CALCIO – Bologna, falsa partenza! Ibrahimovic detta legge e trascina il Milan

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nella foto, Mitchell Dijks cerca di fermare Zlatan Ibrahimovic, mattatore indiscusso della serata con una doppietta e altre giocate da applausi

Nessun miracolo, neppure l’ombra di un revival.

A San Siro tutto fila secondo copione e il Bologna rimane a bocca asciutta. Match a senso unico, molto più di quanto suggerisca il 2-0 finale decretato da un goal per tempo di Zlatan Ibrahimovic. Non fa la grazia all’amico Sinisa, il fenomeno svedese. La pregevole inzuccata su invito di Theo Hernandez e il rigore segnato in apertura di ripresa spianano la strada al Milan, che approccia nel modo giusto quella che nelle intenzioni dovrebbe essere la stagione del rilancio ai piani alti. Troppo leggero e inconcludente il Bologna in fase di possesso, le mitologiche gesta di Valiani in un lontano esordio di 12 anni fa restano senza eredi. Il passo falso era nell’aria e per certi versi anche da mettere in conto, ma Mihajlovic può salvare giusto la prima mezzora ordinata dei suoi ragazzi. Tra sette giorni al Dall’Ara arriva il Parma e un riscatto con punti allegati è pressoché d’obbligo.

Scelte di formazione in linea con le attese per Sinisa, che preferisce Schouten a Poli a centrocampo. Come previsto dentro fin da subito De Silvestri, mentre la marcatura dello spauracchio Ibrahimovic tocca alla coppia Danilo-Tomiyasu. Un altro “vecchietto” guida invece l’attacco rossoblù: Rodrigo Palacio. Ai suoi lati, Orsolini e Barrow. Sinisa prova ad interrompere la maledizione rossonera: zero punti raccolti contro il Milan in tre partite da allenatore del Bologna. Modulo speculare per l’ex Pioli, che affida a Calhanoglu l’assistenza ad Ibra con Castillejo e Rebic larghi; manca capitan Romagnoli, al fianco di Kjaer spazio a Gabbia. Riscattare l’umiliante 5-1 dello scorso luglio è un chiodo fisso in casa Bologna, l’avvio intraprendente suona come una conferma in tal senso. Un rimpallo favorevole in area rossonera libera subito al tiro Soriano, che mette i brividi a Donnarumma con una staffilata fuori di pochissimo. Replica milanista affidata all’insolito duetto tra il gregario Calabria e la superstar Ibrahimovic; lo svedese si libera in un fazzoletto in area ma allarga troppo con il sinistro. Segue fase povera di occasioni, interrotta dall’incursione di Bennacer che è bravo a leggere la corta respinta di Skorupski e a fiondarsi sul pallone vagante: deviazione sporca, goal solo sfiorato. E’ questa la chiosa su una prima parte disputata su buoni ritmi, decisamente diversi da quelli post lockdown. Ed è a questo punto che sale in cattedra Ibrahimovic, trascinatore con pochi eguali. Theo Hernandez calibra il cross da sinistra, Zlatan scivola alle spalle di Danilo e sovrasta nello stacco la retroguardia rossoblù: incornata da manuale all’angolino, Skorupski è battuto e il Milan si gode il vantaggio.

Al primo tempo discreto del Bologna manca il contributo di un protagonista atteso come Orsolini, che ad inizio ripresa rende addirittura disastrosa una serata fin lì solo deludente. Intervento a dir poco ingenuo da parte del n°7 su Bennacer sugli sviluppi di un corner, il sig.La Penna inizialmente assegna la punizione dal limite ma viene poi corretto dal VAR: rigore indiscutibile, che Ibrahimovic trasforma per il 2-0. Può dilagare ora il Milan, Ibra in campo aperto potrebbe fare tripletta ma dopo aver saltato Skorupski spara malamente fuori. Più vicino il Diavolo al terzo goal che il Bologna al rientro in partita, questa è la sensazione che si allunga sul prato di San Siro. Mihajlovic chiede allora aiuto alla panchina, con Skov Olsen e Sansone per Dominguez e Orsolini. Nessuno sconvolgimento dalle parti di Donnarumma, il quale resta sostanzialmente disoccupato fino all’ottantesimo: l’ingresso in scena resta comunque di livello, perché il riflesso felino sul sinistro quasi a botta sicura di Skov Olsen non è roba per tutti. Il portierone rossonero ci prende gusto e dice di no alla stangata sul primo palo di Sansone, mentre Sinisa sgancia anche Svanberg e Santander sulle ultime curve. Finale se non altro orgoglioso dei rossoblù, che prima di perdere Dijks per doppia ammonizione centrano il palo in mischia proprio grazie ad una zampata del Ropero; non riesce poi il tap-in a De Silvestri. Esordio in salita per il Bologna, ma questo si sapeva. La truppa di Sinisa ne esce con dignità, per i primi punti c’è il derby con il Parma nel mirino.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: fa quel che può, ovvero evita la disfatta distribuendo pezze qua e là. Incenerito dalla capocciata di Ibra, riesce solo ad intuire il rigore. INTEGRO

