CALCIO – Bologna, il coraggio non basta: la Lazio va con Luis Alberto e Immobile

0
151
nella foto, Jerdy Schouten e Riccardo Orsolini cercano di fermare Luis Alberto, autore del goal del vantaggio laziale

Un film già visto e rivisto.

Un buon Bologna si arrende ai soliti pasticci difensivi e lascia l’Olimpico a mani vuote. Risultato che suona beffardo se non addirittura bugiardo, almeno un punticino i ragazzi del grande ex Mihajlovic l’avrebbero meritato. Eppure, ancora una volta peccati e distrazioni si rivelano fatali. Trafitti prima da Luis Alberto e poi da Immobile, i rossoblù non si perdono d’animo e continuano a mostrare un calcio intraprendente anche in doppio svantaggio. La girata fulminea di De Silvestri, autore del 2-1 in pieno recupero, non fa che aumentare le tante recriminazioni. Riparte la Lazio di Simone Inzaghi dopo la scoppola di Marassi, mentre il Bologna resta impantanato in zone di classifica che non frequentava da un po’. Nessun dramma, a patto che ora scocchi il tempo dei risultati. Ulteriori rinvii non sono ammessi.

Nell’undici rossoblù spicca subito un’assenza: Musa Barrow, non al meglio, parte dalla panchina. Chance importante per Sansone nel pacchetto offensivo che vede ancora Palacio vertice alto. Recupera l’ex De Silvestri dalla botta al ginocchio sinistro, mentre a centrocampo Mihajlovic conferma Svanberg in coppia con Schouten. Ennesima esclusione per Dominguez. Reina all’esordio tra i pali e Akpa Akpro in mediana sono invece le due novità in casa Lazio, con Simone Inzaghi che perde Milinkovic-Savic ma ritrova Immobile dopo la squalifica scontata a Genova; completa l’attacco Correa, vincitore del ballottaggio a tre con Caicedo e Muriqi. E’ scontro tra due squadre in difficoltà, reduci da sconfitte e in ritardo sulla tabella di marcia: chi perde inaugura di fatto la prima crisi stagionale. Lo scatto del Bologna convince, come al solito. Poco oltre il 10′ Svanberg riceve palla sulla trequarti e dal limite indovina un angolo proibitivo per Reina, ma il sig.Irrati annulla dopo confronto con il VAR; galeotta la spintarella di Schouten su Akpa Akpro all’origine dell’azione. Trattasi del secondo goal annullato al centrocampista svedese per via tecnologica in stagione: se non è maledizione personale, poco ci manca. Sul fronte opposto replica affidata a Luis Alberto, che spara dal limite trovando però la pronta risposta in tuffo di Skorupski. Match che stenta a decollare, i rossoblù si rendono pericolosi in contropiede con un’azione personale di Palacio: soluzione di potenza a ridosso dell’area per el Trenza, pallone sull’esterno della rete. La Lazio nel frattempo sonnecchia, lontana dai suoi standard migliori. Da segnalare giusto la sorprendente, doppia sostituzione ordinata da Inzaghi prima dell’intervallo: fuori Marusic e l’acciaccato Leiva, dentro Lazzari ed Escalante. Evidentemente, l’epoca dei cinque cambi modifica anche le abitudini degli allenatori.

Prova a scuotersi in apertura di ripresa la Lazio, con il primo squillo di Akpa Akpro che liberato da Correa davanti a Skorupski subisce però il recupero provvidenziale di Danilo. Il copione cambia, ma fatale per Mihajlovic è un erroraccio dello stesso Danilo in disimpegno: strada spianata per la fuga di Luis Alberto, che evita con classe il ritorno di Svanberg e infila sotto la traversa il pallone del vantaggio biancoceleste. Sulla traversa finisce invece la punizione calciata subito dopo da Orsolini, primo segnale di riscossa rossoblù; rimpianti a non finire ma il Bologna dimostra di essere in partita. Mihajlovic sgancia Barrow e Baldursson, tuttavia le velleità della sua truppa vengono stroncate dal guizzo da bomber puro di Immobile su sponda di Fares: raddoppio e sogni di rimonta che diventano quasi utopia. Non si dà comunque per vinto Barrow, il quale con un destro piazzato prova a riaprire i giochi; Reina c’è e dice no. In campo anche Santander e Vignato per rimpolpare l’attacco nel finale, con la Lazio intenta a difendere il doppio vantaggio. Proprio da un assist del Ropero nasce la rete che rimette in corsa il Bologna in pieno recupero: la segna De Silvestri in mischia, classico goal dell’ex. I rossoblù vanno a caccia dell’impresa nei restanti spiccioli di gara, ma a parte un episodio dubbio nell’area laziale (che rischio per Parolo su Soriano!) non riescono più a fabbricare insidie per la porta di Reina. Mihajlovic si tiene stretti atteggiamento e prestazione contro un rivale di livello superiore, ma dopo l’intermezzo di Coppa Italia (avversario la Reggina) con il Cagliari al Dall’Ara diventano quasi d’obbligo i punti. Tre, per dirla tutta.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: sicuro in uscita, respinge una volta Luis Alberto in bello stile ma non può nulla sul bis. E le partite con almeno un goal sul groppone salgono a 38! TOCCANTE

