CALCIO – Bologna da manuale: vittoria e porta inviolata! Crotone sempre più giù

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nella foto, Mattias Svanberg abbraccia Roberto Soriano: quinto goal in campionato con dedica speciale per il match winner rossoblù

Secondo successo di fila e Skorupski finalmente immacolato.

Il Bologna blinda in cassaforte altri tre punti pesanti e si mette alle spalle la sciagurata notte di Coppa Italia. Non brillano i ragazzi di Mihajlovic, ma mai come stavolta contava solo vincere: e la momentanea sterzata nella parte sinistra della classifica può rappresentare un bel toccasana per i rossoblù. Decide la quinta rete stagionale di un Soriano sempre più cannoniere della truppa, svolta cruciale di un match infarcito di difficoltà e patemi nel primo tempo. Anche per merito del Crotone, intendiamoci: Simy e compagni sviluppano un calcio più che dignitoso, ma pagano lo scotto dello svantaggio sui titoli di coda del primo tempo e complice il netto calo dopo l’intervallo lasciano il Dall’Ara a mani vuote. L’assenza di vittorie in campionato e i soli due punti raccolti fin qui iniziano a diventare compagni di viaggio sempre più scomodi per Stroppa.

Dopo il passo falso di metà settimana con lo Spezia, Mihajlovic cerca risposte e si affida all’undici tipo con il rientro di Danilo, Hickey, Schouten e Palacio. Strappa la conferma Svanberg, ancora panchina per Poli e Dominguez. Se i rossoblù vogliono a tutti i costi riannodare il filo con la vittoria di una settimana fa a Genova, il fanalino di coda Crotone ha un disperato bisogno di punti e va a caccia del primo successo del suo campionato. In fondo il Dall’Ara porta bene ai calabresi: tre blitz in sei gare ufficiali, è la storia ad infondere fiducia. Stroppa deve rinunciare a parecchi elementi: pilastri del calibro di Cigarini e Benali, ma anche risorse buone da spendere in corso d’opera come Rispoli, Rivière e Siligardi. Fantasia e qualità sono prerogative pressoché esclusive di Messias, anello di congiunzione tra la folta mediana del 3-5-2 pitagorico e il pivot Simy. Il trequartista brasiliano fa subito scintille: dribbling vincente su Tomiyasu e sinistro alto da posizione impossibile. Ringhia Sinisa, decisamente poco soddisfatto; nel mirino soprattutto Barrow e il suo approccio soft. Come se non bastasse allo scoccare del quarto d’ora si arrende Orsolini, vittima di un problema muscolare; lo rileva l’ex Sansone, insolitamente piazzato a destra. Prima parte poverissima di emozioni, senza lo straccio di una occasione degna di essere definita tale: le due squadre si fronteggiano tenendo alto il ritmo, ma gli errori tecnici davvero non si contano. Cordaz e Skorupski, per capirci, fanno vita da disoccupati. Minuto 37, squillo del Crotone: assist di Pereira, Simy stacca a centro area e angola di testa chiamando Skorupski alla gran parata. A dir poco deludente e sterile, invece, il primo tempo del Bologna. Fino al guizzo che stappa la partita: Barrow si libera a sinistra e crossa sul palo lungo, dove Sansone incorna a dovere; il bel riflesso di Cordaz inaugura una mischia confusa da cui esce vincitore il solito Soriano. Tocco ravvicinato e Bologna avanti all’ultimo respiro. Lo sguardo malinconico di Stroppa a bordo campo dice molto, se non tutto.

