CALCIO – Bologna, niente scatto: al Dall’Ara è solo 1-1 col Benevento

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nella foto, un duello a centrocampo tra Nico Dominguez e Schiattarella sotto gli occhi del sig.Ghersini

Notte da incompiuto.

Al Bologna non riesce il bis dopo l’abbuffata di Parma, il Benevento dell’ex Pippo Inzaghi strappa un punto in fin dei conti meritato. E dire che il guizzo immediato di Sansone sembrava aver spianato un’autostrada verso il secondo successo di fila, un traguardo che i rossoblù si vedono sfilare sotto il naso quando Skorupski si esibisce in quell’uscita maldestra allo scoccare dell’ora di gioco: dall’alto della sua indiscussa classe capitan Viola sceglie il fioretto e con il tacco firma l’1-1. La partita a quel punto si apre ad ogni scenario, ma il risultato non subisce ulteriori scossoni. A restare con il cerino in mano è comunque Sinisa Mihajlovic, senza ombra di dubbio.

Conferma per Skov Olsen a destra nel Bologna, là davanti spazio a Barrow dopo la doppietta del Tardini. La squalifica di Svanberg certifica la titolarità di Dominguez al fianco di Schouten, mentre Tomiyasu fa ancora il terzino destro con Danilo-Soumaoro coppia centrale. Ad Inzaghi mancano invece due pedine fondamentali come Improta e Ionita: per il suo 4-3-2-1 Superpippo sceglie allora Iago Falque e Caprari come scudieri dell’unica punta Lapadula. Solo due punti nelle ultime cinque partite per il Benevento, il Bologna cerca il sorpasso e soprattutto continuità dopo il sontuoso blitz di Parma. In tal senso, la partenza dei rossoblù è a dir poco convincente: pronti via, la sponda aerea di Soriano libera Barrow, bravo a fregare Tuia e a calciare verso la porta; il tiro sporcato da una deviazione si trasforma in assist al bacio per Sansone, che solo soletto all’altezza del secondo palo deve solo insaccare a porta spalancata il primo goal del suo campionato. Serata subito sul binario favorevole, ma il Benevento non ci sta. Viola spaventa Skorupski dopo fuga solitaria, poi Caprari si accentra e aziona il destro dal limite: palo interno e palla che attraversa tutto lo specchio di porta prima di perdersi a lato; Bologna fortunatissimo nella circostanza. Tolta la sfuriata iniziale, poche le occasioni fino alla pausa in un match condizionato dal mix di vento e neve che si accanisce sul Dall’Ara. Il Benevento ci mette voglia, pressing e qualche contropiede; Barrow e compagni controllano il possesso palla e rischiano il giusto.

I muscoli e il fosforo di Poli sono gli ingredienti quasi immediati che Sinisa dopo l’intervallo cala su un campo sempre più appesantito dal maltempo. Esce Dominguez, piuttosto contrariato. L’avvio di ripresa sorride però al Benevento, bravo a ristabilire la parità sfruttando un’incertezza clamorosa di Skorupski in uscita: il pallone rimbalza nel cuore dell’area piccola, Viola con una finezza di tacco lo devia in rete. Tutto da rifare per Mihajlovic. Inzaghi cova sogni di vendetta perfetta e sgancia una batteria di trequartisti nuova di zecca: Roberto Insigne e Sau rilevano Iago Falque e Caprari. Mossa quasi in fotocopia per il Bologna, con Orsolini e Vignato in campo per Skov Olsen e Sansone. Sinisa vuole la vittoria ad ogni costo e si gioca anche la carta Palacio per l’ultimo quarto d’ora, ma il Benevento regge senza patemi. Il pareggio fa più comodo a Pippo Inzaghi, mentre il Bologna mastica amaro per quello scarabocchio di Skorupski pagato a caro prezzo. E così la sensazione di aver lasciato per strada due punti pesanti si allunga con forza nella testa dei rossoblù.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 5: salvato dal palo, si distende bene per rispondere a Lapadula. Gli è fatale il difetto cronico: l’uscita alta. Errore pacchiano sul pareggio, gara inesorabilmente rovinata. MALEFICO

