CALCIO – Bologna, rimonta e vittoria a Marassi! Orsolini stende la Samp

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nella foto, la grande festa rossoblù per Riccardo Orsolini, autore del goal del definitivo 1-2 a Genova

Primo colpaccio in trasferta, il Bologna si allontana dalla zona bollente.

A Mihajlovic servono una rimonta d’orgoglio e un pizzico di fortuna per confermarsi bestia nera della Sampdoria. Quarto successo di fila per il tecnico serbo contro i blucerchiati: siamo al confine della maledizione. Tanto amaro in bocca invece per Ranieri (espulso nel finale dal sig.Marinelli), che aveva pregustato il ritorno alla vittoria grazie all’illusorio vantaggio di Thorsby poi vanificato dal goffo autogoal di Regini. Di Orsolini il graffio decisivo, in apertura di ripresa su assist di Barrow. Il sacco di Genova regala uno scatto prezioso ai rossoblù, che tornano a respirare l’aria salubre del centro classifica. Era uno scontro diretto e vincere -com’è noto- vale doppio.

Mihajlovic cerca i primi punti dell’anno lontano dal Dall’Ara e li chiede a quella Genova che è stata sua tanto da giocatore quanto da tecnico. Il ritorno di Hickey spinge in panchina Denswil, mentre a centrocampo Svanberg vince il duello con Dominguez e si piazza al fianco dell’imprescindibile Schouten. Attacco formato filastrocca: Orsolini e Barrow larghi, l’ex Soriano guarda le spalle a Palacio. Riscopre finalmente un minimo di abbondanza Sinisa, che porta in panchina i recuperati Mbaye, Medel, Poli e Sansone. Mischia un po’ le carte invece Ranieri, forse anche condizionato dall’imminente derby di Coppa Italia. Fa notizia l’esclusione della vecchia conoscenza rossoblù Ramirez: tocca al baby Damsgaard (classe 2000) far compagnia all’eterno Quagliarella. Spazio ad Adrien Silva in mediana, dietro le assenze di Tonelli e Augello per squalifica minacciano di farsi sentire: occasione per Colley e Regini. A proposito di difesa: se il Bologna prende regolarmente goal da 40 partite (record europeo ad un passo) un motivo ci sarà. E l’immediato vantaggio blucerchiato fornisce una spiegazione davvero esauriente in tal senso: angolo di Candreva, Thorsby sbuca fuori da un blocco e di testa trafigge un non proprio impeccabile Skorupski. Ancora una volta, Tomiyasu sul banco degli imputati per la marcatura persa; ennesima disattenzione pacchiana, come al solito i rossoblù pagano dazio alla prima occasione avversaria. La reazione è comunque apprezzabile, nonno Palacio suona la carica: destro in diagonale su sponda di Orsolini, bella risposta di Audero. E’ come se al Bologna servisse sempre ricevere un cazzotto in faccia prima di svegliarsi, dall’incidente iniziale in poi la squadra di Mihajlovic fa la sua onesta partita. Orsolini calcia sulla traversa a tu per tu con Audero (ma l’eventuale goal sarebbe stato annullato per fuorigioco), la sensazione è che i rossoblù abbiano tutte le carte in regola per rimettersi in corsa. Serve il classico episodio, insomma. Detto, fatto. Decisivo un corner, come per l’1-0. Il pallone spiove nel cuore dell’area, Regini si fa cogliere impreparato e devia alle spalle di un incredulo Audero. Il Bologna ringrazia.

Avete presente l’avvio del primo tempo? Ecco, dopo l’intervallo succede l’esatto opposto. Barrow indovina la prima giocata del suo pomeriggio e recapita una palla d’oro sulla testa di Orsolini, il quale appostato sul secondo palo incorna in rete. Una fotocopia dell’azione che portò al raddoppio nel match dello scorso giugno, sempre a Marassi: stavolta la premiata ditta Barrow-Orsolini firma il ribaltone. Non c’è neppure il tempo di gustarsi la rimonta, per poco De Silvestri non la combina grossa: grave dormita in disimpegno, Adrien Silva intercetta e serve il pallone del nuovo pareggio sui piedi solitamente infallibili di Quagliarella; il capitano blucerchiato davanti a Skorupski sbaglia però la mira e calcia fuori. Errore davvero non da lui. Fase calda, il Bologna supera la paura e beneficia di un potenziale match point: Barrow riceve sulla trequarti e cerca il bersaglio grosso all’angolino, il pallone sfila a lato di pochissimo sotto gli occhi di Audero. E’ tempo di mosse dalla panchina: Ranieri libera la fantasia di Ramirez, mentre Sinisa richiama Svanberg per buttare dentro Dominguez. I rossoblù accettano di abbassare un po’ il baricentro per poi scatenarsi in contropiede, ma la Samp non riesce più a sfondare. E’ anzi il Bologna a sbagliare la rete della tranquillità in campo aperto in due occasioni: clamoroso in particolare il palo centrato da Palacio col piattone dal limite dell’area in pieno recupero. I tre punti restano comunque al sicuro, Sinisa si tuffa col sorriso nel vortice di impegni che attende i suoi ragazzi da qui a Natale. Ora sotto con lo Spezia in Coppa Italia, poi c’è il Crotone. Insomma, vietato fermarsi.

