CALCIO – Bologna, golpe in rimonta a Torino! Palacio da favola

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TURIN, ITALY - MARCH 16: Rodrigo Palacio of Bologna FC competes for the ball with Nicolas Nkoulou (back) of Torino FC during the Serie A match between Torino FC and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on March 16, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

La vendetta perfetta di Sinisa.

Il Bologna espugna Torino al termine di un match non adatto ai cardiopatici e infila in saccoccia tre punti di platino. La notizia di serata è che dopo svariate settimane Skorupski e compagni mettono il naso fuori dalla zona rossa, in attesa dello scontro diretto tra Empoli e Frosinone. Blitz memorabile per Mihajlovic, che coglie la sua rivincita personale su Cairo un anno dopo l’esonero dalla panchina granata utilizzando l’arma più tagliente e dolorosa tra quelle a disposizione: la rimonta. E poco importa se l’ultimo successo in casa del Toro arrivò nella stagione dell’ultima retrocessione (2013/2014). Di scaramanzie e scongiuri un Bologna capace di esprimersi su questi livelli contro una delle squadre più in forma e su uno dei campi più difficili della Serie A può francamente infischiarsene.

Il grande ex Mihajlovic conferma le previsioni della vigilia, con Dzemaili preferito a Poli accanto a Pulgar a centrocampo. Complice l’assenza di Santander, largo all’attacco formato mignon: Palacio finto nove, il duo Orsolini-Sansone sulle fasce e l’ex Soriano trequartista. Messi sotto pressione dal successo pomeridiano della Spal ai danni della Roma, i rossoblù covano sogni di golpe per dare nuova linfa alla rincorsa salvezza: l’impresa da queste parti manca però da cinque anni. Momento magico invece per il Torino di Mazzarri, reduce da tre vittorie di fila e in piena corsa per un posto nella prossima Europa League (con tanto di pensierino alla Champions). Nell’undici granata spicca l’esclusione di Iago Falque: in coppia con capitan Belotti gioca Zaza. Fuochi d’artificio in avvio, Palacio raccoglie subito un pallone vagante in area e fa secco Sirigu, ma il fuorigioco di Lyanco -che ostacola il portiere del Toro- vanifica il vantaggio. L’immediata replica dei padroni di casa è affidata al destro di Meité, su cui Skorupski fa buona guardia: alle stelle il conseguente tap in di Belotti, rivedibile nella circostanza. A spianare la strada a Mazzarri è un tocco maldestro di Pulgar su tiro da fuori di Ansaldi; Skorupski è tagliato fuori dalla deviazione del compagno, dopo aver rischiato grosso il Torino è subito avanti. Come da costume recente, il Bologna non demorde: Soriano apparecchia la tavola per il sinistro di Orsolini, che tuttavia fa soltanto il solletico a Sirigu da posizione più che propizia. Minuto 21, Dzemaili si arrende ad un problema muscolare e viene sostituito da Poli. La staffetta obbligata tra capitani dà tuttavia frutti insperati. Allo scoccare della mezzora Orsolini innesca Palacio, il quale supera Djidji e recapita un cioccolatino sulla testa dello stesso Poli: l’inzuccata vincente per l’1-1 è un autentico toccasana. L’inerzia ora sorride ai rossoblù, la clamorosa ingenuità di Meité su corner di Orsolini fa il resto: schiacciata pallavolistica in piena area e rigore sacrosanto. Grande dimostrazione di personalità da parte di Pulgar, che in barba all’autorete sul groppone si presenta sul dischetto e spiazza lo specialista Sirigu. Primo tempo sulle montagne russe all’Olimpico Grande Torino.

Fin dalle prime battute della ripresa i granata provano a reagire al doppio schiaffo subito, il Bologna risponde con una difesa ordinata e puntigliosa. Prima dell’ora di gioco Mazzarri decide allora di sbilanciarsi con l’ingresso di Iago Falque al posto di Baselli. Un trequartista dietro le due punte. Il Toro alza la pressione offensiva, ma non ha fatto i conti con un eterno ragazzo di 37 anni che risponde al nome di Rodrigo Palacio. El Trenza dà spettacolo in versione assistman, lavora un gran pallone sul centro-sinistra e premia l’inserimento di Sansone, che mette alle spalle di Sirigu. Goal vanificato dal VAR dopo quasi cinque minuti di conclave: galeotta la spalla in offside dello stesso n°10. L’1-3 è comunque solo rinviato di qualche minuto, perché Palacio riceve palla da Soriano sulla trequarti e scatena un contropiede mortifero per il Torino; l’onere del tocco decisivo spetta ad un Orsolini finalmente freddo in zona goal. L’occasione di riaprire l’incontro capita sui piedi di Belotti, ma Skorupski mura il tentativo del Gallo. Non altrettanto impeccabile -eufemismo- il portiere rossoblù sul colpo di testa di Izzo che rimette in corsa il Torino ad un soffio dal 90′. Orfano da pochi istanti di Lyanco (espulso), il Bologna si aggrappa ad un Palacio semplicemente magistrale nella gestione degli ultimi palloni e strappa con le unghie e con i denti una vittoria che potrebbe pesare tantissimo nella lotta per non retrocedere.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6: la paperona colossale su Izzo sporca un’ottima prestazione. Prima e dopo, chiude la porta in faccia a Belotti e a Iago Falque allungando i tentacoli. Sulle uscite alte fa sentire la presenza. VIRILE

