CALCIO – Bologna, pari e rimpianti nel derby: 1-1 a casa Spal

0
147

Un’ora di illusione e dominio più mezzora in calando. Al termine di un derby bellissimo sul piano agonistico, sulla ruota di Ferrara esce un pareggio che lascia dietro di sé qualche rimpianto. Inzaghi sapeva di non poter perdere, ma ha covato a lungo il sogno di poter vincere: si resta dunque nel limbo, con un plauso al carattere e alla sana ferocia esibiti da Poli e compagni al Mazza. Sì, con questi ingredienti la salvezza non è più una chimera.

Sorpresona nel Bologna, Inzaghi si gioca di fatto la panchina sfoggiando il 4-3-3 con un tridente d’attacco leggero, senza centravanti: Sansone e Orsolini sugli esterni, Palacio falso nove. Solo panchina per Santander, non al meglio. Subito titolare Soriano a centrocampo, dietro Dijks vince il ballottaggio con l’ex Mattiello. Consueto 3-5-2 per la Spal, che là davanti si appoggia alla classica coppia Petagna-Antenucci. Derby pesantissimo in chiave salvezza, entrambe le squadre cercano la riscossa e soprattutto una vittoria che manca rispettivamente da tre e da quattro mesi. Partenza avvincente: Palacio e Soriano chiamano in causa l’ex rossoblù Viviano, all’esordio in maglia Spal. Il Bologna tiene il pallino e colleziona un’altra doppia occasione in zona goal, ancora con Soriano nei panni del protagonista assoluto: l’ex Villarreal addomestica un lancio lungo di Danilo, si libera di Lazzari con una finezza e spara fuori da ottima posizione (tiro comunque deviato da Bonifazi); sul conseguente corner Orsolini sfiora la prodezza direttamente dalla bandierina, ma Viviano sventa con l’aiuto del palo e poi sul pallone vagante si fionda proprio Soriano che però non trova la porta. A Inzaghi manca solo la ciliegina sulla torta, i primi 20′ del suo Bologna sono da manuale. Detto, fatto. Errore in disimpegno di Vicari, Palacio si impossessa del pallone, salta il diretto marcatore e scarica in rete un siluro imprendibile per Viviano. Secondo goal in campionato per el Trenza e il Bologna approccia come meglio non potrebbe il suo girone di ritorno. La reazione della Spal porta la firma di capitan Antenucci: girata fulminea e gran riflesso di Skorupski. Tocca allora a Kurtic provare a bissare la magia dell’andata, ma il suo destro dal limite stavolta si perde sul fondo.

Il Bologna esce bene dagli spogliatoi dopo l’intervallo, ma Antenucci è una furia e per poco non rimette in carreggiata i suoi. A salvare i rossoblù è un intervento prodigioso di Danilo in chiusura sul capitano estense, poi lo stesso n°7 raccoglie la sponda di Petagna e indovina un destro a giro su cui Skorupski può far poco. La grande festa del Mazza viene però stroncata dal VAR: fuorigioco millimetrico di Petagna, goal cancellato dopo quasi cinque minuti di conclave tra il sig.Fabbri e i suoi assistenti. Leggero calo dei ragazzi di Inzaghi a ridosso dell’ora di gioco, il conto è salatissimo: cross perfetto dello specialista Lazzari e incornata puntuale di Kurtic, che batte Skorupski e si conferma bestia nera del Bologna. Ribaltamento di fronte ed ecco che Orsolini sfiora l’eurogoal: rovesciata con coefficiente di difficoltà altissimo, Viviano si affida all’istinto e conserva la parità. Match aperto ed equilibrato, a 20′ dalla fine la sensazione è che il classico episodio possa stravolgere i connotati del pomeriggio ferrarese. In un senso o nell’altro. Fiuta il colpo grosso Antenucci, che sfrutta una dormita di Orsolini e calcia a botta sicura: ancora provvidenziale Danilo, il salvataggio sulla linea vale un goal. Doppio cambio per Inzaghi: dentro Santander e Svanberg, fuori Orsolini e Poli. Semplici risponde con Schiattarella per Valdifiori e con Cionek al posto dell’infortunato Lazzari. L’ultima chance sorride al Bologna e si concretizza in una punizione succulenta dal limite dell’area, ma il destro di Pulgar muore nel caos della barriera. Un punto e più di una recriminazione per i rossoblù, che per 60′ hanno tenuto in pugno la vittoria con una prestazione di spessore. Ora, scontro diretto al Dall’Ara con il Frosinone. Sembra persino banale sottolinearlo: nessuna alternativa ai tre punti.

