CALCIO – Bologna e Cagliari, un punto a testa: Simeone risponde a Barrow

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nella foto, Musa Barrow affronta il cagliaritano Rog: ennesima prova maiuscola (con goal) da parte dell'attaccante gambiano, sempre più trascinatore dei rossoblù

Né vincitori né vinti.

Lo scontro diretto del Dall’Ara si chiude con un salomonico pareggio che rallenta la rincorsa all’Europa League di Bologna e Cagliari. Si decide tutto a cavallo tra fine primo tempo e inizio ripresa: al vantaggio rossoblù di Barrow replica la deviazione sottomisura di Simeone. I vecchi amici Mihajlovic e Zenga dividono la posta in palio, la sentenza del campo in fin dei conti ci sta: diverse le occasioni di sorpasso su ambo i fronti, a mancare -specie nella seconda parte- sono state lucidità e brillantezza.

Poche le sorprese in casa rossoblù, Sinisa come da copione non si fa tentare da un turnover radicale. Confermata in blocco la difesa di Genova, compreso Dijks che è al terzo impegno in dieci giorni dopo i nove mesi di stop; in mezzo, Schouten è il prescelto per affiancare Medel, mentre Barrow rientra nell’undici titolare a furor di popolo sulla scia delle magie di Marassi. Palacio agisce da vertice alto, panchina per Sansone. Elastico 3-5-2 invece per il Cagliari di Zenga, segnalato in gran forma grazie alle due vittorie di fila contro Spal e Torino: l’ex Mattiello e Pellegrini presidiano le fasce, Nainggolan impugna lo scettro di un centrocampo di lusso completato da Rog e Nandez; là davanti, spazio al tandem Simeone-Joao Pedro. Coppia da tenere d’occhio: se il Cholito va a segno da tre partite di fila, il brasiliano occupa addirittura il quarto posto nella classifica cannonieri della Serie A dall’alto dei suoi 17 goal. Entrambe le sponde provano a minimizzare, ma la classifica parla chiaro: undicesima contro decima, chi vince resta in piena corsa per l’Europa. Più deciso l’approccio del Cagliari, subito insidioso con una fucilata da fuori dello specialista Nainggolan: Skorupski controlla con qualche apprensione. Cresce tuttavia col passare dei minuti il palleggio del Bologna, bravo a coinvolgere Palacio e un Barrow decisamente ispirato. Proprio una bella trama in verticale tra i due attaccanti rossoblù genera il primo tiro in porta del match: Barrow serve in area Palacio, che scappa a Carboni e opta per un diagonale rasoterra ben domato però da Cragno. Ci prova anche Soriano con una gran botta dai 25 metri: palla fuori di poco a portiere praticamente battuto. Sul ribaltamento di fronte, rischia tantissimo il già ammonito Tomiyasu per via di un’entrata in ritardo su Pellegrini lanciato a rete: il sig.Sacchi fa correre, le immagini lo smentiscono. Ancora Bologna in avanti, con Palacio che devia sopra la traversa il pregevole invito di un insolito assistman come Medel. Primo tempo ormai agli sgoccioli, ed ecco che sale in cattedra Musa Barrow: il n°99 avvia l’azione, vince un rimpallo all’ingresso dell’area e fulmina Cragno sul primo palo per il suo quinto centro rossoblù.

Al netto della beffa subita, il Cagliari sprinta al meglio dai blocchi dopo l’intervallo. Nainggolan raccoglie un pallone sporco al limite e lo trasforma involontariamente in un assist perfetto per Simeone, pronto al comodo tap in. Dubbio fuorigioco per il Cholito, ma il sig.Sacchi convalida dopo lungo consulto con la sala VAR: è Bani a tenere in gioco l’argentino. Reagisce il Bologna, ancora sull’asse Palacio-Barrow: succulento invito da destra del Trenza, il buon Musa ruba il tempo a Walukiewicz ma arriva all’appuntamento con quell’attimo di ritardo che risulta fatale. Ci prende gusto il gambiano, che di lì a poco chiude un buon contropiede rossoblù chiamando all’intervento a terra Cragno. Partita ora aperta ad ogni scenario, nell’ultima mezzora entrambe le squadre covano il desiderio di fare bottino pieno. Tripla mossa per Mihajlovic, che effettua un cambio per reparto: Krejci, Dominguez e Sansone rilevano rispettivamente Dijks, Schouten e Palacio. Zenga invece pesca dal mazzo Ionita al posto di Pellegrini. Le energie iniziano comunque a scarseggiare, incidono parecchio i tanti impegni ravvicinati. Il risultato non si sblocca più, lasciando Bologna e Cagliari in una sorta di limbo. Per l’Europa, servirà un ulteriore salto di qualità.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: turbato solo da un’inzuccata velenosa di Joao Pedro, nessuna responsabilità sul goal. Serata di relativa tranquillità. PLACIDO

