CALCIO – Bologna, gioia al fotofinish! Soriano schianta la Spal al 93′

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nella foto, il match winner Roberto Soriano riceve l'abbraccio dei compagni a fine partita (Ansa)

Tre punti tanto sudati quanto meritati.

Il Bologna gioca, crea, si batte: eppure per novanta minuti il derby sembra stregato. Infinito l’elenco delle occasioni non capitalizzate dai rossoblù, per togliere il tappo ad una partita che la Spal sta trascinando a fatica verso lo 0-0 è decisivo l’ultimo pallone spedito in area da quella macchina da assist che risponde al nome di Orsolini. Stacco imperioso di Soriano, che anticipa Cionek e di testa trova un angolo impossibile anche per il super Berisha visto fino a quel momento. Neppure per il fantasista rossoblù la notte sembrava particolarmente propizia: in precedenza, due goal divorati e un’altra incornata ravvicinata deviata miracolosamente dal portiere albanese della Spal. Buona l’ultima azione, allora. Il Dall’Ara esplode di gioia, l’abbraccio collettivo è ovviamente dedicato a Sinisa Mihajlovic (osannato a lungo da tutto lo stadio). E il Bologna assapora addirittura la vetta solitaria della classifica per una notte.

Tra le fila rossoblù subito titolare il neo-arrivato Medel, mentre in attacco Destro parte dal 1′: a sorpresa, in panchina finisce Palacio. Solo tribuna per Kingsley, fermato da un problema alla caviglia nella rifinitura. La Spal presenta il solito 3-5-2 con l’ex Di Francesco a supporto della boa Petagna; occhi puntati sulla mediana, terreno di caccia di Kurtic, uno che quando vede rossoblù spesso si scatena (due goal negli ultimi due scontri diretti). Presente Joey Saputo sugli spalti, in compagnia dell’ultimo acquisto Nicolas Dominguez, destinato però a rientrare al Velez in prestito almeno fino a gennaio. Partenza faticosa del Bologna, che riesce comunque a costruire le occasioni più nitide: Destro chiama subito in causa Berisha con un tentativo di prima, poi ci prova di testa a pochi passi dalla porta ma Cionek respinge sulla linea. Segue un tiro dal limite di capitan Poli, premiato dallo scarico di Orsolini; Berisha si distende e allunga in corner. La Spal amministra senza colpire, anche se nella prima parte le discese di D’Alessandro a destra creano qualche grattacapo alla coppia Dijks-Denswil. Nel finale di tempo tuttavia è ancora Berisha a mettersi in evidenza opponendosi alla disperata ad Orsolini lanciato a rete. Sugli scudi anche Tomiyasu, padrone assoluto della fascia e vicino al goal sugli sviluppi di un corner: inzuccata perfetta, Berisha stavolta può solo affidarsi alle preghiere. Palla che sfila a pochi centrimetri dal palo. Il Bologna recrimina, gli ospiti arrivano indenni all’intervallo e -vista la mole di occasioni prodotta da Danilo e compagni- non è poco.

Ripresa ancor più a senso unico, la Spal non ribalta l’inerzia e si rende pericolosa solo in contropiede con Di Francesco (mira difettosa dopo fuga solitaria). Sull’altro fronte, è Soriano a monopolizzare la cronaca degli eventi. Nell’ordine: prima un errore di misura di testa ad un soffio dalla linea di porta, poi una traversa clamorosa centrata con un destro a botta sicura su servizio dello scatenato Orsolini e infine un’altra capocciata -stavolta da manuale- sventata da un autentico prodigio di Berisha. La Spal sembra ad un passo dal traguardo, Berisha in tuffo sbarra la strada anche al sinistro velenoso di Orsolini che decide di mettersi in proprio. E quando il portiere albanese è fuori causa, ci pensano i colleghi di reparto a sistemare pezze provvidenziali: un esempio su tutti, il salvataggio disperato di Vicari su Sansone. In precedenza, grandi proteste in casa Bologna: Cionek intercetta con il braccio largo un pallone diretto allo stesso Sansone all’ingresso dell’area, con il nuovo regolamento -e alla luce dei rigori concessi nella prima giornata- il penalty sarebbe sacrosanto, ma il sig.Di Bello sorvola clamorosamente dopo lungo consulto VAR. Ecco che via via prende forma la classica gara maledetta e le velleità da tre punti del Bologna sembrano sfumare a braccetto con il goal annullato per fuorigioco al neoentrato Santander. Invece no. Skorupski evita la beffa delle beffe deviando con la punta delle dita la girata aerea di Missiroli su cross di Kurtic, poi sul ribaltamento di campo Soriano regala a Sinisa una vittoria di platino all’ultimo tuffo. Un successo che il mister ha voluto inseguire ad ogni costo, correndo pure qualche rischio: vedi formazione molto sbilanciata nell’ultimo spezzone, quando Palacio ha rilevato Medel e Soriano è retrocesso sulla linea dei mediani in tandem con Dzemaili. Insomma, vince sempre Sinisa Mihajlovic. Grazie al suo coraggio senza limiti.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: a lungo inoperoso, disinnesca un potenziale contropiede di Di Francesco con tempismo da stopper navigato e tiene in piedi la baracca nel finale, quando il colpo di testa di Missiroli mette i brividi al Dall’Ara: che riflesso! MARZIALE

