CALCIO – Bologna padrone a Ferrara con super Barrow: Spal schiantata in rimonta

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nella foto, Rodrigo Palacio si complimenta con Musa Barrow dopo il goal del sorpasso al Mazza: prima rete rossoblù per l'attaccante gambiano, appena arrivato dall'Atalanta

Effetto Musa.

Grande prova di forza del Bologna al Mazza, il derby è rossoblù. La rimonta impetuosa dei ragazzi di Mihajlovic mescola qualità e agonismo, con copertina riservata al nuovo arrivato: Barrow. L’ex Atalanta entra in campo ad inizio secondo tempo e spacca la partita al primo pallone toccato: missile sotto l’incrocio dei pali e via alla festa. Non aveva ancora vinto nel 2020, il Bologna. Il blitz a Ferrara interrompe un digiuno che iniziava a dare fastidio e inietta una bella dose di fiducia nelle vene rossoblù. Sabato prossimo al Dall’Ara arriva il Brescia, le zone nobili della classifica sono di nuovo nel mirino.

Non va inizialmente in panchina Mihajlovic: condizioni meteo proibitive, pioggia e freddo consigliano il trasloco al coperto. Sinisa si attende una partita maschia e fisica, il Bologna scelto per l’occasione ricalca tali aspettative: mediana con Poli e Schouten (fuori a sorpresa Dominguez), Santander punta centrale con Palacio allargato a sinistra al posto dello squalificato Sansone. Emergenza pura in difesa, il pacchetto è praticamente obbligato: Tomiyasu e Mbaye esterni, al fianco di Danilo esordio da titolare in campionato per Paz. Nella Spal panchina per il neo-acquisto Bonifazi, conferma a centrocampo per Dabo mentre davanti il partner di Petagna è il grande ex Di Francesco. Bologna subito pericoloso alla prima azione, Santander devia di testa una punizione di Orsolini e non trova la porta per questione di centimetri. Replica immediata della Spal, Missiroli dal limite cerca il colpo grosso: palla a lato, primo brivido per Skorupski. Manifesti di un avvio pepato, giocato su buoni ritmi. La Spal cerca di andare subito in verticale su Petagna che si allarga (soprattutto a destra), il Bologna fraseggia di più provando a coinvolgere Soriano sulla trequarti. Svolta al minuto 20: sull’affondo di Reca a sinistra Paz abbraccia Di Francesco in area, il sig.Fabbri assegna il rigore dopo consulto VAR. Molto ingenuo il centrale rossoblù, l’attaccante della Spal è scaltro nella conquista del penalty che Petagna trasforma spiazzando Skorupski. Non si abbattono i rossoblù, anzi. Reazione affidata all’asse Orsolini-Soriano, sul filtrante a centro area del fantasista è decisiva la deviazione di Vicari nel tentativo di anticipare Santander: autogoal e 1-1. Spal zittita sul più bello, il contraccolpo rischia di essere davvero pesante: disimpegno da mani nei capelli di Cionek, Santander fiuta l’errore e a tu per tu con Berisha ha l’occasione per firmare il sorpasso ma calcia addosso al portiere spallino. Il sig.Fabbri vede un rigore misterioso per presunto intervento falloso di Berisha sul Ropero nella circostanza: il VAR giustamente cancella. Primo tempo avvincente, sul fronte opposto Petagna va in percussione solitaria e allarga con tempismo perfetto per Reca, il quale spara a colpo sicuro ma trova il salvataggio prodigioso di Tomiyasu ad un passo dalla linea di porta.

Dopo l’intervallo Semplici lascia negli spogliatoi Cionek (dentro Bonifazi), mentre il Bologna cala la carta Sinisa: il mister abbandona la tribuna e si sistema in panchina, tra gli applausi del Mazza. Il primo pallone della seconda esperienza spallina di Bonifazi è un omaggio succulento per Soriano, che s’invola verso Berisha ma cincischia troppo al momento del dunque: l’occasione sfuma, il pasticcio rischia di pesare. Sul conseguente corner Paz prende il tempo a Dabo e incorna da manuale su invito di Orsolini: illusione ottica del goal, la palla sibila a fil di palo. Prima dell’ora di gioco Sinisa cambia lo spartito, con Santander che lascia il posto a Barrow. Intuizione che si rivela a dir poco azzeccata, il primo tocco dell’attaccante gambiano è un arcobaleno magnifico che s’insacca sotto l’incrocio dopo respinta così così della difesa biancazzurra. Primo centro in rossoblù per il buon Musa e rimonta completata. Bologna sulle ali dell’entusiasmo, l’azione che porta all’1-3 è un piccolo show: triangolo Tomiyasu-Palacio-Soriano, l’assist sul secondo palo del n°21 è un appuntamento imperdibile per capitan Poli che irrompe e segna in spaccata. Esplode il settore ospiti, il derby è in discesa. Un super Berisha salva perlomeno la faccia di una Spal decisamente sottotono nei secondi 45′: doppia parata superlativa, prima sul neo-entrato Svanberg poi su Skov Olsen. Cambia la forma, mica la sostanza. Bologna sovrano a Ferrara, con il suo nuovo gioiellino in bella mostra.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: plastico nel dire di no alla punizione di Di Francesco, autoritario nelle uscite. Il solito goal sul groppone non ridimensiona la sua bella partita. MASSICCIO

