CALCIO – Bologna, figurone allo Stadium: la Juve ringrazia Buffon e VAR

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nella foto, il miracoloso intervento di Gigi Buffon sulla girata in acrobazia di Federico Santander all'ultima azione

Un immenso Bologna sfiora l’impresa, la Juventus si aggrappa a Buffon e alla grazia del VAR.

E’ la sintesi estrema di una contesa amara per Poli e compagni, che escono a testa altissima dalla tana della Vecchia Signora. Vittoria di misura per i bianconeri, nel finale la rimonta rossoblù sembra dietro l’angolo. Basti pensare che negli ultimi 60” di gioco il Bologna protesta per un mancato rigore (braccio largo di De Ligt, penalty solare alla luce delle nuove norme in materia), colpisce una traversa e va a sbattere sul prodigio di Buffon, che cancella il 2-2 di Santander al fotofinish. Mettere i brividi alla Juve allo Stadium è privilegio per pochi eletti: la banda di Sinisa ci riesce alla grande, le speranze di un futuro roseo ormai alle porte resistono a questa notte senza punti. Mettiamola così.

Tante le assenze in casa rossoblù, Mihajlovic (regolarmente in panchina) offre la prima chance dell’anno a Mbaye al posto dell’infortunato Tomiyasu e affida il peso dell’attacco alle spalle esperte di Palacio, con il rientrante Soriano a supporto. Al fianco di Danilo, Bani vince un po’ a sorpresa il ballottaggio con Denswil. In mezzo al campo conferma per Svanberg, reduce dall’ottimo debutto stagionale contro la Lazio prima della sosta. Nella Juve è Higuain il prescelto per fare coppia con Cristiano Ronaldo, mentre Rabiot viene preferito a Matuidi a centrocampo; panchina per Dybala, sulla trequarti agisce un Bernardeschi rinfrancato dalle gioie con la Nazionale. Classiche schermaglie in avvio, un Bologna guardingo bada soprattutto a non concedere spazi all’artiglieria pesante di Sarri. Al primo vero guizzo, però, CR7 sblocca il risultato: disimpegno così così di Krejci, il fenomeno portoghese arma il destro e spara forte sul primo palo, battendo un rivedibile Skorupski. Cade un piccolo tabù: trattasi infatti del primo goal di Ronaldo al Bologna, dopo tre precedenti a secco tra campionato e Coppa Italia. La Juve si illude di avere davanti a sé un’autostrada verso i tre punti, ma i rossoblù proprio non ci stanno e reagiscono con convinzione a venti minuti scolastici. L’azione dell’immediato 1-1 vede all’opera i protagonisti che non ti aspetti: sviluppi di corner, Bani crossa al centro, Mbaye fa la sponda, Danilo raccoglie e fulmina Buffon con una staffilata imprendibile. Pareggio firmato in calce dai difensori, incredibile ma vero. Finale di tempo addirittura in crescendo per il Bologna, trascinato da un sontuoso Palacio. Ora tocca alla Juve rifiatare. E questa è una notizia.

Piace la truppa di Sinisa anche nell’approccio alla ripresa, ma prima Skorupski si supera su inzuccata di Ronaldo poi un clamoroso abbaglio in fase di disimpegno da parte di Soriano (che non s’intende con Svanberg) spiana la strada al nuovo vantaggio bianconero: Pjanic deve solo appoggiare in rete di piatto un pallone vagante in area. Bologna colpevole, ma anche sfortunato. E la Vecchia Signora -si sa- non perdona. La serata dei rossoblù si fa nuovamente in salita, i cannibali bianconeri cercano di approfittarne per chiudere i conti: diagonale violento di Khedira, Skorupski risponde a pugni chiusi. Ci prova allora Higuain, ma il portiere rossoblù è ancora attento. Fase complicata per il Bologna, che messo alle strette perde smalto e coraggio. Sarri aggiorna due terzi della mediana con gli innesti di Bentancur e Matuidi, mentre Mihajlovic non cambia una virgola fino al minuto 79. Doppio cambio offensivo per i rossoblù: fuori Sansone e Svanberg, dentro Skov Olsen e Santander. Attacco più potente in vista del gran finale. Il pallone del 2-2 capita però sul piede meno nobile di Orsolini, il destro: tiro di Palacio sporcato da un difensore bianconero, il n°7 si coordina per colpire ma impatta male in piena area. Sorride amaro Sinisa a bordo campo: occasioni del genere, su campi come questo, vanno colte. Commovente l’ultimo sforzo del Bologna, davvero ad un passo da quel pareggio che avrebbe in fin dei conti meritato. Un tocco galeotto in piena area con il gomito da parte di De Ligt non viene giudicato da rigore dal sig.Irrati e getta un’ombra scomoda sulla direzione di gara, poi sale in cattedra il neo-entrato Santander che sfiora il pareggio con una doppia chance ravvicinata sull’ultima azione. El Ropero centra una traversa clamorosa su cross di Orsolini e in seguito costringe Buffon a rinverdire i fasti del Mondiale 2006: girata acrobatica dell’ariete paraguaiano e pallone diretto sotto la traversa, il riflesso dell’ex numero uno della Nazionale ricorda il celebre miracolo su Zidane nella finale di Berlino. Il destino illude il Bologna, poi all’improvviso gli volta le spalle senza nemmeno salutare. Restano l’orgoglio, la personalità e il carattere. Non c’è VAR che tenga, di fronte a questi attributi.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: battuto sul primo palo dalla cannonata di Ronaldo, le colpe sono evidenti. Non è la prima volta. Risale la corrente nel secondo tempo con parate in serie su Ronaldo, Khedira e Higuain. SALMONE

