CALCIO – Bologna, punto prezioso a Firenze: il derby finisce senza goal

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Il classico pareggio che muove la classifica.

Otto anni dopo l’ultima volta il Bologna esce indenne dal Franchi e spezza la fastidiosa serie negativa in riva all’Arno. Il punto custodito fino al 90′ consente ai rossoblù di dare continuità anche in trasferta agli ottimi risultati racimolati al Dall’Ara negli ultimi tempi e di allungare temporaneamente sull’Empoli, ora a -3 e atteso da un durissimo posticipo a Bergamo contro l’Atalanta. Abbozza un mezzo sorriso anche Montella, all’esordio bis a Firenze: al termine di una settimana surreale tra sconfitte non preventivate, ribaltoni in panchina e contestazioni, un brodino caldo si può accettare senza drammi. Anche se l’assenza di vittorie casalinghe perdura ormai da quattro mesi. Dopo un primo tempo equilibrato, meglio la Fiorentina nella ripresa: tante palle goal propizie e non sfruttate dai viola, specie con Muriel e Chiesa. Eppure nel finale è il Bologna a sfiorare il colpaccio con un contropiede avviato da Donsah, rifinito da Santander sull’uscita disperata a metà campo di Lafont e non concretizzato da Orsolini, che impiega un attimo di troppo ad armare il suo sinistro favorendo la parata provvidenziale dello stesso portierino francese. La divisione equa della posta in palio -insomma- può star bene ad entrambi i contendenti.

Solito 4-2-3-1 per Mihajlovic, con Palacio unico terminale offensivo e Poli al fianco di Pulgar. Parte dalla panchina Dzemaili e questa è l’unica novità sostanziale rispetto al match di lunedì scorso con il Chievo. La prima uscita di Montella vede invece il ritorno della difesa a tre, Biraghi e Chiesa sono i due esterni a tutta fascia mentre la coppia Muriel-Simeone va a comporre un attacco sulla carta ben assortito. Confermato lo sciopero del tifo organizzato viola nei primi 45′ per protesta contro i Della Valle, si sgolano invece i quasi duemila supporters rossoblù al seguito sotto il diluvio. Molto coinvolta la catena di sinistra del Bologna in avvio, con Dijks sollecitato all’affondo e Palacio deciso a non dare riferimenti ai marcatori viola. Le prime occasioni sono però per la Fiorentina, che sfiora il vantaggio con un contropiede di Simeone (parata a terra di Skorupski sul diagonale dell’attaccante figlio d’arte) e con una staffilata dal limite di Dabo addomesticata ancora dal portiere polacco. Nella prima mezzora il Bologna si limita a curare la fase difensiva, senza mai avventurarsi dalle parti di Lafont. Qualche segnale da metà campo in su arriva a ridosso dell’intervallo, prima con un tentativo fuori misura di Poli e poi grazie ad una deviazione volante di Orsolini su cross lungo del solito Dijks, vero e proprio stantuffo a sinistra; Lafont respinge d’istinto anticipando il tap in di Palacio.

Dagli spogliatoi esce però una Fiorentina molto più determinata, grazie anche al ritrovato incitamento della curva. Il Bologna corre il rischio di finire schiacciato nell’area di Skorupski, Muriel e Chiesa insidiano la porta rossoblù ma la mira non è ottimale. Montella alleggerisce l’attacco e punta sulla tecnica di Mirallas, dentro per un opaco Simeone: l’ex Everton va a fare l’esterno e Chiesa avanza in prima linea. Subito chance ghiottissima per Muriel, che sfrutta un’amnesia di Lyanco per calciare comodamente a rete: botta potente e centrale, Skorupski salva ancora i suoi ma le colpe del colombiano nella circostanza sono evidenti. Muriel prova allora ad approfittare di un intervento sgraziato di Lyanco in area per procacciarsi di mestiere il rigore, ma il sig.Giacomelli non abbocca: giallo per simulazione all’attaccante viola. Sentenza fotocopia nell’altra area, quando Palacio prende il tempo a Pezzella e viene urtato dalla gamba larga del connazionale: ammonizione anche per el Trenza, ma qualche dubbio resiste. Mihajlovic nel frattempo rivolta la mediana come un calzino: fuori Pulgar e Poli, il nuovo tandem comprende Dzemaili e Donsah. Largo alle forze fresche su un campo appesantito dalla pioggia. Tremano i rossoblù sul traversone da sinistra di Muriel, Chiesa sfiora soltanto e il pallone va a sbattere sul palo a Skorupski battuto. Sinisa chiede allora aiuto a Santander per il gran finale, esce un esausto Palacio. Il Bologna chiude in trincea ma non capitalizza il clamoroso contropiede generato da uno scarabocchio di Veretout in costruzione; Orsolini si ritrova sul sinistro il pallone della vittoria però cincischia troppo e consente a Lafont di sventare la più atroce delle beffe per i padroni di casa.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 6.5: dimostra reattività su Simeone, piazza una bella toppa sulla cannonata di Dabo e vince il duello con Muriel. Grazie anche all’aiuto del palo assapora la seconda gara di fila da imbattuto. CANDIDO