Tomiyasu 6.5: duello ad alta velocità con Reca, alterna momenti di difficoltà a parentesi di controllo. Il salvataggio miracoloso al tramonto del primo tempo vale però un goal. Giallo pesante nel finale, era diffidato e salta il Brescia. ANGELICO

Danilo 7: pomeriggio da incorniciare, la sa lunga e si vede. Muro invalicabile per Petagna e compagnia, le battaglie in area sono un invito a nozze per un veterano del suo calibro. DISPOTICO

Paz 5.5: infortuni e squalifiche gli concedono la prima occasione dell’anno dal 1′ in Serie A. Pecca di imperizia sul rigore (che c’è), prima e dopo sfida Petagna a suon di sportellate e son scintille. Punito dall’episodio singolo, per il resto non demerita affatto e si concede anche il lusso di sfiorare il goal. AGGUERRITO

Mbaye 6.5: prende in consegna il peperino Strefezza e bada a non concedergli campo. Copertura impeccabile, come da consegne tattiche. SECONDINO

Poli 7: le fiammate spalline lo sorprendono più di una volta, si arrangia con mestiere. Tutta un’altra musica nel secondo tempo: legge l’invito di Soriano e mette il lucchetto ai tre punti, con tanto di arringa sotto il settore ospiti. Cose da capitano. STATISTA

(dall’81’ Svanberg s.v.)

Schouten 6.5: più trincea che centrocampo: patisce la fisicità dei lottatori di Semplici, i ritmi sono troppo alti per il suo calcio ragionato. Un tempo per ambientarsi, nella ripresa la crescita è esponenziale. ACUTO

Orsolini 6: due cross prelibati più lo zampino sul primo goal: gli episodi restano il suo forte. Sbaglia qualche gestione nel possesso, sul tema deve e può migliorare. Un po’ nervoso, Sinisa lo leva per evitare guai. AUSILIARIO

(dal 70′ Skov Olsen 6: accelera e prova ad armare il sinistro, tiene impegnati i difensori avversari nel finale. Un paio di lampi. Spezzone costruttivo. GIOCOLIERE)

Soriano 7: vero che ha un goal sbagliato sulla coscienza, ma due reti su tre sono farina del suo sacco. Si conferma ancora una volta metronomo della squadra. Incontenibile quando cambia passo, distribuisce caramelle a getto continuo. Intelligenza calcistica superiore. PRINCIPESCO

Palacio 7: un tempo di puro sacrificio, un altro di qualità abbinata alla quantità. Prezioso e multiuso, valore aggiunto che non conosce età. Gli altri -semplicemente- non ce l’hanno. MATTATORE

Santander 6: sporco e cattivo, come da copione. Più di un rimpianto sull’occasionissima sprecata davanti a Berisha, ma il contributo per il bene comune è a dir poco tangibile. Spietato bomber mai, utile sempre. ORCO

(dal 58′ Barrow 7.5: entra, la piazza sotto l’incrocio, ribalta il derby e s’inchina sotto la curva: giornata da ricordare. Talento senza confini, se si mette a disposizione con la testa giusta può esplodere in tutta la sua bellezza. BOLLENTE)

all.Mihajlovic 7: parte in tribuna causa meteo ostile, ma il richiamo del campo è troppo forte: dopo l’intervallo è al suo posto, in panchina. Azzecca la mossa Barrow ed espugna Ferrara con pieno merito. La corsa dell’ambizione verso i piani alti riparte dal Mazza. MICIDIALE

 

SPAL (3-5-2)

Berisha 7; Cionek 5 (46′ Bonifazi 5), Vicari 5, Igor 6; Strefezza 5.5, Dabo 5, Missiroli 6, Valoti 5.5 (73′ Paloschi 5.5), Reca 6.5; Petagna 6, Di Francesco 5.5 (80′ Floccari s.v.).  all.: Semplici 5.5

 

SPAL-BOLOGNA 1-3 (23′ Petagna rig., 24′ autogoal Vicari; 59′ Barrow, 63′ Poli)