella una palla geniale per l’inserimento di Soriano. Inzuccata potente del n°21, Donnarumma pesca un altro jolly e conserva il prezioso vantaggio. Inutile il forcing finale rossoblù, il Milan si difende con umiltà e in coda ad una settimana a dir poco turbolenta si riscopre sempre più capolista della Serie A.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 8: in trance agonistica, come una settimana fa a Torino. Lancia il guanto di sfida a Ibrahimovic e lo stoppa in tutti i modi: in uscita, con una doppia parata da urlo e persino sul rigore. Forma smagliante, confermata nella ripresa su Calabria. MITOLOGICO

Tomiyasu 7: lo slalom da favola di benvenuto inaugura una prova eccelsa. Di fronte c’era Theo Hernandez, mica uno qualsiasi: riesce a contenerlo e pure a creargli qualche fastidio. INEBRIANTE

Danilo 6.5: sempre ben piazzato, trova anche il modo di assistere Soriano con un assist da numero dieci. Dote principale: l’affidabilità, declinata in varie forme. ECLETTICO

Soumaoro 5: alla prima da titolare in rossoblù, confeziona un partitone e regge alla grande contro Ibra. Poi, lo scarabocchio che rovina tutto: smanacciata disastrosa nel cuore dell’area e via libera al rigore che chiude ogni discorso. OSE’

Dijks 4.5: lavora bene in coppia con Sansone, ma quell’errore di lettura che provoca il rigore è impossibile da perdonare: che ingenuità! POLLO

(dal 79′ Palacio 6: dà il via all’azione del goal di Poli e ha il demerito di non credere nell’assist di Barrow. Bilancio in parità. SCETTICO)

Schouten 6.5: mai libero di impostare, ma francamente se ne infischia: aggira quasi sempre il pressing del primo marcatore con la sicurezza che appartiene solo ai grandissimi. Prospettive infinite. SCANZONATO

(dal 79′ Poli 6.5: pronti via, rimette in corsa i compagni con il graffio dell’ex. Cuore di capitano. AMULETO)

Dominguez 5.5: più alto del solito, quasi affianca Soriano: la veste da trequartista mascherato gli dona, peccato per quel goal mangiato davanti a Donnarumma. Sarebbe stato l’1-1, sarebbe stata forse un’altra storia. VIZIOSO

(dal 67′ Svanberg 5: un paio di errori pesanti con il pallone tra i piedi, partecipa da comprimario al tentato ribaltone. Ingresso non proprio memorabile, non fa una gran figura sotto gli occhi di chi lo corteggia. BLANDO)

Orsolini 5.5: non troppa sofferenza contro Theo Hernandez, intendiamoci: però da uno come lui ci si aspetta più pulizia di tocco, più qualità nelle giocate, più precisione in rifinitura. Si danna, questo sì: ma di mestiere mica fa il mediano. SBRIGATIVO

(dal 67′ Skov Olsen 6: azzecca solo l’assist per Poli, scorciatoia verso la sufficienza. Meglio che niente, no? INDEFINITO)

Soriano 5.5: taglia il traguardo delle 200 in Serie A in un pomeriggio a lungo anonimo, prima del gran finale. Si ritrova sulla testa il pallone del 2-2, ma Donnarumma fa cadere la torta: manona provvidenziale e addio festa. INFORMALE

Sansone 6: titolare dopo una vita, vuole mettersi alle spalle un girone d’andata infarcito di problemi. Occasionissima sullo 0-1, cincischia troppo prima di tirare. Sprazzi comunque buoni, per quanto intermittenti. ZANZARA

(dal 67′ Vignato 6: prenota un posto in prima fila per godersi l’ultima mezzora, ma lo spettacolo si sviluppa altrove. Ok per atteggiamento e piglio. PORTABORSE)

Barrow 5: non tiene un pallone, le lacune da prima punta restano clamorose. Da salvare solo un bell’invito dalla fascia, per il resto flop totale. TRASPARENTE

all.Mihajlovic 6.5: impotente di fronte agli orrori individuali dei suoi difensori e agli sprechi degli attaccanti. Peccato, davvero: sul piano della prestazione regge a testa alta e il pareggio non sarebbe stato uno scandalo. Reazione da applausi al doppio svantaggio. CAPARBIO

 

MILAN (4-2-3-1)

G.Donnarumma 8; Calabria 6.5, Tomori 5.5, Romagnoli 6, Theo Hernandez 6.5; Tonali 6 (62′ Bennacer 5.5), Kessie 7; Saelemaekers 6, Leao 7 (73′ Mandzukic 6), Rebic 6.5 (62′ Krunic 6); Ibrahimovic 6.  all.: Pioli 6.5

 

BOLOGNA-MILAN 1-2 (26′ Rebic; 55′ Kessie rig., 81′ Poli)