CALCIO – Bologna, parola alla difesa: Tomiyasu più Denswil

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La campagna del Belgio.

Takehiro Tomiyasu più Stefano Denswil, il Bologna pesca nelle Fiandre la coppia che va probabilmente a chiudere il pacchetto dei centrali difensivi. Dopo l’innesto di Mattia Bani, Sabatini e Bigon portano a termine un doppio colpo in entrata finalizzato a garantire un partner di livello al veterano Danilo (unico confermato della compagnia). Una volta capito che non esistevano i margini per allungare la permanenza in rossoblù di Lyanco, gli uomini mercato del Bologna hanno virato su altri obiettivi. Poco meno di 15 milioni di € l’esborso complessivo per i due volti nuovi. E se per l’olandese Denswil (classe ’93 e compagno di Dijks nelle giovanili dell’Ajax) manca ancora qualche dettaglio prima dell’ufficialità dell’arrivo dal Club Brugge, Tomiyasu è da considerare a tutti gli effetti un acquisto. Ad appena 20 anni il difensore giapponese è già una colonna della sua Nazionale e -almeno sulla carta- a lui toccherà la pesante eredità di Lyanco. Arriva dal Sint-Truiden, in cui ha militato nell’ultimo anno e mezzo: i 7 milioni spesi per il cartellino rappresentano un investimento pesante per Joey Saputo, che mai si era avvicinato prima di oggi a cifre del genere per rafforzare la retroguardia. Un dettaglio che lascia ben sperare in merito al cambio di rotta deciso ai piani alti.

Quindici anni dopo la fugace apparizione sotto le due Torri di Hidetoshi Nakata, il Bologna torna ad annoverare in rosa un rappresentante del Paese del Sol Levante; da non sottovalutare al riguardo i possibili benefici alla voce marketing. Con Tomiyasu il Bologna rompe inoltre un tabù a livello nazionale: trattasi infatti del primo centrale giapponese della storia della Serie A (nonché del secondo difensore in assoluto dopo l’ex terzino interista Nagatomo). Singolare inversione di tendenza firmata da Sabatini e Bigon rispetto alle abitudini delle italiane, che dall’Estremo Oriente importavano finora soltanto fior di trequartisti e attaccanti: dal patriarca Miura alla superstar Nakata passando per i vari Nakamura, Yanagisawa, Morimoto e Honda la letteratura è vasta e presenta anche qualche meteora (ricordate il Nanami di Venezia e l’ex torinista Oguro?). Tomiyasu può ora scrivere un altro capitolo della saga e stando alle voci che circolano nell’ambiente ha tutto per lasciare il segno nel calcio italiano: alla grande prestanza fisica (è poco meno di 1 metro e 90 per 85 chili) abbina buonissime qualità tecniche. Più affermato ed esperto il collega Denswil, perno della difesa del Club Brugge nell’ultimo quinquennio con tanto di doppio titolo in cassaforte (2015/2016 e 2017/2018) e in grado di esporre in vetrina un discreto numero di presenze nelle coppe europee: tra Champions ed Europa League siamo a quota 21. Dotato di un mancino assai educato, Denswil ha già dimostrato di saperci fare con i calci da fermo: in tal senso i consigli preziosi di un ex cecchino come Sinisa Mihajlovic potrebbero trasformarlo in un vero e proprio specialista. Basterà per colmare la lacuna lasciata dal forzato addio di Lyanco? Al campo l’ardua sentenza.

Parallelamente alle entrate, i rossoblù si muovono anche in uscita al fine di sfoltire l’organico prima della partenza per il ritiro di Castelrotto. Sempre a proposito di affari con il Belgio, Felipe Avenatti è destinato a cambiare casacca dopo l’ottima stagione con il Kortrijk: i 15 goal messi a segno dal centravanti uruguagio hanno attirato le attenzioni delle big, ad attenderlo c’è ora lo Standard Liegi. Dall’operazione il Bologna incasserà circa 5 milioni, che si vanno a sommare ai due che Walter Sabatini conta di ricavare dalla cessione di Filip Helander (chiuso in difesa da Tomiyasu e Denswil): per lui concreta la pista turca, con il Basaksehir in prima fila. Al capolinea l’esperienza bolognese di Godfred Donsah, che in questi mesi non ha convinto Mihajlovic e si prepara dunque a fare le valigie. Ai saluti anche Cesar Falletti, Lorenzo Crisetig e Nehuen Paz. Tra arrivi e partenze, si prospetta dunque un’estate parecchio trafficata al casello di Casteldebole.