Mbaye 6: all’esordio assoluto, fatica a scrollarsi di dosso lo strato di ruggine e commette un paio di ingenuità. Piazza una bella toppa con la “torre” per il pareggio di Danilo. IBRIDO

Danilo L. 7: s’inventa un goal da cineteca, decisamente inconsueto per un difensore: è il secondo in carriera alla Juve. Spilla da appuntare alla giacca. Per il resto, qualche sbavatura e una chiusura decisiva su Bernardeschi. GANASSA

Bani 6.5: meriti di CR7 e demeriti esclusivi di Skorupski sull’1-0. Prova di sostanza, regge contro i santoni dell’attacco bianconero e dà il via all’azione del pareggio con un insolito cross. MAIUSCOLO

Krejci 6: intervento non proprio ortodosso all’origine del vantaggio bianconero, la replica è una balsamica diagonale in chiusura su Bernardeschi nella ripresa. Alti e bassi, nel complesso convince in un esame tutt’altro che agevole. DISTINTO

Poli 6.5: mostra i muscoli, contribuisce al giro palla. In assenza di Medel, vede aumentare i carichi di lavoro sporco: le fatiche non lo spaventano. ELASTICO

(dall’82’ Dzemaili s.v.)

Svanberg 6: assicura pulizia di tocco e fraseggio a testa alta: primo tempo di buon livello, cala di tono nella ripresa. Impressioni positive al crash test. SCANZONATO

(dal 79′ Skov Olsen s.v.)

Orsolini 5.5: encomiabile per l’applicazione, insufficiente sul piano squisitamente tecnico. La quantità va bene, ma non basta. Tanti gli errori: anzi, troppi. Fa il funambolo, in attesa di diventare leader. TIEPIDO

Soriano 5: tatticamente fa la sua onesta partita e si diverte a guastare i ricami bianconeri. Però quel retropassaggio insensato nel cuore dell’area diventa il simbolo della sconfitta. Superficialità al potere. EVASORE

Sansone 5.5: la Juve è sua vittima abituale, la voglia di confermarsi killer c’è e si vede. Stavolta gli gira male: qualche scintilla, con risultati modesti. MOGIO

(dal 79′ Santander 6.5: immaginate: goal decisivo allo Stadium in acrobazia all’ultima azione. Mamma storia lo accarezza, poi passa oltre. Gli bastano due palloni per spaventare la Juve. Reclama più spazio, giustamente. ELETTRICO)

Palacio 7: umilia De Ligt nello scatto, evita con cura di dare riferimenti. Movimenti azzeccati, da mostrare nelle scuole calcio. I grandi palcoscenici stimolano sempre i fuoriclasse: e lui lo è. Giù il cappello. ESPLOSIVO

all.Mihajlovic 7: resta in partita fino all’ultimo secondo su uno dei campi più difficili d’Europa. Avrebbe meritato il punto, deve accontentarsi di aver fatto tremare la Juve grazie ad una prestazione super. Non è poco. Fino allo scorso anno, a Torino il Bologna andava in gita senza pretese. Che cambio di passo! SCIAMANO

 

JUVENTUS (4-3-1-2)

Buffon 7.5; Cuadrado 6, Bonucci 6, De Ligt 5, Alex Sandro 6; Khedira 6 (62′ Bentancur 5.5), Pjanic 7, Rabiot 5.5 (73′ Matuidi 5.5); Bernardeschi 5.5; Higuain 6.5 (82′ Dybala s.v.), C.Ronaldo 6.5.  All.: Sarri 6

 

JUVENTUS-BOLOGNA 2-1 (19′ C.Ronaldo, 26′ Danilo L., 54′ Pjanic)