CALCIO – Bologna, la crisi è aperta: super Caputo trascina il Sassuolo

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nella foto, un duello tra Andreas Skov Olsen e Jeremy Toljan: deludente la prestazione del talentino rossoblù al Mapei Stadium

Tracollo rossoblù al Mapei Stadium.

Cercava risposte e rivincite a Reggio Emilia, il Bologna: ha trovato pianto e stridore di denti. Il Sassuolo vince con pieno merito sfruttando la ritrovata vena realizzativa di Ciccio Caputo, sugli scudi con una bella doppietta. Davvero impresentabile la tenuta della retroguardia di Mihajlovic, i tenori di De Zerbi affondano come lame nel burro e solo un eroico Skorupski contribuisce a mantenere il passivo entro i limiti della decenza. Inutile la zampata estemporanea di Orsolini pochi attimi dopo il raddoppio di Boga a metà ripresa, di lì a poco Caputo rimette i neroverdi a distanza di sicurezza. Per il Bologna terza sconfitta consecutiva e segnali evidenti di una preoccupante involuzione, soprattutto difensiva. Come se non bastasse, al di là dei demeriti tecnici e del -per la verità minuscolo- alibi delle assenze, la notte del Mapei Stadium certifica l’ingresso sulla scena di una pericolosa new entry: l’assenza di ferocia agonistica. A Sinisa il compito di intervenire con urgenza. In questi casi, di solito, sa essere persuasivo.

Bologna in piena emergenza, la formazione è a dir poco falcidiata dagli infortuni: ai lungodegenti Tomiyasu, Destro e Dijks si aggiungono Santander e Soriano causa acciacchi non del tutto risolti. Neppure Sansone è al meglio: il grande ex di turno si accomoda inizialmente in panchina, al suo posto Skov Olsen. Rientra Medel dal 1′, sulla trequarti spazio a Svanberg con Palacio unica punta. Solito 4-3-3 per De Zerbi, che preferisce Caputo a Defrel in attacco; Berardi e Boga completano il tridente. Oltre 2500 i tifosi rossoblù al seguito, al Mapei Stadium come sempre il Bologna respira aria di casa. Nel primo tempo di Reggio Emilia il grande assente è lo spettacolo: poche iniziative, qualità ai minimi termini, emozioni col contagocce. Copione tipico di un match tra squadre che non scoppiano di salute. I ragazzi di Sinisa si limitano al lavoro ordinario in zona goal, i due-tre tiri telefonati verso Consigli ne sono la prova più tangibile. Il Sassuolo non fa molto di più, ma dopo aver sprecato una chance nitida con Caputo ha il merito di chiudere in vantaggio la prima frazione grazie al quarto centro in campionato dell’ex bomber dell’Empoli, a segno dopo un mese e mezzo di digiuno: minuto 34, Skorupski si supera sulla botta di Locatelli ma deve arrendersi al cospetto del piattone ravvicinato di Caputo, liberato a due passi dalla porta da un tentativo sgangherato di Djuricic trasformatosi in ghiotto assist. Reazione nulla del Bologna, troppo leggero in attacco e incapace di pungere.

Dopo l’intervallo Tanjga si gioca due carte dalla panchina nell’arco di un quarto d’ora: bocciatura senza appello per Skov Olsen, che lascia il posto a Sansone; dentro anche Dzemaili per un Medel decisamente sottotono. Il vero bivio del match è a metà frazione: lì il Bologna avrebbe l’occasione per riacciuffare per i capelli la partita, perchè il Sassuolo sbaglia completamente il posizionamento su un corner a proprio favore e regala un contropiede in campo aperto al duo Sansone-Palacio. Il recupero di Magnanelli cancella un pareggio che sembra già scritto, sul capovolgimento di fronte Boga sfreccia davanti a Mbaye e incastona in rete il pallone del raddoppio. Oltre al danno, la beffa. Orsolini in mischia prova a riaprire i giochi con un tocco vincente in seguito a rivedibile uscita di Consigli, ma l’illusione dura appena cinque minuti. A cancellare ogni velleità rossoblù è ancora Caputo, che scherza Danilo nell’uno contro uno e trafigge Skorupski con un sinistro imprendibile all’incrocio opposto. Privo di Destro e Santander, Tanjga non può nemmeno tentare la mossa della disperazione: l’attacco continua a sparare a salve, anche a causa della serataccia di Palacio. Il Sassuolo invece va addirittura vicino al poker con Defrel: il notevole riflesso di Skorupski cancella perlomeno una cocente umiliazione. Ma la disfatta del Bologna resta lì, sotto gli occhi di tutti.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1, dal 61′ 4-3-3)