Mbaye 6: centrale aggiunto, mascherato da terzino. Bravo a non scoprire mai il fianco, tira a campare e lo fa splendidamente. Per un difensore è un gran complimento. DOROTEO

Danilo 6.5: il Gallo alza la cresta? Lui si limita a chiudere il pollaio a doppia mandata. Benedetta esperienza nelle fasi più concitate. AUSTERO

Lyanco 6: ex smanioso di mettersi in luce, confeziona una partita coi fiocchi fino all’espulsione. Il primo giallo per proteste poteva risparmiarselo. IRREQUIETO

Dijks 6.5: approccio spavaldo, seconda parte più accorta. Ci sa fare nel fraseggio e quando il palcoscenico si surriscalda mostra i muscoli. GORILLA

Pulgar 7: dagli inferi al Paradiso in meno di mezzora. Prima si rende protagonista di un goffo autogoal, poi completa la rimonta trasformando il secondo rigore consecutivo proprio nello stadio in cui un anno fa sbagliò malamente il primo calciato in rossoblù. Piccola annotazione: presentarsi dagli undici metri in una situazione del genere non è da tutti. Attributi d’acciaio. INTREPIDO

Dzemaili 5.5: in campo appena 20′, un infortunio muscolare lo estromette dai giochi. Sulla coscienza un brutto pallone perso. INFERMO

(dal 22′ Poli 7: pronti via, innesca la rimonta con un inserimento puntuale sul secondo palo. La solita tigna al servizio del bene comune. Dopo il disastro di Udine e le conseguenti esclusioni, ci voleva proprio! ECCITATO)

Orsolini 7: nel bene e nel male, fa casino. Ridendo e scherzando, mette lo zampino su tutti e tre i goal. Il suo sigillo a tu per tu con Sirigu piazza il punto esclamativo sulla serata di gloria. ALTOLOCATO

(dall’86’ Mattiello s.v.)

Soriano 7: un altro che muore dalla voglia di farsi rimpiangere da chi lo ha scaricato in fretta e furia: ci riesce alla grande. Assicura presenza a tutto campo, tocchi sapienti e pure qualche ricamo nella seconda parte. Giocatore totale. SQUISITO

Sansone 6.5: qualche scintilla con Izzo, firma di testa l’1-3 ma il VAR cancella senza pietà per fuorigioco millimetrico. Ottima interpretazione tattica. PEPATO

(dall’82’ Svanberg s.v.)

Palacio 8: prendete questo “vecchietto” e clonatelo, prendete la sua partita e mostratela in tutte le scuole calcio del mondo. Carrellata di prelibatezze: brucia Djidji e serve Poli per l’1-1, umilia Nkoulou e incastona il bis sulla testa di Sansone (il VAR però annulla), cede con saggezza ad Orsolini il pallone dell’1-3. Segna anche in avvio, ma la tecnologia si mette ancora in mezzo: goal annullato. Nasconde il pallone ai rivali nel finale di sofferenza, a 37 anni corre come un gregario qualsiasi. Ma ha il sangue blu e si vede. PATRIZIO

all.Mihajlovic 7: ha letteralmente rivoluzionato il Bologna nel gioco e nell’anima, la salvezza non è mai stata così vicina. Gusta la vendetta e si prende i tre punti facendo un dispiacere al suo vecchio Toro. SPIETATO

 

TORINO (3-5-2)

Sirigu 6; Izzo 6.5, Nkoulou 5, Djidji 5 (72′ Berenguer 6); Ola Aina 4.5, Meité 5 (77′ Lukic s.v.), Rincon 6, Baselli 5 (55′ Iago Falque 5.5), Ansaldi 6; Zaza 5, Belotti 5.5. All.: Mazzarri 5

 

TORINO-BOLOGNA 2-3 (6′ autogoal Pulgar, 29′ Poli, 34′ Pulgar rig.; 64′ Orsolini, 89′ Izzo)