Tomiyasu 5.5: insolita nota stonata in copertura: soffre Pellegrini, tanto da sfiorare addirittura l’espulsione. In impostazione non dispiace, ma ha vissuto giornate più felici. BORDERLINE

Danilo 6.5: duella con il connazionale Joao Pedro, non soccombe. Solito padrone del gioco aereo, spesso funge da regista arretrato. STENTOREO

Bani 6: macchia impercettibile sul goal di Simeone, ma per il resto offre garanzie. Di fatto, non sbanda mai. GENDARME

Dijks 6: controllo attento, senza particolari picchi. Prosegue la ricerca della continuità, pure un discreto cross all’attivo. CAUTO

(dal 70′ Krejci 6: offre un appoggio per gli assalti finali, che si sviluppano quasi tutti a sinistra. Buon rodaggio, da qui in avanti servirà anche lui. SCUDIERO)

Medel 7: mai visto in questo stato di forma in rossoblù, non perde un contrasto che sia uno. E si toglie persino lo sfizio di un assist degno di un fine trequartista per Palacio. FRAGRANTE

(dal 90′ Svanberg s.v.)

Schouten 5: più bassi che alti, prova a dare geometrie ma ci riesce solo di tanto in tanto. E un paio di errori in disimpegno si fanno sentire. RIMANDATO

(dal 70′ Dominguez 6: oscilla tra le linee con portamento signorile alla ricerca di un corridoio, di un varco, di un pertugio. Non pesca il jolly, ma si rende utile nel fraseggio. AULICO)

Orsolini 5: flop della serata, sbaglia molte scelte. Gli amati episodi lo abbandonano e lui si riscopre normale. Quanti rimproveri da Sinisa! SVAGATO

Soriano 6: premio alla quantità, come a Genova. Parte rifinitore, chiude in mediana con doppio compito: tamponare e costruire. Non brilla, ma merita un plauso. ENCICLOPEDIA

Barrow 7: l’uomo del momento, senza ombra di dubbio. Tecnicamente parlando, prende per mano i compagni. Ogni pallone toccato significa pericolo per gli avversari. In più, l’ennesima gemma: e sono 5 in dieci partite. SICARIO

Palacio 6.5: quasi vent’anni lo separano dal diretto marcatore, Carboni: fa valere la forza dell’esperienza. Zanzara imprendibile quando svaria, gli manca solo il goal. Si sa: intelligenza calcistica superiore alla media. LUMINARE

(dal 70′ Sansone 6: subito nel vivo, ha il merito di provare a dare un senso al suo spezzone: tira, si inserisce, sgomita. Buon piglio, anche se sbaglia qualcosa a livello di punteggiatura. PIMPANTE)

all.Mihajlovic 6: si tiene stretto un punto di sostanza, che dà continuità alla vittoria di Genova. Sotto sotto sognava uno scatto deciso verso la zona Europa: ci riproverà, statene pur certi. IDEALISTA

 

CAGLIARI (3-5-2)

Cragno 6.5; Walukiewicz 6 (65′ Pisacane 6), Ceppitelli 6 (23′ Lykogiannis 5.5), Carboni 5.5; Mattiello 5.5, Nandez 6, Nainggolan 6.5, Rog 5, Lu.Pellegrini 6.5 (78′ Ionita s.v.); Joao Pedro 6, Simeone 7.  all.: Zenga 6

 

BOLOGNA-CAGLIARI 1-1 (45+3′ Barrow, 46′ Simeone)