Di seguito, le pagelle della partita.

BOLOGNA (4-3-3)

Skorupski 6.5: trasmette certezze e nega il goal ad Antenucci con un tuffo felino. Incide sul match senza alcun eccesso estetico. TRANCHANT

Calabresi 5.5: insolito terzino, come da copione più di copertura che di spinta. Si adatta con disinvoltura, poi Kurtic lo sovrasta e timbra il pareggio. SMILZO

Danilo 7.5: l’incubo di giornata di Antenucci: cancella due goal fatti con altrettanti interventi miracolosi. In odore di santità. APOLLINEO

Helander 6: non paga dazio al cospetto dei muscoli di Petagna, confermandosi solido partner di Danilo. La concorrenza si annuncia agguerrita, soprattutto se dovesse arrivare Caceres: lui risponde presente. AITANTE

Dijks 6.5: al temibile Lazzari concede un cross in tutta la partita, per il resto svolge il compito alla perfezione. In crescita. AFFILATO

Poli 6: si vede quasi solo in interdizione, dà equilibrio al reparto e protegge le scorribande offensive di Soriano. BURBERO

(dal 78′ Svanberg s.v.)

Pulgar 5.5: pomeriggio di scarsa ispirazione, incide poco in impostazione e si limita al lavoro di rottura del gioco altrui. Nel finale spedisce sulla barriera il pallone della gloria eterna. TRASANDATO

Soriano 6: di un’altra categoria rispetto ai predecessori: ha coraggio e tecnica, prova la giocata, sfiora un goal da cineteca e ne divora un altro subito dopo. Alti e bassi, ma la stoffa del giocatore vero c’è e si vede. ERUDITO

Orsolini 5.5: la sua valutazione è il solito rompicapo. Bravo e intraprendente da metà campo in su, propizia il vantaggio strappando il pallone dai piedi di Vicari; in fase di non possesso commette però errori pacchiani, non da Serie A. Consiglio: offra una cena a Danilo, che gli evita di finire dietro la lavagna. ANARCHICO

(dal 78′ Santander s.v.)

Palacio 7: prima punta atipica, sfodera un repertorio di movimenti da campionissimo e finisce per essere il regista occulto della squadra. Va a segno con finta e tiro di alto livello per il secondo centro stagionale. Sempre più bomber da trasferta: 6 goal su sei in rossoblù firmati lontano dal Dall’Ara. DELUXE

Sansone 6: sintesi della sua giornata: “vorrei, ma non posso”. Tiene bene a livello atletico, ma in fase offensiva è lecito attendersi più creatività. CASTIGATO

All. F.Inzaghi 6: il solito, dannato Kurtic gli rompe le uova nel paniere. Pregustava i tre punti della svolta in coda ad un match gagliardo, invece è costretto a rimandare ancora l’appuntamento con il successo (che manca da fine settembre). Senza tanti giri di parole: contro il Frosinone vivrà un pomeriggio da dentro o fuori. Se non vince, saluta. TRAPEZISTA

 

SPAL (3-5-2)

Viviano 6.5; Bonifazi 6.5, Vicari 5, Felipe 6; Lazzari 6.5 (84′ Cionek s.v.), Missiroli 5.5, Valdifiori 5 (80′ Schiattarella 6), Kurtic 7, Fares 6; Petagna 6 (88′ Paloschi s.v.), Antenucci 6.5. All.: Semplici 6

 

SPAL-BOLOGNA 1-1 (24′ Palacio, 63′ Kurtic)