Tomiyasu 7: diagonali perfette in copertura, in più dribbla come un’ala d’attacco quando si sgancia. Ancora tra i migliori, come a Verona. Sempre più rivelazione di questo inizio di stagione. DELUXE

Danilo 6.5: Petagna gira al largo, sui calci da fermo i duelli senza esclusione di colpi con Felipe (vecchio partner all’Udinese) fanno scendere i lacrimoni ai nostalgici del gioco maschio. Qui cadono e cambiano i governi, ma lui si conferma un ottimo ministro della difesa. PUGNACE

Denswil 5.5: incrocia i tacchetti con Petagna: un po’ le dà e un po’ le prende. Prestazione decorosa, peccato per un paio di isolate ma gravi amnesie nella scelta di tempo: errori che potrebbero pesare assai. Da rivedere. TIROCINANTE

Dijks 6: sufficienza stiracchiata, nel primo tempo gigioneggia troppo con il pallone tra i piedi. Meglio nella ripresa. La versione dei giorni gloriosi è ancora lontana. PROLISSO

Medel 6.5: pronti via, ottiene i galloni di titolare dopo un solo allenamento in gruppo. Non si sottrae alle responsabilità, assicura equilibrio, tocca tanti palloni e si mantiene nel vivo della battaglia. Leader nato, di quelli che si fanno voler bene. CAPOMASTRO

(dall’81’ Palacio s.v.)

Poli 6: tanto lavoro oscuro, tra le pieghe del match. Trova comunque il modo di impensierire Berisha. Esce con le batterie scariche, prova non stellare ma generosa. OPERAIO

(dal 71′ Dzemaili 6: più offensivo del predecessore, dentro per velocizzare le transizioni. Porta il suo mattoncino per il colpaccio. SPIGLIATO)

Orsolini 7: distributore automatico di assist, quasi tutti i pericoli per la porta estense transitano dal suo sinistro. Sotto porta non è infallibile, ma il cioccolatino che serve a Soriano aiuta a dimenticare qualche indecisione di troppo in zona goal. Resta negli occhi un secondo tempo da grande giocatore. CALIENTE

Soriano 6.5: guadagna la copertina con il guizzo da tre punti e poco importa se prima aveva sbagliato l’impossibile (complice anche un superlativo Berisha). Fedelissimo di Sinisa, che pur di lasciarlo in campo sbilancia la squadra negli ultimi dieci minuti: fiducia ripagata con gli interessi. LETALE

Sansone 6.5: peperino sgusciante, nei cambi di direzione è difficile da arginare. Contribuisce all’assedio con estro, qualità e spunti in velocità. Crea parecchi fastidi alla difesa avversaria. ZANZARA

Destro 5.5: subito due palloni buoni non ottimizzati, da metà primo tempo in poi si spegne progressivamente. Non sembra pronto per fare il titolare, in primis a livello atletico. TRASANDATO

(dal 63′ Santander 6.5: approccio convincente, dà la scossa a suon di sponde. Batte Berisha con freddezza, il fuorigioco lo scaccia dal trono di giornata: rete annullata. Il ribaltone gerarchico è ampiamente alla sua portata. BULLDOZER)

all.Mihajlovic 7: niente pietismi, i meriti sono veri e tangibili: tiene in campo Soriano fino alla fine, a costo di lasciar perdere qualche equilibrio dopo l’ingresso di Palacio. E poi si agita, scalcia bottigliette, impreca per il mancato rigore, arringa i suoi. Come se nulla fosse, davvero. Attributi d’acciaio. L’ha vinta soprattutto lui: e non è retorica. GIGANTE

 

SPAL (3-5-2)

Berisha 7; Cionek 5.5, Vicari 6.5, Felipe 5; D’Alessandro 6.5, Kurtic 6, Valoti 5 (63′ Valdifiori 5.5), Missiroli 6, Igor 5 (83′ Tomovic s.v.); Petagna 5, Di Francesco 5.5 (81′ Floccari s.v.). All.: Semplici 5.5

 

BOLOGNA-SPAL 1-0 (90+3′ Soriano)