 

Di seguito, le pagelle della gara.

BOLOGNA (4-2-3-1)

Skorupski 5.5: 41 partite di fila con la porta regolarmente violata, ad un passo dal record assoluto nella storia del calcio europeo. In più, non incanta per reattività sulla capocciata di Thorsby. VULNERABILE

De Silvestri 5.5: il passaggio orizzontale da mani nei capelli che per poco non regala il 2-2 alla Samp è un omaggio alla memoria dei suoi quattro anni in blucerchiato? Erroraccio che pesa, in una prestazione per il resto decorosa. NOSTALGICO

Tomiyasu 5.5: perde Thorsby sull’1-0, le macchie sulla sua stagione iniziano a essere parecchie. Nel complesso non dispiace, ma un difensore centrale in Serie A non può permettersi il lusso di uno svarione a partita. SCOSTUMATO

Danilo 6.5: addomestica Quagliarella, mura Ekdal salvando il vantaggio. Un inno al pragmatismo, da difensore vecchio stampo. BALUARDO

Hickey 7: il giallo sul groppone fin da subito non lo condiziona affatto. Assicura qualità e faccia tosta, propizia il sorpasso con una discesa da applausi. Gioiellino da custodire in cassaforte. SGARGIANTE

Schouten 6.5: prova da diesel, viene fuori alla distanza dopo una partenza approssimativa. Regia a tutto tondo, negli occhi restano movenze da grande giocatore: può diventarlo, no? FASCINOSO

(dal 79′ Medel s.v.)

Svanberg 6: l’imbucata superlativa per Orsolini è il picco isolato di un pomeriggio in chiaroscuro. Si trascina fino alla sufficienza, senza più emergere. CASTO

(dal 69′ Dominguez 6: predispone più di un contropiede, dà ordine al palleggio con le sue doti tecniche. Venti minuti utili, non c’è dubbio. REDDITIZIO)

Orsolini 7: autografa il colpaccio con un inserimento perfetto e puntuale: goal da tre punti, iniezione di fiducia assicurata. Cinismo e furore agonistico al servizio della causa: sempre così, se possibile. SPIRITATO

(dall’86’ Sansone s.v.)

Soriano 6: è il grande ex e viene dalla Nazionale, ma non vive una giornata da copertina. Lotta tra le linee, guida il pressing, guadagna la pagnotta con il lavoro sporco. Sul palcoscenico salgono altri. OPERAIO

Barrow 6.5: il cross per Orsolini è una prelibatezza, il tiro da 30 metri che sfiora l’incrocio dei pali anche: impronte evidenti sul match. Fa la differenza anche senza brillare per continuità. CHIC

(dall’86’ Vignato s.v.)

Palacio 6.5: spina nel fianco per novanta minuti, gli manca solo il goal: a tempo quasi scaduto si mette di mezzo il palo. Non ha numeri da bomber, ma il suo repertorio tecnico-tattico è infinito. PROVETTO

all.Mihajlovic 7: la solita partenza ad handicap lo piega, ma non lo abbatte. Espugna Genova con merito, finalmente si sblocca in trasferta dove finora aveva raccolto solo delusioni. Rimonta autorevole, tre punti pesantissimi. E la classifica torna discreta. Ancora una volta non perdona la sua cara, vecchia Samp: quarta vittoria consecutiva. SPIETATO

 

SAMPDORIA (4-3-3)

Audero 6; Bereszynski 6, Yoshida 6, Colley 5.5, Regini 4.5 (71′ Jankto 5.5); Thorsby 6.5, Ekdal 5.5, A.Silva 6.5 (65′ Ramirez 5); Candreva 6, Quagliarella 5, Damsgaard 5.  all.: Ranieri 5.5

 

SAMPDORIA-BOLOGNA 1-2 (7′ Thorsby, 44′ autogoal Regini; 52′ Orsolini)