CALCIO – Bologna in vetrina, al Dall’Ara c’è il Napoli: Sinisa punta al tris

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nella foto, Sinisa Mihajlovic: da quando è tornato sulla panchina rossoblù, il tecnico serbo ha ottenuto due vittorie in altrettante gare giocate contro il Napoli (Getty Images)

Svanita l’illusione, restano le motivazioni.

Sinisa Mihajlovic non vuol sentire nemmeno parlare di un finale di campionato pacioso e rilassato. Al termine della Serie A mancano sei partite, da cui il suo Bologna dovrà cercare di spremere il massimo anche in assenza di stringenti obiettivi di classifica. Questione di stimoli, si diceva sopra. Del resto se hai ambizione di crescita e di lotta per i piazzamenti più prestigiosi nel breve periodo, non esiste al mondo che sottovaluti o peggio ancora snobbi impegni contro Napoli, Milan, Atalanta. Che rappresentano il livello verso cui tendere, il gradino da provare a scalare in un futuro non troppo lontano. Chiaro, la sanguinosa rimonta subita domenica a Parma ha tolto appeal ad un snodo potenzialmente denso di scontri diretti per l’Europa: l’attuale divario dal settimo posto (-8) spazza via anche le ultime velleità. Da qui alla fine, in sostanza, al Bologna non resta che cercare di togliersi qualche sfizio in un match di gala (e i tre in rapida successione lo sono, senza dubbio). Più concretamente, ci sarebbe anche la ghiotta opportunità di polverizzare la quota di punti totalizzata nello scorso campionato (44), raggiunta proprio grazie al successo casalingo sul Napoli all’ultima giornata. E chissà, toccare i 50 punti potrebbe rappresentare un traguardo rilevante (per quanto solo simbolico), che certificherebbe la volontà di cambiare status, se è vero che dalla prossima stagione i rossoblù vogliono ragionare al di sopra del decimo posto.

Il primo scoglio tra il Bologna e questi vezzi nobiliari si chiama Napoli, avversario in gran forma e rivitalizzato dalle cure di Rino Gattuso. Tutta un’altra squadra rispetto alla versione malandata affrontata (e sconfitta) un girone fa. I partenopei hanno già sistemato un trofeo in bacheca (la Coppa Italia strappata alla Juve ai rigori) e dalla ripresa del campionato sono stati capaci di vincere 4 gare su sei, con un solo vero passo falso: a Bergamo contro l’Atalanta. Sinisa, però, non è tipo da scoraggiarsi di fronte all’ottimo ruolino dell’avversario: lui sa come si fa. Basti pensare che, da quando è tornato a sedere sulla panchina rossoblù, contro il Napoli viaggia a punteggio pieno: due successi su due. I precedenti, insomma, sorridono clamorosamente al suo Bologna.

A proposito di Mihajlovic, il mister non ha affatto digerito la beffa del Tardini e nella conferenza della vigilia ha sfoggiato la consueta carica. La bacchettata ai giovani, per dire, è risuonata forte e chiara nella sala stampa deserta: bisogna svegliarsi, le prossime sei partite saranno un esame per molti di loro in chiave futura. I primi destinatari del messaggio sinisiano hanno nomi ben precisi: Skov Olsen, Svanberg, Orsolini. Da tutti e tre il tecnico serbo ha pubblicamente ammesso di aspettarsi molto di più. Affrontando il tema, a Mihajlovic è scappata poi qualche rivelazione sulla formazione titolare di domani sera. Skov Olsen partirà dal 1′, Orsolini no. Turnover in vista dunque sulla fascia destra, dove la marcatura di Insigne -sempre stando alle dichiarazioni del mister- toccherà a Mbaye. Per il resto, si segnalano i recuperi di Poli e Santander, mentre Bani va a a far compagnia a Schouten in infermeria: la lesione al gemello mediale della gamba sinistra riscontrata con gli esami specifici significa di fatto stagione finita anche per l’ex Chievo. Al fianco di Danilo dovrebbe giocare Tomiyasu, ma anche Denswil è un’opzione da considerare. Quasi scontato il ritorno dall’inizio di Palacio, a scapito forse di un Barrow apparso stanco e meno lucido del solito al Tardini: turno di riposo all’orizzonte per lui dopo un mese a tutto gas? Nel caso, conferma certa per Sansone. Fari puntati su Skov Olsen, osservato speciale: da qui al 2 agosto si attendono segnali di riscossa da parte sua. Ed ecco che il ricordo della notte più felice della sua esperienza italiana (all’andata segnò il primo e finora unico goal in Serie A) potrebbe rappresentare un buon punto di partenza per iniziare una decisa scalata delle gerarchie.

Arbitra il sig.Piccinini di Forlì, fischio d’inizio previsto per le ore 19:30 di domani.

 

Di seguito, elenco dei convocati e probabile formazione rossoblù.

PORTIERI: Da Costa, Sarr, Skorupski.

DIFENSORI: Bonini, Corbo, Danilo, Denswil, Dijks, Krejci, Mbaye, Tomiyasu.

CENTROCAMPISTI: Baldursson, Dominguez, Medel, Poli, Soriano, Svanberg.

ATTACCANTI: Barrow, Juwara, Orsolini, Palacio, Sansone, Santander, Skov Olsen.

 

PROBABILE FORMAZIONE

4-2-3-1

Skorupski; Mbaye, Tomiyasu, Danilo, Dijks; Medel, Dominguez; Skov Olsen, Soriano, Sansone; Palacio.  all.: Mihajlovic

BALLOTTAGGI: Tomiyasu-Denswil 70%-30%, Sansone-Barrow 60%-40%.

SQUALIFICATI: nessuno.

INDISPONIBILI: Bani, Schouten.