De Silvestri 6: solido dietro, nel finale prende coraggio e si concede un buon affondo. Era al debutto assoluto in rossoblù, guai a dimenticarlo. Non male, ecco. CORIACEO

Tomiyasu 5.5: non si fa intimorire dalla presenza ingombrante di Ibra e parte bene. Col passare dei minuti, però, più di una sicurezza viene a mancare e il diretto avversario imperversa. DOMATO

Danilo 5: coordina bene movimenti e uscite, ma nell’attimo clou si fa fregare da quel vecchio marpione di Ibrahimovic: disattenzione non da lui. SBADATO

Dijks 4.5: battibecca con Ibra e accumula falli in serie. Poche le occasioni per lanciarsi in sovrapposizione, chiude con una evitabilissima espulsione che gli farà saltare il Parma. IMBALLATO

Schouten 6.5: aria da professorino, mente libera e giocate pulite. Difficile tenere il conto dei palloni recuperati, esame superato a pieni voti. Farà strada, scommettiamo? CERVELLONE

Dominguez 5: gigioneggia molto con il pallone tra i piedi, regala piacere estetico ma poco ritmo. Nel posto sbagliato al momento sbagliato quando Ibra svetta per l’1-0. FRIVOLO

(dal 55′ Sansone 5.5: un tiro in mezzora abbondante. Urge cambio di passo per scalare le gerarchie. SCARNO)

Orsolini 4: continuità assoluta con l’ultimo spezzone della scorsa stagione: non è un buona notizia. Inconsistente là davanti, fa il solletico a Theo Hernandez e completa il disastro con un fallo da rigore che più sciocco non si può. Dietro la lavagna, subito. E il posto scricchiola già. NOCIVO

(dal 55′ Skov Olsen 6: ad un passo dal goal che avrebbe potuto riaprire i giochi, prova a riproporre la sua candidatura: del resto, la casella di Orsolini è più che mai contendibile. FRIZZANTE)

Soriano 5.5: un lampo iniziale, poi tanta fatica ad imporsi tra le linee. Perde qualche pallone di troppo e finisce con i nervi a fior di pelle. ACCIGLIATO

(dall’80’ Svanberg s.v.)

Barrow 5: poco ispirato, non entra mai davvero in partita. Flop oscurato solo in parte dal fiasco totale di Orsolini. Inutile girarci attorno: da lui ci si aspetta ben altro. OFF

(dall’83’ Vignato s.v.)

Palacio 5: offre la consueta mobilità al servizio della squadra, ma si eclissa in fretta. Lontano dallo standard abituale. Ebbene sì, le serate storte capitano anche ai migliori. STERILE

(dall’80’ Santander 6.5: in campo con la valigia in mano, mette a bilancio una gran sponda aerea e un palo. Generosità e serietà, fino all’ultimo. ESEMPLARE)

all.Mihajlovic 5.5: l’approccio illude, in realtà da metà campo in su il suo Bologna combina pochissimo. Fregato dalle prodezze dell’amico Ibra, ma anche dalla serataccia di molti suoi tenori. Sensazione: una prima punta adeguata al suo calcio manca come il pane. MENOMATO

 

MILAN (4-2-3-1)

G.Donnarumma 7; Calabria 7, Kjaer 6.5 (71′ Duarte 6), Gabbia 6, Theo Hernandez 7; Bennacer 7 (86′ Krunic s.v.), Kessie 6.5 (77′ Tonali s.v.); Castillejo 6 (46′ Saelemaekers 6.5), Calhanoglu 6 (71′ Brahim Diaz 6), Rebic 6; Ibrahimovic 7.5.  all.: Pioli 7

 

MILAN-BOLOGNA 2-0 (35′ Ibrahimovic; 50′ Ibrahimovic rig.)