CALCIO – Bologna, fuochi d’artificio a Lecce: 2-3 col brivido e svolta a sinistra

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nella foto, Riccardo Orsolini viene inseguito da Nicola Sansone e da Roberto Soriano per i festeggiamenti: doppietta per il n°7, grande protagonista al Via del Mare

Vittoria e ottavo posto sotto l’albero di Natale.

Il Bologna chiude alla grande il suo 2019. Un’ora di show assoluto a Lecce, poi il brivido finale per colpa dell’utopistico tentativo di resurrezione dei salentini in coda ad una sfida in fondo mai nata. Sì, perché Poli e compagni riescono ad arrampicarsi fino allo 0-3 dopo aver sprecato l’impossibile nel primo tempo, a testimonianza di una prestazione autorevole tanto a livello qualitativo quanto sul piano della personalità. Doppietta di un Orsolini finalmente convincente, in mezzo il sigillo del rientrante Soriano. Liverani fa scena muta per quasi ottanta minuti al cospetto del vecchio amico Sinisa (erano insieme alla Lazio da giocatori) e finisce per spaventarlo con quell’ultima curva a testa alta, ma il Bologna si porta via con pieno merito l’intera posta in palio e va in vacanza con un sorriso largo così. La formazione di Mihajlovic rispecchia le anticipazioni della vigilia, con qualche sorpresa a livello di disposizione in campo. Il vuoto lasciato dallo squalificato Danilo viene colmato da Mbaye, che si piazza però a destra costringendo Tomiyasu al trasloco al centro; confermato Denswil a sinistra. Occhi puntati su Soriano, un recupero prezioso per gli equilibri tattici rossoblù. Il vertice alto è ancora una volta Palacio, con Orsolini e Sansone larghi. Nel Lecce Liverani punta sulle motivazioni dell’ex di turno Falco, partner offensivo di Babacar. Anche i salentini ritrovano un elemento chiave sulla trequarti: è capitan Mancosu, autore di 5 reti fin qui e segnalato tra le rivelazioni del campionato. Il Lecce cerca di sfatare il tabù Via del Mare, dove non ha ancora vinto quest’anno. Al contrario, il Bologna prova ad infilare il secondo colpaccio consecutivo al Sud dopo Napoli: alla luce dei tonfi di Torino e Milan, significherebbe svolta a sinistra in classifica. Un bel regalo di Natale.

Molto studio nelle prime battute, lo stallo è interrotto da un capolavoro balistico di Babacar su suggerimento di Calderoni (10′): destro dalla distanza e palla sotto l’incrocio, ma il fuorigioco dello stesso attaccante senegalese rende vana la prodezza. Il Bologna ringrazia e replica pochi minuti dopo con una verticalizzazione di Soriano per il taglio in area di Palacio, murato dall’uscita perfetta di Gabriel. Si inaugura così una lunga parentesi favorevole ai rossoblù, pericolosi ancora con Palacio (colpo di testa troppo centrale per turbare Gabriel) e con un tentativo di Orsolini fuori di poco. Bologna ora padrone del campo, un’altra inzuccata di Palacio chiama al tuffo plastico Gabriel. Ma l’occasionissima della frazione nasce da una leggerezza in disimpegno di Lucioni, che apre un’autostrada al contropiede sull’asse Soriano-Palacio; l’argentino preferisce però non calciare a rete e premiare l’inserimento di Orsolini a centro area, l’azione sfuma. Eccesso di altruismo per el Trenza, generoso nel lavoro oscuro senza palla ma difettoso in finalizzazione. Continua il festival dello spreco rossoblù: Poli scippa Tachtsidis e calcia quasi a botta sicura, ma col sinistro non trova la porta. In precedenza, Gabriel provvidenziale su una pericolosa deviazione verso la propria porta di Lucioni. Altro giro, altra chance. Super Gabriel risponde al destro a giro di Sansone e si supera sul tentativo di ribattuta di Poli, poi sul conseguente corner tocca a Petriccione tenere in piedi la baracca con un salvataggio sulla linea sulla capocciata impeccabile di Denswil. Lo 0-0 all’intervallo sarebbe semplicemente un insulto all’ingente produzione offensiva del Bologna, ed ecco che ad un soffio dalla pausa Orsolini prova a cancellare un po’ di rimpianti: incursione di Sansone e filtrante al centro, Palacio sfiora soltanto e Orso colpisce. Dieci occasioni limpide per un goal: il primo tempo rossoblù non è esattamente un inno al cinismo.