Mbaye 6: ligio al dovere, fa la guardia al fortino e come da copione pensa soprattutto a coprire le spalle ad Orsolini. SOLDATINO

Danilo 6.5: rimedia alle sbavature di Lyanco, si oppone con fermezza alle sfuriate viola. Il clima ostile ne esalta la tempra da vecchio combattente. PIRATA

Lyanco 5: molto approssimativo, viene graziato da Muriel (che spara addosso a Skorupski) e poi rischia tanto allargando la gamba sulla percussione dello stesso talento colombiano. Errori a non finire in disimpegno. Giornata no. SCAPESTRATO

Dijks 6.5: assalta la fascia a getto continuo, primo tempo da regista laterale: le azioni degne di nota dei rossoblù passano dalle sue sgroppate. Il tutto di fronte ad un cliente temibile come Chiesa. Ammonito e diffidato, salta la Samp. Assenza che pesa quanto un macigno. ABBAGLIANTE

Poli 7: va a nozze se c’è da sgomitare, questi campi sono il suo habitat naturale. Prestazione monumentale, distrugge parecchie trame avversarie e spazza via tutti i pericoli. NETTURBINO

(dal 78′ Donsah 6.5: anticipa Chiesa nel cuore dell’area con un intervento da difensore navigato e orchestra il contropiede dei rimpianti. Impatto tangibile. ISPIRATO)

Pulgar 6: lascia a desiderare sul piano qualitativo, del resto è dura la vita del regista su un campo così pesante. Riesce a rendersi utile alla causa facendo filtro davanti alla difesa. Esce acciaccato. ECLETTICO

(dal 72′ Dzemaili 6: tampona in mezzo al campo nell’ultimo spezzone, aiutando i compagni a congelare il pareggio. UMILE)

Orsolini 6: una sua deviazione ravvicinata e velenosa chiama in causa Lafont, nel finale il treno della gloria eterna gli passa accanto ma lui non riesce a salire a bordo. Molto vivace, poco cinico. IMPULSIVO

Soriano 5: tocca pochi palloni pesanti, di giocate illuminanti nemmeno l’ombra. Trascorre il pomeriggio a caccia della combinazione giusta: buco nell’acqua. STONATO

Sansone 5: illude con una partenza piena di buona volontà, ma le aspettative non vengono ripagate. Gira al largo nella ripresa fino ad eclissarsi del tutto. LATITANTE

Palacio 6: partita di sofferenza, ottiene poca collaborazione dai vicini di banco e si ritrova spesso a lottare da solo contro l’intera retroguardia viola. Zero occasioni prodotte, tuttavia sgobba come l’ultimo dei gregari. PROLETARIO

(dall’81’ Santander s.v.)

all.Mihajlovic 6: rompe la maledizione rossoblù a Firenze e ottiene il punto che voleva, la corsa a tappe verso la salvezza prosegue rispettando i piani. Perde per squalifica Dijks e Santander, ma nell’imminente doppio turno casalingo contro Samp ed Empoli sa di dover fatturare parecchio. Buon approccio ad uno snodo quasi sicuramente decisivo. CAPARBIO

 

FIORENTINA (3-5-2)

Lafont 6.5; Milenkovic 6.5, Ge.Pezzella 6, Ceccherini 6; Chiesa 6.5, Dabo 6.5, Veretout 5, Gerson 5.5 (77′ Benassi s.v.), Biraghi 6; Muriel 5.5 (87′ Vlahovic s.v.), Simeone 5.5 (56′ Mirallas 6.5). All.: Montella 6

 

FIORENTINA-BOLOGNA 0-0