De Silvestri 6: grande ex, a inizio carriera con la Lazio si affacciò nel calcio che conta. Stringe quasi da centrale aggiunto, limita al minimo le discese e concede un metro letale a Fares sul raddoppio di Immobile. Riscatto parziale con la rete della speranza. TENUE

Danilo 6: decisivo, nel bene e nel male: il salvataggio su Akpa Akpro in avvio di ripresa vale un goal, rovina però tutto con il pasticcio che spalanca un’autostrada per l’1-0 di Luis Alberto. RIMPICCIOLITO

Tomiyasu 5.5: prende in consegna Immobile, mica l’ultimo arrivato. Ci mette applicazione maniacale, ma si fa bruciare dal diretto avversario sul 2-0: ritardo che pesa. LACERATO

Hickey 6.5: viene da due partite con colpe su altrettanti goal avversari, ha fame di rivincita e si vede: osa nelle giocate, sveglio e concentrato nelle diagonali difensive. Stimmate da giocatore vero, con una leggerezza mica scontata. LIBELLULA

(dall’89’ Denswil s.v.)

Schouten 5.5: regia compassata, non impone il solito rigore. Serata in penombra. VELATO

Svanberg 6: pronti via, bissa la prodezza di domenica scorsa ma il VAR si mette di traverso, come a Benevento. La crescita comunque si tocca con mano, al netto di un’autonomia ridotta: nella seconda parte il calo si sente. SBARAZZINO

(dal 73′ Baldursson 6: entra con lo spirito giusto, cerca di scalare qualche gerarchia. Fisico e personalità non mancano. AVVENENTE)

Orsolini 6.5: sprazzi di vitalità uniti a quella splendida punizione che va a morire sulla traversa, a Reina battuto. Nota lieta, senza dubbio. RAMPANTE

(dall’81’ Vignato s.v.)

Soriano 5.5: trascinatore di questo inizio di campionato a suon di goal e assist, stavolta gira un po’ a vuoto. Idee col contagocce, ispirazione che scarseggia. Nulla di indimenticabile, insomma. DOZZINALE

Sansone 5.5: prima da titolare in stagione: si muove molto e cerca anche l’uno contro uno, ma il piatto piange. SPUNTATO

(dall’81’ Santander 6.5: sforna l’assist per De Silvestri, assicura presenza nel cuore dell’area: sì, lascia il segno con poco più di dieci minuti a disposizione. Non sarà Di Vaio o Gilardino, ma neanche quel brutto anatroccolo che molti dicono. SCORBUTICO)

Palacio 5.5: si dà alla manovalanza, come un mediano qualsiasi. Bene il sacrificio per la causa, bene il rispetto delle consegne: là davanti però combina poco. FRUGALE

(dal 73′ Barrow 6: non è al top, Sinisa gli riserva l’ultimo spezzone: giusto il tempo di sfiorare il goal con un bel tiro dal limite. Primo e unico lampo. AMMACCATO)

all.Mihajlovic 6: affronta la sua squadra del cuore, con cui scrisse la storia da calciatore. Fa la partita, esprime un calcio piacevole e in linea con il suo credo, meriterebbe di raccogliere qualcosa. E invece no, ancora una volta paga a carissimo prezzo le solite amnesie difensive. Inutile girarci attorno: contro il Cagliari serve una vittoria. COERENTE

 

LAZIO (3-5-2)

Reina 6.5; Patric 6.5, Hoedt 6, Acerbi 5.5; Marusic 5.5 (43′ Lazzari 6), Akpa Akpro 6.5, Leiva 5.5 (43′ Escalante 6, 79′ Parolo s.v.), Luis Alberto 7 (79′ A.Pereira s.v.), Fares 6.5; Immobile 7, Correa 6 (63′ Muriqi 6).  all.: S.Inzaghi 6.5

 

LAZIO-BOLOGNA 2-1 (54′ Luis Alberto, 76′ Immobile, 90+1′ De Silvestri)