CALCIO – Bologna, largo alla rivoluzione aspettando il bomber

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nella foto, Stefano Denswil, centrale difensivo classe '93 in arrivo dal Bruges

Curiosità e ambizione.

Sono i sentimenti che accompagnano il Bologna nei passi iniziali della nuova stagione. Primo giorno di scuola previsto per domani a Casteldebole con il via alle visite mediche e ai test di rito per i giocatori non impegnati con le Nazionali. Oltre a Mattia Bani, nel via vai del “Niccolò Galli” da qui alla partenza per il ritiro di Castelrotto dovrebbe fare capolino qualche altro volto nuovo. Gli indiziati principali sono due: Stefano Denswil e Jerdy Schouten. Un difensore e un centrocampista. Trattative di fatto archiviate o -nella peggiore delle ipotesi- ad un passo dalla fumata bianca; salvo clamorosi ribaltoni, sul pullman diretto verso il Trentino troveranno posto entrambi. Denswil è atteso in città nelle prossime ore per le visite mediche, con il Bruges l’accordo è stato raggiunto sulla base di poco più di 6 milioni di euro per il cartellino. E l’ideale per Sinisa Mihajlovic sarebbe l’immediata disponibilità anche di Schouten, in arrivo dall’Excelsior grazie al blitz decisivo di qualche giorno fa: il promettente mediano olandese classe ’97 va a restaurare un reparto che si prepara a salutare sia Adam Nagy sia Godfred Donsah. Sulla carta partirà a fari spenti alle spalle dei titolari (Pulgar più uno tra Dzemaili e Poli), ma gli sviluppi del mercato e del ritiro potrebbero regalargli uno status più centrale nel giro di poche settimane. Anche perché è ormai definitivamente tramontata la fugace suggestione legata a Daniele De Rossi, mentre la trattativa legata all’ex Samp Pedro Obiang stenta a decollare. A Denswil e Schouten non si aggiungerà il terzo promesso sposo rossoblù, Takehiro Tomiyasu, che dopo aver sostenuto gli esami medici è ripartito per il Giappone per sbrigare le ultime pratiche propedeutiche alla firma; causa impegni in Coppa America, si aggregherà al resto del gruppo dopo le vacanze. Più precisamente verso fine mese, a cavallo tra le ultime battute del ritiro di Castelrotto e l’inizio della seconda fase di preparazione in Austria.

Dopo aver dato una bella sistemata alla rosa dalla cintola in giù, Sabatini e Bigon concentreranno le attenzioni sull’altra faccia del rettangolo verde. Al riguardo, è imminente l’annuncio del prolungamento dell’avventura rossoblù di Rodrigo Palacio: el Trenza non ha ceduto alle lusinghe dell’Atalanta del vecchio maestro Gasperini e si prepara al terzo campionato sotto le due Torri. Una conferma fortemente voluta da Mihajlovic, che aspetta comunque altre frecce da inserire nel pacchetto offensivo. A partire dagli esterni, dove nelle ultime ore Andreas Skov Olsen (Nordsjaelland) pare aver guadagnato parecchio terreno ai danni dell’intrigante ma costoso Christian Kouamé (Genoa). Reduce dalla fragorosa esplosione dell’ultimo anno testimoniata dalle 22 reti messe a segno in campionato, il danese classe ’99 può rappresentare una valida alternativa a Orsolini e a Sansone: il Bologna conta di chiudere a 7-8 milioni. Su per giù la metà rispetto alle richieste del Grifone per Kouamé, che rimane comunque il pallino di Mihajlovic.

A dire il vero il tecnico serbo sogna un acquisto di peso anche nel cuore dell’attacco e in cima alla lista dei desideri ha piazzato un nome su tutti: Roberto Inglese, fresco di rientro al Napoli dopo il prestito a Parma. Operazione non imminente, perché ad oggi De Laurentiis continua a chiedere la luna (tradotto: una trentina di milioni) per un giocatore che tra un mese figurerà quasi certamente tra gli esuberi di Ancelotti. Per caratteristiche tecniche Inglese si sposa alla perfezione con le idee di Mihajlovic e può rappresentare il profilo giusto per far compiere un salto di qualità all’intero reparto: al dinamismo e alla generosità abbina infatti un buon feeling con la porta avversaria, identikit perfetto del centravanti moderno. Nel caso in cui il Napoli non dovesse calare le proprie pretese, Sinisa potrebbe anche decidere di andare avanti con Santander e Destro: questa sarebbe tuttavia una soluzione di ripiego, dal momento che il piano originario prevede la partenza di uno dei due per fare spazio al bomber designato. In termini di meritocrazia, non ci sono dubbi: tanti saluti a Destro e conferma per el Ropero, il quale senza infortuni avrebbe probabilmente toccato la doppia cifra nello scorso campionato e che garantisce doti complementari a quelle di Inglese. Attenzione però alle insidiose sirene cinesi, con il Jiangsu della famiglia Zhang (proprietaria dell’Inter) pronto a sferrare un assalto in piena regola al panzer paraguaiano: per abbattere le resistenze rossoblù servirà comunque un assegno non inferiore ai 10 milioni. Ecco allora che le perverse vie del mercato potrebbero fornire un grande assist a Destro, il quale avendo molto meno appeal del concorrente interno rischia di bearsi ancora una volta del rango di incedibile e di strappare dunque l’ennesima conferma forzata. Sia chiaro: “incedibile” in questa accezione è tutto fuorché un complimento.