Liverani sfrutta lo stop per prendere provvedimenti: fuori Tachtsidis (decisamente in giornata no) e dentro Shakhov. I padroni di casa tentano di reagire, il Bologna si raccoglie un attimo dalle parti di Skorupski pronto a scattare in contropiede. E la strategia dà subito i frutti sperati. Palacio s’invola in campo aperto e serve Sansone per l’esecuzione finale, ma il n°10 spara addosso a Gabriel; riprende allora el Trenza, l’assist stavolta premia Soriano e l’esito è diverso: palla in rete, raddoppio rossoblù. Il fantasista ex Samp e Villarreal ricomincia così da dove aveva lasciato contro l’Inter prima di infortunarsi: dal goal. Il Lecce è colpito nel vivo, il Bologna può dilagare. Azione alla mano da sinistra, Sansone arma Orsolini al limite dell’area: l’esterno ascolano scherza Calderoni e impallina Gabriel sul primo palo. Con il destro, ed è una notizia. La goleada sembra alle porte, ad evitare una storica figuraccia dei salentini provvede un commovente Gabriel che sbatte ancora la porta in faccia a Sansone. Partita virtualmente chiusa, almeno in apparenza. Ma l’orgoglio dei padroni di casa genera il ruggito che non t’aspetti negli ultimi minuti. Prima Babacar trova il guizzo giusto su cross da sinistra di Calderoni, poi Farias si libera con eleganza a ridosso dell’area e trafigge Skorupski. Brivido finale per il Bologna, che resiste e tiene al sicuro i tre punti. La parte sinistra della classifica è il miglior regalo possibile per Sinisa.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: si gode a lungo un pomeriggio da disoccupato, Babacar e Farias gli guastano il relax. Proprio non riesce a mantenersi immacolato, quest’anno va così. LIBERTINO

Mbaye 6: buona intesa con Orsolini, regge senza problemi anche perché davanti il Lecce non si fa vedere per quasi tutto il match. Poche licenze, tanta attenzione. ESATTORE

Tomiyasu 6.5: restituito al ruolo naturale causa assenza di Danilo, convince sia in marcatura sia in disimpegno. Conferma di essere un giocatore completo, su cui si può fare affidamento. VIRTUOSO

Bani 6.5: assicura solidità e continua a crescere, anche sul piano caratteriale. Non ha modi signorili ma fisicamente è un osso duro. GENUINO

Denswil 5.5: unica insufficienza di giornata. Naviga a vista e per lunghi tratti se la cava anche bene, però di fronte a quel sonnellino che consente a Babacar di battere a rete non si può davvero far finta di niente. SACRILEGO

Poli 7: porta a spasso i dirimpettai giallorossi, sfiora il goal e fa valere tutto il suo peso specifico lì nel mezzo. Prestazione sontuosa. ADONE

(dal 76′ Schouten s.v.)

Medel 6: litiga con Tachtsidis, ringhia persino in faccia a Mihajlovic. La sua stagione non decolla, il nervosismo è una conseguenza. Alla fine della fiera si salva, ma da lui ci si aspetta un contributo ben diverso. FUMANTINO

Orsolini 7.5: un tiro a lato, una traversa scheggiata, poi il goal: di rapina, in mischia. E infine la doppietta: dribbling secco, destro potente. Il manifesto di un ragazzo che ha voglia di riprendersi la scena e ci riesce. PISTOLERO

Soriano 7.5: pronti via, si riscopre subito ago della bilancia. Ricama e cuce tra le linee, apparecchia la tavola per compagni troppo spreconi, poi chiude i conti nella ripresa. I quasi due mesi di stop mica si fanno sentire: riecco il solito maestro di tattica. CATAPULTA

(dall’86’ Svanberg s.v.)

Sansone 6.5: si mangia un goal fatto in ripartenza, ma ne propizia due e per poco non ne inventa un altro dal nulla a partita chiusa. Scoppia di salute e fa impazzire Rispoli, sulla sua prova manca giusto la ciliegina. POP

Palacio 7: fa a fette la burrosa retroguardia di Liverani con i suoi movimenti enciclopedici, la giornata poco brillante in zona goal lo obbliga a cedere la copertina ad altri. Grasso che cola per chi gli sta accanto, oggi come sempre. ONOREVOLE

(dal 90+2′ Santander s.v.)

all.Mihajlovic 7: seconda vittoria consecutiva, dà continuità al successo sull’Atalanta espugnando Lecce. Per ottanta minuti impartisce una lezione di calcio all’amico Liverani, ma scommettiamo che quei minuti finali non li digerirà facilmente? Pazienza. Saluta il 2019 nella parte sinistra, davanti a Milan e Fiorentina. Chiusura coi fiocchi. ROCKER

 

LECCE (4-3-1-2)

Gabriel 7; Rispoli 5, Lucioni 4.5, Rossettini 5, Calderoni 5; Petriccione 6, Tachtsidis 4.5 (46′ Shakhov 5), Tabanelli 5 (60′ Farias 6.5); Mancosu 5.5; Falco 5.5 (81′ La Mantia s.v.), Babacar 6.5.  All.: Liverani 5

 

LECCE-BOLOGNA 2-3 (43′ Orsolini; 56′ Soriano, 66′ Orsolini, 85′ Babacar, 90+1′ Farias)