CALCIO – Bologna, esame di riparazione a Napoli: Mihajlovic pretende un segnale

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nella foto, Sinisa Mihajlovic, per nulla soddisfatto dell'esibizione del suo Bologna nell'ultimo turno di campionato: a Napoli vuole il riscatto

Mai più come a Cagliari.

Fonti autorevoli raccontano che giovedì mattina hanno tremato anche i muri, a Casteldebole. La prova incolore in Sardegna non è affatto piaciuta (eufemismo) a Sinisa Mihajlovic, che per nulla distratto dall’imminente toccata e fuga sanremese si è fatto sentire alla sua maniera con la squadra. Confronto schietto, come da costume: più che sul risultato negativo, fari puntati sull’approccio soft concretizzatosi in quel primo tempo totalmente regalato all’avversario. Come se la brillante affermazione sulla Lazio avesse lasciato in eredità solo la pancia piena. Inammissibile per la filosofia del tecnico rossoblù, deciso a prendersi un pronto riscatto sfruttando il calendario fitto della settimana. Inutile piangere sul latte versato, domani è già tempo di campionato e a Napoli la posta in palio sarà altissima: non solo per il Bologna ma anche per i padroni di casa, chiamati a salvare la traballante panchina di Rino Gattuso con una gara convincente che li riammetta nel giro che conta dalla porta principale. Tutti insomma cercano segnali, tutti chiedono risposte ma il “Maradona” non potrà spartire equamente le gioie; se i rossoblù hanno a disposizione di fatto due risultati su tre per dirsi felici e rinfrancati, il Napoli non prende in considerazione alternative alla vittoria al fine di dribblare scenari apocalittici.

All’ombra del Vesuvio è previsto dunque un esame di riparazione cruciale per il Bologna, determinato a cancellare la mesta parentesi infrasettimanale per tenere la scia del decimo posto in attesa di sfidare la Sampdoria nello scontro diretto. L’anno scorso il test fu superato con il massimo dei voti dai ragazzi di Sinisa, che grazie al colpaccio in grande stile a Napoli si rialzarono dopo quattro partite senza sorrisi. Sarebbe decisamente inopportuno parlare oggi di crisi in quegli stessi termini, ma la voglia di bis non manca in aggiunta alla consapevolezza che -complice il momento non proprio scintillante dei partenopei- la partita sia tutta da giocare. E anche le statistiche offrono speranze in tal senso: il catino di Fuorigrotta nella storia recente ha regalato più di un trionfo a sorpresa al Bologna, che un anno fa vinse in rimonta grazie alle reti di Skov Olsen e Sansone. Ed ecco che in un’ideale linea di continuità con il blitz dello scorso campionato i due sembrano avere ottime possibilità di figurare nell’undici titolare. Se il Sansone dell’ultimo periodo è ormai tornato ad essere a tutti gli effetti un inamovibile dello scacchiere di Sinisa, Skov Olsen contende il posto sulla fascia opposta ad Orsolini: ballottaggio apertissimo, con il danese leggermente favorito. Copione identico per la casella di vertice alto, dove Barrow è insidiato dal ritorno di “nonno” Palacio: el Trenza non parte titolare da due mesi esatti e potrebbe far rifiatare inizialmente il buon Musa, apparso assai giù di tono a Cagliari.

I problemi maggiori Mihajlovic li ha comunque dal centrocampo in giù, dove l’unica lieta novella è rappresentata dal ritorno di Danilo post squalifica. Il leader del reparto difensivo riprenderà le redini della retroguardia in tandem con Soumaoro, mentre la penuria di terzini offre un’altra chance obbligata a De Silvestri e a Mbaye. Tomiyasu, Dijks, Faragò e Hickey sono infatti ancora out. Se la difesa piange, la mediana non ride. Con Schouten squalificato e Dominguez recuperato in extremis ma solo per la panchina al pari di Baldursson, restano giusto tre elementi per le due maglie in palio. Svanberg è l’intoccabile, il derby dell’esperienza tra Medel e Poli selezionerà il partner. Serviranno compattezza e spirito di sacrificio in fase di non possesso, specie tra le linee dove Gattuso proverà ad infilare il suo uomo più in forma: Piotr Zielinski. E guai a dimenticare che al netto di un rendimento complessivo al di sotto di standard e potenziale, il Napoli con 52 reti segnate vanta pur sempre il terzo miglior attacco della Serie A alle spalle di Inter e Atalanta. Verifica più che probante per il Bologna, animato dai suoi desideri di riscatto. Mihajlovic è stato chiaro: niente più scene mute o saranno dolori. Un avvertimento da tenere in grande considerazione, con i giocatori che dovranno dimostrare di aver capito l’antifona. Cagliari e Sanremo sono ancora vicini, ma in sostanza sembrano già lontanissimi.

Arbitra il sig.Chiffi di Padova, fischio d’inizio previsto per le ore 20:45 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Ravaglia, Skorupski.

DIFENSORI: Annan, Antov, Arnofoli, Danilo, De Silvestri, Khailoti, Mbaye, Soumaoro.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Medel, Poli, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Skov Olsen, Vignato.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; De Silvestri, Danilo, Soumaoro, Mbaye; Poli, Svanberg; Skov Olsen, Soriano, Sansone; Barrow.  all: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Poli-Medel 60%-40%, Skov Olsen-Orsolini 55%-45%, Barrow-Palacio 55%-45%.

INDISPONIBILI: Dijks, Faragò, Hickey, Santander, Tomiyasu.

SQUALIFICATI: Schouten (1 giornata).