L’onda lunga dei benefici del vantaggio tocca anche l’inizio di ripresa del Bologna. Sansone apparecchia subito la tavola per il raddoppio con una splendida intuizione per Barrow, ma Cordaz sventa la capocciata a colpo sicuro del gambiano. Stroppa, che ha sfruttato la pausa per togliere l’ammonito Marrone (dentro Cuomo), incassa senza rilanciare. A fronte del crollo avversario c’è invece un Bologna più deciso e padrone del campo, pur senza picchi particolari. Sinisa prova ad amministrare il palleggio con l’innesto di Dominguez, mentre il Crotone passa al 4-4-2 alzando Molina e il neoentrato Crociata sugli esterni. I rossoblù resistono senza problemi, anche perché nel momento decisivo del match gli ospiti si ritrovano a corto di idee e fiato. Palacio in contropiede potrebbe allora mettere in ghiaccio la vittoria, ma a tu per tu con Cordaz non trova la freddezza e la forza per colpire a rete. Alla fine della fiera il Bologna si fa bastare il sigillo di Soriano. Vittoria brutta e sporca, come si suol dire. Di solito, a fine stagione sono quelle che fanno la differenza.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: dietro l’angolo c’è uno scomodo record europeo: le 42 partite consecutive con almeno un goal preso, alla pari con il Bordeaux. La paratona su Simy contribuisce ad evitarlo. OCULATO

De Silvestri 6: soldatino senza macchia e senza peccato, sbriga l’ordinario là dietro. E aggiunge qualche sovrapposizione. Non ruba l’occhio, ma in quanto ad affidabilità ha pochi eguali. PUNTELLO

Danilo 6.5: concede un solo pallone a Simy: prima e dopo, chiude l’area a doppia mandata. Quando gli avversari la buttano sul duello fisico, va a nozze. TIRANNO

Tomiyasu 7: pronti via, Messias con una finta lo salta secco. Sembra il preludio ad una giornataccia: mica vero, da lì in poi rasenta la perfezione. Ad un paio di anticipi manca solo la standing ovation del pubblico. INESORABILE

Hickey 6: veleggia verso una sufficienza tranquilla, imperniata su applicazione e concretezza. La sua maturità tecnico-tattica ormai non fa più notizia. GRANITICO

Schouten 6.5: parte un po’ in sordina, chiude in pompa magna. Ordine, metodo, piazzamento: sembrano piccole cose, sono il sale della vita per un centrocampista. Lo guardi e pensi ad un vecchio pirata della mediana, reduce da mille battaglie. Invece è un giovanotto di belle speranze, con un orizzonte sconfinato davanti a sé. IDILLIACO

Svanberg 5.5: soffre come tutti in avvio, ma non migliora neppure quando la squadra cresce nella seconda parte. Lì nel mezzo annaspa, a conferma di un periodo non esaltante. EFFIMERO

(dal 75′ Dominguez s.v.)

Orsolini s.v.

(dal 17′ Sansone 6.5: propizia l’1-0 con l’inzuccata che costringe Cordaz alla respinta corta, serve un assist col contagiri a Barrow. Lo zampino quando e dove conta, finalmente. Impatto tangibile. VISTOSO)

Soriano 7: si adegua in fretta al clima da battaglia: non è giornata da ghirigori, lui capisce prima e meglio di altri. E infatti insacca di prepotenza la quinta gemma del suo fantastico campionato. Goal pesante, anzi: pesantissimo. CICLONE

Barrow 6: sufficiente perché all’origine del vantaggio c’è una sua iniziativa, sufficiente perché dopo un inizio complicato va meglio nella ripresa. Sufficiente, ma appeso ad un filo. ACROBATA

(dall’87’ Vignato s.v.)

Palacio 6: pregusta il tap in vincente, Soriano gli ruba goal e scena. Come non detto: torna a sgobbare come l’ultimo dei gregari. Ha il sangue blu, ma non lo fa pesare. LODEVOLE

all.Mihajlovic 6.5: riscatta la figuraccia di mercoledì con la seconda vittoria di fila in campionato. Non solo: dopo 41 turni tiene anche la porta inviolata. Per la prima volta in stagione s’affaccia nella zona di classifica che intende frequentare. Per lo spettacolo, meglio ripassare: nel frattempo, si tiene stretti i punti. CONCRETO

 

CROTONE (3-5-2, dal 79′ 4-4-2)

Cordaz 6.5; Magallan 5.5 (59′ Golemic 5.5), Marrone 6 (46′ Cuomo 6), Luperto 5.5; Pedro Pereira 6.5, Molina 5.5, Petriccione 6, Vulic 5 (59′ Dragus 5), Reca 5.5 (79′ Crociata s.v.); Simy 6, Messias 6.5.  all.: Stroppa 5.5

 

BOLOGNA-CROTONE 1-0 (45+2′ Soriano)