Tomiyasu 6.5: chiude e rilancia senza soluzione di continuità, sfiorando pure un goal da cineteca. La fascia si conferma habitat naturale. ESUBERANTE

Danilo 5.5: un paio di indecisioni non da lui, soffre un po’ il clima da battaglia imposto da Lapadula. Si aggrappa all’esperienza, ma che fatica! SREGOLATO

Soumaoro 6: sempre ben piazzato, concede poco o nulla all’estetica ma negli incroci pericolosi nel cuore dell’area si fa rispettare. Avanti così. ARCIGNO

Dijks 6: ala pura all’inizio, poi arretra. Gli manca giusto un filo di raziocinio al momento del dunque, però gambe e polmoni stanno tornando al livello dei bei tempi. GAGLIARDO

Schouten 5.5: omaggia un brutto pallone in disimpegno a Lapadula, nel complesso non ruba l’occhio come al solito. Regia intermittente. SBILENCO

(dall’81’ Palacio s.v.)

Dominguez 5.5: prende subito il giallo, il freno a mano tirato è una logica conseguenza. Poco lucido in rifinitura, da lui ci si aspetta più incisività nelle fasi clou. Non a caso, è il primo a finire sotto la doccia. AMLETICO

(dal 53′ Poli 6: tampona e s’inserisce in zona goal, avanzando una candidatura sempre più credibile: col Sassuolo può essere titolare. SCHIETTO)

Skov Olsen 5: troppo macchinoso per far male, prova invano ad accendersi. Altro giro, altro buco nell’acqua: non c’è verso di scuoterlo dal torpore. MOSCIO

(dal 72′ Orsolini 6: reagisce alla seconda panchina di fila con venti minuti ricchi di iniziative: alcune felici, altre meno. Nulla di indimenticabile, ma per farsi preferire al predecessore basta e avanza. SPRINTER)

Soriano 5: vero che lascia una traccia nell’azione dell’1-0, ma tutto il resto è francamente distante anni luce dal consueto standard. Prestazione caotica, si fa notare più che altro per le continue proteste. Tensione alle stelle: colpa delle nove partite senza goal? IRASCIBILE

Sansone 6.5: puntuale all’appuntamento con il vantaggio dopo neanche un minuto di gioco, indirizza la contesa. Accusa ancora qualche passaggio a vuoto, ma due assist e una rete tra Parma e Benevento sono un chiaro segnale di ritrovata vitalità. Sensazione: da qui alla fine farà comodo. VERACE

(dal 72′ Vignato 5.5: non entra in partita, l’apporto resta minimo. Parziale scusante: le condizioni del campo non agevolano un giocatore così tecnico e brevilineo. INNOCUO)

Barrow 6: apparecchia la tavola per la zampata di Sansone con un bel numero nello stretto, va vicino alla gioia personale nella ripresa: palla fuori di pochissimo. Ampi margini di miglioramento, ma qualche segnale di crescita s’avverte. EVOLUTO

all.Mihajlovic 6: proprio quando inizia a vedere i tre punti all’orizzonte, l’incidente di Skorupski fa sfumare il successo. Resta a metà del guado: come la sua classifica, come il suo Bologna. SOSPESO

 

BENEVENTO (4-3-2-1)

Montipò 6; Depaoli 5.5, Tuia 5.5 (81′ Caldirola s.v.), Glik 6.5, Barba 6 (76′ Foulon s.v.); Hetemaj 6.5 (81′ Dabo s.v.), Schiattarella 6, Viola 7; Iago Falque 5 (70′ Sau 5.5), Caprari 6 (70′ R.Insigne 6); Lapadula 6.5.  all.: F.Inzaghi 6.5

 

BOLOGNA-BENEVENTO 1-1 (1′ Sansone; 60′ Viola)