Skorupski 6.5: assiste incredulo alla Caporetto della retroguardia, le ottime parate in risposta a Locatelli e a Defrel non evitano la sconfitta ma lo elevano rispetto alla mediocrità imperante. NAUFRAGO

Mbaye 4: travolto dall’uragano Boga, che risulta incontenibile per tutti i 90′ più recupero. Il fallaccio di frustrazione pura commesso sul furetto ivoriano ad un passo dai titoli di coda è l’acme della sua notte da incubo. Un goal e mezzo sulla coscienza. GELATINA

Danilo 4.5: letteralmente crocifisso da Caputo in occasione del terzo goal, becca pure un giallo pesantissimo: era diffidato, niente Parma dopo la sosta. SFIGURATO

Bani 4.5: responsabile sull’1-0, in sofferenza pura nella ripresa: si perde Traorè nel cuore dell’area, poi è protagonista di uno scontro tragicomico con Mbaye che per poco Boga non trasforma in goal. Ammonito e diffidato, anche lui salta il Parma. GOFFO

Krejci 5: benino per un tempo, cola a picco nei secondi 45′. Che fatica contro Berardi! FALLACE

Medel 5: non entra in partita, gli manca la gamba dei giorni migliori e il pallone non lo prende mai. Al posto del solito pitbull, un docile gattino. CONTROFIGURA

(dal 61′ Dzemaili 5.5: cerca di azionare il cannone dalla media distanza, ma non riesce a turbare i pensieri di Consigli. BONARIO)

Poli 5.5: lo penalizza quel piccolo scarabocchio in disimpegno all’origine del terzo goal. Peccato, fin lì era stato tra i pochi a salvarsi. INCAUTO

(dall’83’ Schouten s.v.)

Orsolini 6: largamente insufficiente per più di un’ora, in linea con le recenti prestazioni. Guadagna un po’ di credito con il brodino del 2-1, gli annullano per fuorigioco un’altra rete. Ha vissuto momenti migliori, la speranza è che questa bizzarra convocazione in Nazionale lo rigeneri. TRENDY

Svanberg 5.5: meno mobile e scaltro di Soriano, si accende solo a sprazzi. Da rivedere in un contesto più propizio: giudizio sospeso. DOTTORANDO

Skov Olsen 5: continua a sprecare occasioni: seconda maglia da titolare dell’anno e secondo flop. Chi l’ha visto? AMORFO

(dal 54′ Sansone 6: riesce a dare una piccola scossa, con i suoi dribbling. E il contropiede buttato nell’indifferenziata va addebitato quasi in toto a Palacio. RIBELLE)

Palacio 5: brutta prestazione, c’è poco da dire: ben marcato da Romagna e Marlon, non costruisce insidie degne di nota. Aggravante: sbaglia la misura del passaggio a Sansone in campo aperto, il treno del pareggio scappa via. SPETTRALE

all.Mihajlovic (in panchina Tanjga) 5: nella serata della potenziale svolta arriva la peggior prova dell’anno. Sconfitta in uno scontro diretto, serie aperta di tre k.o. consecutivi ed ecco che le ombre della zona calda si allungano sulla classifica rossoblù. Le assenze pesano, ma non è davvero il caso di aggrapparsi agli alibi. Difesa colabrodo, attacco sterile e poca fame: quasi nulla da salvare, insomma. IMPIETRITO

 

SASSUOLO (4-3-3)

Consigli 5.5; Toljan 6, Romagna 7, Marlon 6.5, Kyriakopoulos 6.5; Locatelli 6 (78′ Bourabia s.v.), Magnanelli 7, Djuricic 5.5 (61′ Traorè 6); Berardi 6.5 (74′ Defrel 6), Caputo 7.5, Boga 7.  All.: De Zerbi 7

 

SASSUOLO-BOLOGNA 3-1 (34′ Caputo, 68′ Boga, 70′ Orsolini, 75′ Caputo)